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Premier, Chelsea-City 0-1: grazie a Mahrez Guardiola si avvicina all'Arsenal

Il gol di Riyad Mahrez al Chelsea (reuters)
Un gol dell'algerino basta ai citizens per battere i Blues, dimezzati dagli infortuni, e portarsi a meno 5 dai Gunners, fermati sullo 0-0 dal Newcastle
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LONDRA — Premessa decisiva: il Manchester City ha due squadre. Il Chelsea al momento una, o anche meno: non solo alla vigilia già mancavano Kanté, James, Mendy, Chilwell, Fofana, Broja, ma poco prima del match si fa male anche Mount e nei primi minuti i Blues perdono incredibilmente pure Sterling e Pulisic. Guardiola, invece, dopo un primo tempo vagabondo e inefficace della sua squadra, nella ripresa mette Grealish e Mahrez. Il gioco è fatto al 63esimo: De Bruyne avvia l'azione, il fantasista inglese taglia l'area con un rasoterra e Mahrez insacca dall'altra parte - Cucurella in grave ritardo.

<<la cronaca della partita>>

Chelsea vicino al pareggio

Finisce 1-0 a Londra. Parrebbe una partita facile per i citizens. Invece è stato un match strano. Il City ha rischiato di buttarlo via negli ultimi venti minuti, quando pensava di aver già vinto. La squadra di Guardiola si è letteralmente fermata.…

LONDRA — Premessa decisiva: il Manchester City ha due squadre. Il Chelsea al momento una, o anche meno: non solo alla vigilia già mancavano Kanté, James, Mendy, Chilwell, Fofana, Broja, ma poco prima del match si fa male anche Mount e nei primi minuti i Blues perdono incredibilmente pure Sterling e Pulisic. Guardiola, invece, dopo un primo tempo vagabondo e inefficace della sua squadra, nella ripresa mette Grealish e Mahrez. Il gioco è fatto al 63esimo: De Bruyne avvia l'azione, il fantasista inglese taglia l'area con un rasoterra e Mahrez insacca dall'altra parte - Cucurella in grave ritardo.

<<la cronaca della partita>>

Chelsea vicino al pareggio

Finisce 1-0 a Londra. Parrebbe una partita facile per i citizens. Invece è stato un match strano. Il City ha rischiato di buttarlo via negli ultimi venti minuti, quando pensava di aver già vinto. La squadra di Guardiola si è letteralmente fermata. Così il Chelsea, nonostante le defezioni e tanti giovani mandati in campo da Potter, ha rischiato di pareggiarla in almeno due occasioni: soprattutto al 92esimo con Lewis Hall, esterno sinistro inglese appena maggiorenne, che spara alto da buona posizione dopo un surreale contropiede dei padroni di casa - cinque contro tre. Mentre Guardiola da fondo campo cerca disperatamente di rianimare la sua squadra con urla e sbracciate.

Il City si avvicina all'Arsenal

Ma alla fine il City, anche per la sproporzione di forze in campo, ha meritato, nonostante il buon inizio del Chelsea, due grandi salvataggi di Stones e il palo di Chukwuemeka entrato al posto di Pulisic. Con con questa vittoria, dopo il ruvido e contestato pareggio casalingo dell'Arsenal contro il Newcastle, il Manchester torna a 5 punti dai londinesi in vetta, riaprendo dunque ufficialmente il campionato. Prima del gol di Mahrez, il City aveva aumentato fortemente la pressione sul Chelsea, con un Kepa sempre attento: incrocio dei pali per Aké su colpo di testa a inizio ripresa, mentre De Bruyne spara a lato da ottima posizione dopo un'ubriacatura di difensori firmata Bernardo Silva. 

Chelsea decimo e in crisi

Il Chelsea del nuovo patron americano Todd Boehly può fare poco in questa situazione di emergenza e in attesa di rinforzi, ma il Benfica vuole almeno 120 milioni di sterline per l'argentino campione del mondo Enzo Fernandez. Spicca la prestazione dell'ex juventino Zakaria, imperioso in mezzo al campo e nella tempesta di defezioni. Per il resto Potter a fine partita ha pensato anche alla FA Cup tra tre giorni, sempre contro il Manchester ma all'Etihad, e a metà secondo tempo sotto di un gol ha sostituito pure Aubameyang, Cucurella e Ziyech. Di certo, ora i Blues sono sprofondati al decimo posto, a ben 10 punti dalla quarta posizione (Manchester United) per la Champions League dell'anno prossimo. E quest'anno contro le top 6 il Chelsea ha pareggiato due partite e perse tre. A Stamford Bridge è un cantiere aperto, apertissimo. E non per il nuovo fantomatico stadio di cui si parla da tempo.