Chelsea, paura e delirio a Stamford Bridge: Boehly, il consigliere comico e una stagione da film horror
di Furio Zara , di Furio ZaraPaura e delirio a Stamford Bridge. Come sempre, bisogna cercare la verità nei dettagli. E dunque Todd Boehly - il magnate americano del Chelsea più sciagurato del ventennio - si sarebbe fatto convincere ad arruolare in panchina Frankie Lampard da un comico, l'amico James Corden, inglese che vive negli Stati Uniti e conduce il "Late late show". A questo punto dovrebbero partire le risate preregistrate, ma trovatene uno - tra i tifosi del Chelsea - che abbia voglia di ridere di fronte allo scempio che sta andando in scena quest'anno.
Chelsea, i numeri di un disastro
611 milioni sperperati al calciomercato, 17 calciatori acquistati in due sessioni - il campione del mondo Enzo Fernández per 121, il non pervenuto Wesley Fofana per 80, l'impresentabile Mykhaylo Mudryk per 70, il meme-vivente Marc Cucurella per 65, il fantasma di Raheem Sterling per 56 e avanti scialacquando - e ben tre allenatori (Tuchel, Potter, Lampard) a darsi il cambio …
Paura e delirio a Stamford Bridge. Come sempre, bisogna cercare la verità nei dettagli. E dunque Todd Boehly - il magnate americano del Chelsea più sciagurato del ventennio - si sarebbe fatto convincere ad arruolare in panchina Frankie Lampard da un comico, l'amico James Corden, inglese che vive negli Stati Uniti e conduce il "Late late show". A questo punto dovrebbero partire le risate preregistrate, ma trovatene uno - tra i tifosi del Chelsea - che abbia voglia di ridere di fronte allo scempio che sta andando in scena quest'anno.
Chelsea, i numeri di un disastro
611 milioni sperperati al calciomercato, 17 calciatori acquistati in due sessioni - il campione del mondo Enzo Fernández per 121, il non pervenuto Wesley Fofana per 80, l'impresentabile Mykhaylo Mudryk per 70, il meme-vivente Marc Cucurella per 65, il fantasma di Raheem Sterling per 56 e avanti scialacquando - e ben tre allenatori (Tuchel, Potter, Lampard) a darsi il cambio nella centrifuga, con un bilancio che prospetta un buco di un miliardo e contatti già avviati per l'allenatore futuro, se ci sarà un futuro: avanti con Luis Enrique o Jurgen Nagelsmann. Solo non si vedono i due liocorni. E per cosa poi? Eliminato ai quarti di finale della Champions League con una facilità irrisoria dal Real Madrid (2-0/2-0), undicesimo in Premier League, distante 14 punti e con 5 squadre davanti prima dell'ultimo gancio per l'Europa League (per l'irraggiungibile zona Champions di punti ce ne vogliono 17), eliminato al pronti-via dalla FA Cup e dalla League Cup (in entrambe le occasioni dal Manchester City).
Le spese pazze di Boehly, 121 milioni per Fernandez
Se il Chelsea potesse parlare lo farebbe con le parole di Marlon Brando/Colonnello Kurtz in "Apocalypse Now". L'orrore, l'orrore. Da quando, maggio 2022, ha rilevato il club da Roman Paperon de Paperoni Abramovich, Boehly si sta comportando come Paperoga, quel tipo strambo e un po' hippie che ha come filosofia di vita lo slogan: "Do it yourself", "Fatevelo da soli". Il pasticcio, chiaro. La frittatona. E Boehly fa. L'uomo d'affari americano - comproprietario della squadra di baseball dei LA Dodgers - fin qua non ne ha azzeccata mezza. Comprato il club per circa 5 miliardi di euro, si è dato alla pazza gioia, alla faccia del fair play finanziario. Non paga: strapaga. I 121 milioni spesi per Enzo Fernandez sono un insulto al buonsenso. Non cerca un allenatore, lo fiocina: strappare Potter al Brighton, blindarlo e cacciarlo è stata un'operazione complessiva da 80 milioni (aveva liquidato il predecessore Tuchel con 15). Non si sfoga se la squadra perde: attacca al muro i giocatori. E' successo dopo la sconfitta casalinga con il Brighton.
Con Lampard in panchina solo sconfitte
Il Chelsea - quel Chelsea che Abramovich prese dal limbo e portò tra le grandi d'Europa - si declina al passato. Nel maggio 2021 i Blues di Tuchel vincevano la Champions League. Due anni fa, sembra un secolo: oggi a Stamford Bridge sono fischi quelli che accolgono Todd Boehly. Da quando si è seduto in panchina, il traghettatore Lampard ne ha perse quattro su quattro. Caronte faceva meglio il suo lavoro, ma sempre inferno è. Penultimo dettaglio: James Corden, il comico che fa da consigliere di mercato a Boehly, è un fan sfegatato del West Ham. Se il Chelsea sprofonda se la ride: fa il comico, no? Ultimo dettaglio: il quasi cinquantenne Todd Boehly è un grande appassionato di videogiochi. Pare che - tra un consiglio di amministrazione e l'altro - giochi almeno un'ora al giorno. Ah, bastava dirlo. Game over.