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Perché Neymar non è diventato un campione del Real Madrid: storia di nonni e di una casa da 60mila euro

Neymar con la maglia del PSG 
I blancos avevano in pugno O Ney a 13 anni ma, come racconta il segretario tecnico del club Ramon Martinez, un dettaglio bloccò per sempre la trattativa
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Modric, Rodrygo, Benzema....Neymar. Non è un errore, e nemmeno fantascienza. Sarebbe potuto accadere davvero al Real Madrid, se tanti anni fa non fosse successo qualcosa di incredibile. Nell'epoca in cui i futuri campioni sono ancora in embrione, e non tutti hanno la forza del Barcellona quando puntò sul minuscolo Messi. Investendo tutto il necessario per averlo, non solo le cure ma anche la famiglia, sacramento che in Sudamerica si estende oltre la cerchia di mamma, papà e fratelli. In questo corteggiamento tra il piccolo Neymar e il gigante Real qualcosa non funzionò proprio in questo rapporto, cambiando la storia del calcio.

A rivelarlo è stato un uomo chiave del calcio spagnolo, Ramon Martinez, determinante e schivo segretario tecnico del Real Madrid appena andato in pensione all'età di 75 anni. Venticinque anni al servizio del Blancos, in una lunga intervista al quotidiano Marca ha raccontato molti anedotti della sue tre vi…

Modric, Rodrygo, Benzema....Neymar. Non è un errore, e nemmeno fantascienza. Sarebbe potuto accadere davvero al Real Madrid, se tanti anni fa non fosse successo qualcosa di incredibile. Nell'epoca in cui i futuri campioni sono ancora in embrione, e non tutti hanno la forza del Barcellona quando puntò sul minuscolo Messi. Investendo tutto il necessario per averlo, non solo le cure ma anche la famiglia, sacramento che in Sudamerica si estende oltre la cerchia di mamma, papà e fratelli. In questo corteggiamento tra il piccolo Neymar e il gigante Real qualcosa non funzionò proprio in questo rapporto, cambiando la storia del calcio.

A rivelarlo è stato un uomo chiave del calcio spagnolo, Ramon Martinez, determinante e schivo segretario tecnico del Real Madrid appena andato in pensione all'età di 75 anni. Venticinque anni al servizio del Blancos, in una lunga intervista al quotidiano Marca ha raccontato molti anedotti della sue tre vite al Bernabeu nelle due stagioni di Florentino Perez (2000-2006 e 2009-2023) e in quella degli scomparsi Ramon Mendoza e Lorenzo Sanz. Si vanta, Martinez, di aver fatto più di cento viaggi in Sudamerica alla scoperta di nuovi talenti, setacciando campionati under 17 e under 20 per arrivare primo sui migliori giocatori col fascino del Real. Tra questi venne in prova in Spagna anche Neymar, destinato a diventare icona nei rivali di sempre del Barcellona prima di cedere alle lusinghe del PSG qatarino.

Col padre Neymar Santos jr (Instagram neymarjr) 
"O Ney ha trascorso dieci giorni ad allenarsi all'età di 13 anni" ricorda Martinez. "Il rappresentante di Robinho, Wagner Ribeiro, mi aveva parlato di lui, però era assediato da mille richieste di ragazzi che volevano venire ad allenarsi. Ha pagato il viaggio di Ney e noi l'abbiamo fatto giocare in una partita con suoi coetanei. E, wow, il ragazzo era un alieno. Faceva una giocata, ed era gol. Un'altra, e ancora gol. È stata una cosa incredibile. Abbiamo parlato col padre e tutto è stato concordato: stipendio, tesseramento... ma la trattativa si è interrotta. Mancava un dettaglio: i nonni vivevano in Brasile e bisognava comprare per loro una casa del valore di 60 mila euro. Il club non era d'accordo e il contratto non è andato in porto. Il problema era che Florentino Perez non c'era più in quel momento. Con lui (Neymar) non ci sarebbe sfuggito. Ney aveva 13 anni ed era qualcosa di incredibile. Non ho mai visto uno come lui".

Un commento che trasuda rammarico, per chi ha invece vissuto i trionfi di una squadra appena approdata alla semifinale di Champions numero 17, e si candida per vincere la 15ª coppa. Ma il racconto di Martinez che va in pensione è un monito e una dritta anche per chi resta nell'ambiente: quando si vuole un campione, soprattutto latino, anche i nonni possono scrivere la storia del calciomercato.