Conte e Tottenham separati in casa: tira aria di addio già in settimana
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Potrebbe essere arrivata al capolinea la turbolenta avventura di Antonio Conte al Tottenham, e forse già questa settimana, non alla fine dell’anno quando gli scadrà il contratto. Il devastante sfogo di sabato scorso dell’allenatore italiano dopo il 3-3 subito in rimonta a Southampton (ultimo in classifica) ha innescato un dominio di furia e indignazione tra i suoi giocatori, platealmente accusati da Conte di essere “egoisti” e non all’altezza. Ma anche il club e la dirigenza, tirata in ballo con “qui non vincono niente da 20 anni”, sono profondamente scossi. Daniel Levy, il presidente del Tottenham, sta riflettendo. La sosta per le nazionali gli permetterà di prendersi qualche giorno in più di tempo per decidere cosa fare del tecnico italiano dopo il suo clamoroso j’accuse il weekend scorso davanti alle telecamere e al mondo. Intanto, come dimostrerebbero alcuni video sui social me…
LONDRA - Potrebbe essere arrivata al capolinea la turbolenta avventura di Antonio Conte al Tottenham, e forse già questa settimana, non alla fine dell’anno quando gli scadrà il contratto. Il devastante sfogo di sabato scorso dell’allenatore italiano dopo il 3-3 subito in rimonta a Southampton (ultimo in classifica) ha innescato un dominio di furia e indignazione tra i suoi giocatori, platealmente accusati da Conte di essere “egoisti” e non all’altezza. Ma anche il club e la dirigenza, tirata in ballo con “qui non vincono niente da 20 anni”, sono profondamente scossi. Daniel Levy, il presidente del Tottenham, sta riflettendo. La sosta per le nazionali gli permetterà di prendersi qualche giorno in più di tempo per decidere cosa fare del tecnico italiano dopo il suo clamoroso j’accuse il weekend scorso davanti alle telecamere e al mondo. Intanto, come dimostrerebbero alcuni video sui social media, Conte è stato visto su un aereo Ryanair in volo verso l’Italia (dove vive la sua famiglia), ma ciò non starebbe a significare un suo addio imminente visto che lo fa spesso e c’è una piccola pausa degli allenamenti proprio per le partite delle nazionali.
In ogni caso, secondo il Telegraph, il destino di Conte è segnato ed è molto probabile che il suo addio venga sancito definitivamente questa settimana. Dopo le offese rivolte ai giocatori ("non giocano per qualcosa di importante, non vogliono giocare sotto pressione, ora basta difenderli”) e alla storia del club (“la colpa viene sempre data agli allenatori, che rischiano di rovinarsi la reputazione e la carriera in questa squadra, qui le cose non cambiano mai”), lo spogliatoio pare una polveriera: la lite con Richarlison pare essere solo la punta di un’iceberg che potrebbe affondare l’allenatore pugliese. Diversi calciatori avrebbero chiesto la testa di Conte immediatamente, senza aspettare la scadenza del contratto a fine stagione. Contratto che in ogni caso non verrà rinnovato.
In queste ore, Conte avrebbe parlato con il grande capo Levy, facendogli notare che a Southampton non ce l’aveva con il club, ma solo con i calciatori. Tuttavia, è evidente che la situazione oramai sembra insostenibile, e le fratture insanabili, nonostante una decisione del genere non sia affatto facile: il Tottenham è ancora quarto in Premier, ossia teoricamente in Champions League, anche se potrebbe essere scavalcato dal Newcastle, dal Liverpool e dallo stesso Brighton di Roberto De Zerbi che hanno diverse partite in meno. Cambiare in corsa, in un momento così delicato, è sicuramente un azzardo. Ma parte della società teme che la permanenza di Conte potrebbe provocare una caduta ancora più rovinosa della squadra. E le stesse esplosive parole del tecnico italiano suonano come quelle di un separato in casa, che non vede l’ora di andarsene.
Se ciò accadesse, chi prenderebbe il posto di Conte? Il candidato più naturale sembra il 31enne Ryan Mason, che nell'aprile 2021 ha già sostituito al Tottenham un altro eccellente allenatore che ha fallito a Londra Nord, ossia José Mourinho. Mason allora è diventato il mister più giovane di sempre in Premier League, meglio di Attilio Lombardo a 32 anni con il Crystal Palace e Gianluca Vialli a 33 con il Chelsea, dopo aver appeso gli scarpini a 26 anni, quando la carriera gli è stata spezzata da un tremendo infortunio alla testa in uno scontro aereo con Gary Cahill.
Ma Mason, qualora venisse scelto, sarebbe solo ad interim. I veri eredi di Conte sono tre: Luis Enrique, Thomas Tuchel e Mauricio Pochettino. Quest’ultimo farebbe carte false per tornare al Tottenham dopo le delusioni con il Psg, mentre il tedesco vuole continuare ad allenare in Premier League e al momento gli Spurs sembrano la squadra più blasonata oggi disponibile per ripartire. Di certo però, come sottolinea anche il Telegraph, tutti e tre difficilmente prenderebbero in mano la squadra a fine stagione. Il rischio per il Tottenham di perdere la qualificazione in Champions quest’anno e i suoi milioni e prestigio potrebbe intaccare notevolmente anche il destino del prossimo anno. Quando ci potrebbe essere in ogni caso un esodo dagli Spurs, in primis il capitano Harry Kane, tentato di cambiare (Manchester United) dopo tanti anni senza trofei al Tottenham.