Psg, Galtier respinge le accuse di razzismo: "Sono scioccato, ho sempre rispettato tutti"
di Niccolò Maurelli , di Niccolò MaurelliPARIGI — Il tecnico francese del Psg respinge le accuse di razzismo. Nella conferenza stampa alla vigilia dello scontro al vertice contro il Lens, a -6 dai parigini, Christophe Galtier si è detto "profondamente scioccato" dalle parole che gli sono state attribuite, che risalirebbero all'agosto del 2021, quando era alla guida del Nizza. L'allenatore del Psg ha anche confermato che intraprenderà azioni legali nei confronti di due giornalisti e di Julien Fournier, l'allora direttore tecnico del Nizza che ha riferito a RMC Sport le seguenti frasi razziste presenti in una mail che Galtier gli avrebbe inviato: "Dovevo tenere conto della realtà della città e che non potevamo avere tanti neri e musulmani nella squadra".
Razzismo, Galtier si difende: "Accuse diffamanti, ho sporto denuncia"
"I commenti che mi hanno rivolto mi hanno colpito nel profondo. Sono figlio di quartieri popolari, cresciuto nella diversità, nei valori della condivisione e del rispetto per gli altri, chiunque essi siano. Tutta la mia vita di uomo, di calciatore o di allenatore, è stata dettata dalla preoccupazione per la condivisione e dal rispetto per gli altri", ha detto Galtier. "Non posso permettere che il mio nome e la mia famiglia vengano diffamati in questo modo. Quindi ho sporto denuncia e ho fiducia nella giustizia", ha concluso. Il Psg si è schierato al fianco del suo tecnico con una dichiarazione del responsabile della comunicazione Julien Maynard: "Il club sostiene Christophe Galtier e vuole che la verità sia stabilita dalla giustizia. Il Psg invita tutti ad assumersi le proprie responsabilità e a calmarsi".