Arsenal-Newcastle 0-0, tra proteste e polemiche il big match non cambia le gerarchie della Premier
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. Una partita nervosa, a tratti cattiva, ma con una certezza, al di là di un combattutissimo 0-0 finale: Arsenal e Newcastle saranno protagoniste fino alla fine di questo campionato. I Gunners rimangono primi e salgono 8 punti sul Manchester City, che però ha un match in meno (giovedì dovrà giocare contro il Chelsea a Stamford Bridge). Ma la squadra di Mikel Arteta esce dal campo con rammarico e recrimina per un arbitraggio considerato non all'altezza: e così esplodono le proteste nel recupero del secondo tempo quando non viene concesso un rigore per un fallo di mani più che sospetto di Murphy su cross di Xhaka. Ma anche in precedenza, i Magpies hanno sfoggiato un gioco e un'opposizione decisamente ruvidi, con numerosi falli tattici, perdite di tempo e gioco continuamente spezzettato che ha limitato e innervosito l'armonia e la costruzione dei padroni di casa.
LONDRA. Una partita nervosa, a tratti cattiva, ma con una certezza, al di là di un combattutissimo 0-0 finale: Arsenal e Newcastle saranno protagoniste fino alla fine di questo campionato. I Gunners rimangono primi e salgono 8 punti sul Manchester City, che però ha un match in meno (giovedì dovrà giocare contro il Chelsea a Stamford Bridge). Ma la squadra di Mikel Arteta esce dal campo con rammarico e recrimina per un arbitraggio considerato non all'altezza: e così esplodono le proteste nel recupero del secondo tempo quando non viene concesso un rigore per un fallo di mani più che sospetto di Murphy su cross di Xhaka. Ma anche in precedenza, i Magpies hanno sfoggiato un gioco e un'opposizione decisamente ruvidi, con numerosi falli tattici, perdite di tempo e gioco continuamente spezzettato che ha limitato e innervosito l'armonia e la costruzione dei padroni di casa.
Il Newcastle però è diventato squadra vera. Dopo aver sfiorato la retrocessione l'anno scorso subito dopo il controverso arrivo dei sauditi, quest'anno sono tignosi, molto difficili da superare anche grazie a una difesa rocciosa, stasera con Trippier, Botman, Schär e Burn. Il portiere Pope ha fatto il resto, con un miracolo nel secondo tempo su Nketiah. E a fine partita, poco prima del contestato episodio da rigore di Murphy, l'attaccante Callum Wilson ha avuto l'opportunità del clamoroso 1-0 in trasferta ma ha lisciato davanti a un Ramsdale stasera stranamente incerto. Sarebbe stata una beffa per l'Arsenal, che ha comunque comandato la partita e ha sprecato alcune buone occasioni, come con Odegaard nel primo tempo e Martinelli nella ripresa, con un colpo di testa fuori di pochissimo. Ma certo l'attuale terzo posto dei Magpies di Eddie Howe con 35 punti (uno in meno dei City di Guardiola che però ha due partite in meno, e 9 punti in meno dell'Arsenal che però ha un match in meno) è una consacrazione per la squadra bianconera che punta sempre più in alto.
Il Newcastle però viene raggiunto dal Manchester United, che senza Ronaldo d'Arabia continua a volare. Vittoria anche stasera contro il Bornemouth all'Old Trafford per 3-0 (reti di Casemiro, Shaw e Rashford) e terzo posto assicurato con i "Toon" che hanno una partita in più rispetto ai Red Devils. Distanziato anche il Tottenham di Antonio Conte, in crisi profonda e ora quinto a 5 punti dallo United di Ten Haag. Nelle altre due partite della giornata il Fulham sbanca Leicester con una rete del serbo Mitrovic al 17' del primo tempo e, da neopromossa, si porta a un eccezionale settimo posto con 28 punti. Mentre il Brighton di De Zerbi passeggia a Liverpool contro l'Everton: 4-1 finale (Mitoma, Ferguson, March e Gross per gli ospiti prima del gol della bandiera di Gray) peggiorando sempre di più la posizione dell'allenatore dei Toffees Frank Lampard, a un punto dalla zona retrocessione. Mentre il Brighton e il suo allenatore italiano possono gioire: sono ottavi.