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Will Still, da Football Manager alla Ligue 1: l'incredibile storia del tecnico del Reims

William Still (in tuta) con Christophe Galtier durante Psg-Reims
William Still (in tuta) con Christophe Galtier durante Psg-Reims (afp)
Si è formato grazie al famoso gioco. Ha fermato il Psg nell'ultimo turno portando a 12 la serie di partite da imbattuto tra campionato e coppa nella sua prima esperienza da allenatore professionista. Con lui in panchina la squadra ha lasciato la zona retrocessione e ora è la rivelazione della massima serie francese
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Dalla formazione sul divano a quella in campo. Ha dell'incredibile la storia di Will Still, l'allenatore belga che con il Reims ha fermato le stelle del Psg nell'ultimo turno della Ligue 1. La sua non è una di quelle storie che siamo abituati a conoscere. Non è quella di un allenatore formatosi prima da giocatore e poi da tecnico, né tanto meno ha una lunga carriera nelle serie minori che gli ha permesso poi di arrivare fino al massimo campionato francese.

Da Football Manager al campo

No, quella di Will Still - che a soli 30 anni sta portando la formazione della provincia della Champagne a una tranquilla salvezza - è una di quelle storie che sembrano uscite fuori dai film di Walt Disney, tanto incredibili quanto ricchi di poesia. Dalle formazioni sul divano giocando a 'Football Manager' a quelle reali sul campo. "Se qualcuno mi avesse detto che a trent'anni sarei stato allenatore in Ligue 1, gli avrei detto di darmi un pugno in faccia - racconta il tecnico sul Guardian, nella rubrica 'The Coaches' Voice' -. Football Manager ha avuto sul serio una grande influenza sulla mia carriera. Da bambino ero fissato: io e mio fratello ci giocavamo continuamente".

"Non mi voleva nessuno"

Il primo incarico lo ha ottenuto ventenne, nell'Under 14 del Preston, la città dove si era trasferito per studiare da allenatore. Poi il ritorno a casa, in Belgio: "Quando sono tornato in Belgio, ho bussato a tutte le porte - 'Sono giovane, non sono nessuno, ma ho questa esperienza del Preston, posso essere d'aiuto in qualche modo?', era la mia frase. Ma ottenevo solo rifiuti su rifiuti. Stavo cominciando a perdere le speranze - spiega al tabloid inglese -. Alla fine, l'ultimo allenatore che avevo contattato mi disse sì: Yannick Ferrera, tecnico del Sint-Truiden in 2ª divisione. Ho cominciato come match analyst, ma passavo tanto tempo sul campo e, in via non ufficiale, diventai un assistente. Facevo cose tipo i calci piazzati, i torelli, e così via".

I giocatori del Reims esultano dopo il pari con il Psg
I giocatori del Reims esultano dopo il pari con il Psg (afp)

Una multa pagata volentieri

Il giovane tecnico, oggi, detiene un piccolo record. Subentrato a Oscar Garcia ad ottobre con la squadra in zona retrocessione, in 12 gare col Reims non ha mai perso, raccogliendo tra campionato e coppa sei vittorie e sei pareggi. I rossobianchi con lui hanno letteralmente scalato la classifica portando il vantaggio sulla zona rossa a 11 lunghezze. E poco importa se la società, per ogni gara di Still in panchina paga 27mila euro di multa visto che non possiede il patentino per allenare nella massima serie, quel che conta realmente è quanto l'impatto dell'allenatore belga abbia influito nella testa e nelle gambe dei giocatori tanto da parlare ormai di rivelazione del massimo campionato.

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