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Byron Moreno, l'arbitro che buttò fuori l'Italia dai mondiali aggredito in campo in Ecuador

Il 53enne ecuadoriano, celebre per la scandalosa direzione degli azzurri contro la Corea del Sud nel Mondiale del 2002, è stato violentemente scalciato da dietro da un giocatore. I compagni di squadra hanno evitato che la situazione degenerasse
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Ricordate Byron Moreno? L'arbitro ecuadoriano, oggi 53enne, celebre per la tanto discussa direzione di gara in Italia-Corea del Sud del Mondiale 2002, è stato aggredito durante una partita amatoriale di calcio giocata nel suo paese, a Guayaquil.

Aggressione alle spalle

In un video diventato subito virale sul web e sui social, si nota come Moreno, dopo aver fischiato la fine dell'incontro, mentre si dirige verso la metà campo con il suo consueto aplomb (se lo ricorda bene Francesco Totti, a cui sventolò il cartellino rosso nei supplementari di Italia-Corea di 21 anni fa) viene brutalmente attaccato alle spalle da un giocatore con la maglia blu numero 33, che lo scalcia all'altezza delle gambe e lo spinge con entrambe le mani sulla schiena, facendolo cadere a terra. Determinante a quel punto è l'intervento dei compagni di squadra dell'aggressore, che placano Moreno evitando una possibile reazione del malcapitato.

La radiazione e l'arresto

Nonostante siano passati più di 20 anni, in pochi si sono dimenticati di Byron Moreno. Il suo arbitraggio contro la Corea del Sud fece infuriare non solo gli Azzurri di Trapattoni, ma l'Italia intera. Non è un caso che nel 2003 fu radiato prima dalla Federazione ecuadoregna, poi anche dalla Fifa. Di Moreno però sono note anche le vicende extra-sportive: nel 2010 fu arrestato negli Stati Uniti per traffico di stupefacenti (fu trovato con 6kg di cocaina). Fu rilasciato due anni dopo, quando tornò in Ecuador dove però non finirono i guai giudiziari perché fu accusato di evasione fiscale. Recentemente il ritorno alla carriera arbitrale nelle partite amatoriali. Che sia vittima o carnefice, Moreno finisce sempre per far parlare di sé. 

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