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Premier, Chelsea inguardabile: il Tottenham vince 2-0 il derby

Festa Tottenham
Festa Tottenham (ansa)
Skipp apre i giochi, Kane li chiude. Spurs in zona Champions, per la squadra di Potter la crisi sembra senza uscita
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LONDRA - Un Chelsea ancora troppo brutto per essere vero nonostante i quasi 400 milioni spesi a gennaio. Mentre il Tottenham, seppur ancora convalescente, vince per 2-0 uno dei derby più sentiti di Londra. La squadra di Antonio Conte, ancora assente in panchina per i postumi dell’operazione alla cistifellea, consolida così il quarto posto a 45 punti, anche se il Newcastle - impegnato oggi in finale di Carabao Cup contro il Manchester United - è cinque lunghezze sotto ma con due partite in meno.

<<La classifica di Premier League>>

In ogni caso, gli Spurs possono ben gioire. Hanno meritato di vincere contro un Chelsea abulico, scolastico, scollato, scandalosamente inoffensivo, oramai sprofondato al decimo posto in classifica a 26 punti dall’Arsenal capolista. Un duello racconta la brutale sineddoche del match: Oliver Skipp contro Enzo Fernandez. Già, perché il 22enne inglese del vivaio Tottenham lanciato da Conte l’anno scorso in prima squadra, ha surclassato il campione del mondo argentino pagato quasi 120 milioni, oggi spaesato e scarico in mezzo al campo.

Non solo: Skipp ha anche segnato il primo gol della sua carriera in Premier League, ovvero l’1-0 di questa partita, con un siluro da fuori area dopo la parata di Kepa sul diagonale di Emerson Royal e un pessimo disimpegno della difesa del Chelsea. Il Tottenham, dopo un primo tempo alla pari e il palo di Richarlison a Kepa battuto, suggella la superiorità nella ripresa con la zampata del capitano Harry Kane su calcio d’angolo prima del 90esimo: Dier la spizza su angolo di Son (subentrato nel secondo tempo) ed eccolo il numero 10, a insaccare il 18esimo gol in Premier (su 25 partite) e chiudere la partita.

Il Chelsea invece è un pianto. Potter, sempre più in bilico, ha giocato tutta la partita con un pallido 4-2-3-1: in attacco Ziyech, Joao Felix, Sterling e Havertz. Il primo, autore di una pessima prestazione,  ha rischiato l’espulsione nel primo tempo per una manata ad Emerson Royal  poi annullata dal Var, il secondo ha vagato per tutto il tempo, il terzo non si è mai acceso, mentre il tedesco non si è mai visto. A nulla sono serviti gli ingressi di Mudryk, Aubumeyang, Mount e Zakaria. Il Chelsea è sprofondato in una crisi paurosa e a colpire oggi è stata l'incapacità di giocare a uno o al massimo due tocchi: segno che i giocatori spesso non sanno cosa fare. La manovra e l’efficacia ne risentano tremendamente. A piovere sul bagnato, oggi si è fatto male anche Thiago Silva.

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