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Tuchel: "Al Bayern non basta vincere, bisogna anche farlo in un certo modo"

Il Ceo del Bayern, Oliver Kahn con Thomas Tuchel
Il Ceo del Bayern, Oliver Kahn con Thomas Tuchel  (afp)
Il tecnico si presenta consapevole del compito che lo attende. L'ad Kahn su Nagelsmann: "Decisione ponderata, non emotiva". E il ds Salihamidzic: "Quando la curva va in discesa bisogna cambiare"
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Vincere e convincere. Thomas Tuchel ha già capito quello che vuole da lui il Bayern Monaco, che lo ha ingaggiato dopo aver liquidato senza mezzi termini Julian Nagelsmann. "Gli ultimi giorni sono stati difficili per tutti noi - ha confessato oggi l'ad Oliver Kahn, presentando il nuovo allenatore - Abbiamo il dovere e la responsabilità di garantire il successo sportivo del Bayern. Ci siamo chiesti perché ci fossero così grandi alti e bassi nelle prestazioni della squadra. È stata una decisione ponderata, non una reazione emotiva dopo una sconfitta".

Salihamidzic: "Decisione necessaria"

Anche Hasan Salihamidzic, ds dei bavaresi, dal canto suo riconosce che è stata una "decisione impopolare ma necessaria. Quando la curva delle prestazioni è in discesa, devi prendere una decisione, non importa quanto sia difficile". Il Bayern ha agito in fretta: martedì il primo colloquio con Tuchel, trovare un accordo non è stato difficile. E il 49enne tecnico tedesco, reduce dall'esonero al Chelsea, è ora pronto a rimboccarsi le maniche.

Tuchel: "Possiamo vincere qualsiasi trofeo"

"E' un onore avere la possibilità di allenare questa squadra. Quando arrivi qui ti rendi conto che è uno dei club più grandi del mondo, con questa squadra puoi puntare a vincere qualsiasi trofeo. Nel Dna di questo club c'è l'obbligo di vincere ma conta anche il modo in cui si fa - sottolinea - Ho un'idea di cosa si può fare e non vedo davvero l'ora che rientrino tutti. Il mio approccio? 'Less is more', e ce la giocheremo su tutti i fronti. Il mio pensiero è che le cose si possono risolvere in allenamento, è sul campo che si conquista la fiducia dei giocatori".

Debutto di fuoco

Il debutto di Tuchel è previsto sabato prossimo, all'Allianz Arena, nel "Der Klassiker" contro il Borussia Dortmund (che ha allenato dal 2015 al 2017), per una sfida che mette in palio la vetta della Bundesliga. "Non potrebbe esserci sfida più grande - assicura il neo allenatore - E' la partita per eccellenza del calcio tedesco e che assume un'importanza ancora maggiore visto il cammino straordinario del Borussia e il nostro ritardo in classifica". E chiamato a fare un confronto fra Premier e Bundesliga, secondo Tuchel il campionato inglese "è il più difficile in Europa ma questo Bayern potrebbe giocarsela anche in Premier".

Reduce dalle esperienze al Psg e al Chelsea, ammette: "Pensavo che avrei continuato la mia carriera all'estero ma la grandezza della sfida che mi si presentava ha fatto pendere la bilancia verso il ritorno in Germania. Il contratto fino al 2025? La durata non mi interessa molto, se andrà bene proveremo ad andare oltre, se invece la società non sarà soddisfatta, cambierà. Il primo passo spetta a me, ripagando la fiducia che mi è stata data".

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