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Tuchel, Potter e l'idea Nagelsmann: il Chelsea e la follia del triangolo

Graham Potter, la sua avventura sulla panchina del Chelsea è durata appena sette mesi (reuters)

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I Blues hanno silurato l'ex allenatore del Brighton, costato 56 milioni per soli 7 mesi in panchina
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Quando informarono Marat Safin, l'impenitente playboy che nei ritagli di tempo giocava (benissimo) a tennis, delle nozze imminenti tra la sua ex-fidanzata Dasha Zhukova e Roman Abramovich, il commento che ne uscì fu sferzante. "Ci stia attento, quella donna è molto più costosa del Chelsea" disse, intendendo la perniciosa attrazione di Dasha per l'arte moderna. Chiunque abbia visitato a Mosca la sua galleria, il Garage Museum, è consapevole che Safin s'era tenuto pure stretto: il valore delle opere esposte rasenta l'incalcolabile. Todd Boehly, il capo della cordata che la scorsa estate ha rilevato il Chelsea da Abramovich, deve aver deciso di non correre lo stesso rischio, spendendo per il club londinese cifre molto più che esagerate: 5 miliardi per la proprietà più 642 milioni per le prime due sessioni di mercato. Ci compreresti tutto Van Gogh con quei soldi, se fosse in vendita. Una simile strage di denaro ric…

Quando informarono Marat Safin, l'impenitente playboy che nei ritagli di tempo giocava (benissimo) a tennis, delle nozze imminenti tra la sua ex-fidanzata Dasha Zhukova e Roman Abramovich, il commento che ne uscì fu sferzante. "Ci stia attento, quella donna è molto più costosa del Chelsea" disse, intendendo la perniciosa attrazione di Dasha per l'arte moderna. Chiunque abbia visitato a Mosca la sua galleria, il Garage Museum, è consapevole che Safin s'era tenuto pure stretto: il valore delle opere esposte rasenta l'incalcolabile. Todd Boehly, il capo della cordata che la scorsa estate ha rilevato il Chelsea da Abramovich, deve aver deciso di non correre lo stesso rischio, spendendo per il club londinese cifre molto più che esagerate: 5 miliardi per la proprietà più 642 milioni per le prime due sessioni di mercato. Ci compreresti tutto Van Gogh con quei soldi, se fosse in vendita. Una simile strage di denaro richiedeva uno spreco coerente alla voce allenatore, e così è stato: Graham Potter è stato congedato domenica dopo sette mesi di lavoro costati 56 milioni tra liquidazione del predecessore, indennizzo al Brighton per avergli sottratto il tecnico a stagione in corso e, ovviamente, liquidazione sua.

Tuchel, Nageslmann, Pochettino e Galtier: il valzer delle panchine

L'aspetto più divertente - facile, non essendo soldi nostri - è che in queste ore Boehly sta pressando Julian Nagelsmann affinché accetti subito la panchina del Chelsea, e non a luglio come preferirebbe: lo stesso Nagelsmann che il Bayern ha esonerato dieci giorni fa per sostituirlo con Thomas Tuchel. Quel Tuchel che aveva iniziato la stagione al Chelsea, e che Boehly aveva licenziato dopo la rocambolesca sconfitta di Zagabria. Pare la trama di una commedia degli equivoci. Gioverà ricordare che due anni fa - stagione 2020-21 - Tuchel era stato cacciato dal Paris St.Germain durante la pausa natalizia a favore di Pochettino. Abramovich, che nel frattempo si era separato da Dasha, l'aveva assunto un mese dopo pescando il jolly, visto che il 29 maggio Tuchel gli avrebbe portato la seconda e ultima Champions del suo ciclo, battendo in finale il City di Guardiola, l'allenatore per cui Abramovich avrebbe ceduto in blocco il Garage Museum senza rimpianti. Fu, quella, la seconda volta in cui il Psg si chiese se l'immenso capitale investito per vincere la Champions non portasse un po' rogna: l'anno prima l'aveva persa in finale per un gol di Coman, prodotto del suo vivaio che s'era lasciato sfilare, impegnato com'era nella caccia ai vari Neymar. Vedere il tecnico che hai esonerato alzare la coppa, mentre il suo sostituto quell'anno non portava a casa nemmeno la Ligue 1 (la vinse il Lille di Christophe Galtier), dev'essere stata una pena. Inciso: Galtier ha poi preso il posto di Pochettino, del quale sta ripercorrendo le orme con la rapida eliminazione in Champions e il titolo interno a rischio. Domenica ha perso in casa col Lione, il Lens e il Marsiglia sono risaliti a meno 6, Messi colleziona raccapriccianti voti in pagella, se Nasser non riesce a ingaggiare Zidane stavolta non ci riesce più.

Chelsea, rimonta impossibile in Premier

Nagelsmann viene da tempo descritto come un prodigio tattico. A 35 anni, però, è lecito coltivare qualche dubbio sul suo carisma in uno spogliatoio giovane come quello del Chelsea, e nella struttura gigantista allestita da Boehly, con la bellezza di quattro direttori sportivi, ognuno fatalmente portato a sostenere la propria visione. Sono scenari più adatti ad Ancelotti, Mourinho o Conte, nostromi abituati a ogni tipo di mare, gente in grado di imporre il silenzio e farsi ascoltare senza i risolini di fondo di chi si sente già un padreterno per la cifra che è costato. Mah. Il nuovo tecnico del Chelsea, chiunque egli sia, è atteso da un compito tremendo, perché una rimonta in Premier non è realistica - 12 punti di distanza dal quarto posto - e quindi l'unica chance di restare in Champions è vincerla. Nei quarti l'aspetta il Real Madrid di Ancelotti, che alla stessa Champions affida le sue chance di restare al Real: l'alternativa che ha pronta, la nazionale brasiliana, fa quasi sperare che le cose gli vadano male.