Manchester City, le mani sulla Premier: batte l'Everton mentre l'Arsenal crolla con il Brighton
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLIVERPOOL - Manca solo l'ufficialità, ma la Premier League si è decisa oggi. Merito di un italiano, Roberto De Zerbi, che con il suo Brighton ha passeggiato all’Emirates su un Arsenal oramai senza benzina, che dunque dice addio al sogno campionato 20 anni dopo l’ultimo trionfo di Wenger. This is the end. Perché il Manchester City ha vinto ancora, 3-0 facile a Liverpool contro l’Everton, e ora ha 4 punti di vantaggio sull’Arsenal, ma con una partita in meno. Dunque alla squadra di Guardiola basterà vincere domenica all'Etihad contro il Chelsea per essere irraggiungibile a due partite dalla fine. Mentre i gunners sprofondano per 0-3 all’Emirates contro i gabbiani, in una partita inizialmente combattuta, equilibrata e che poteva andare in qualsiasi direzione.
<<La classifica di Premier League>>
Ma se Saka e Martinelli sono scarichi rispetto alla prima parte di stagione, il giappo…
LIVERPOOL - Manca solo l'ufficialità, ma la Premier League si è decisa oggi. Merito di un italiano, Roberto De Zerbi, che con il suo Brighton ha passeggiato all’Emirates su un Arsenal oramai senza benzina, che dunque dice addio al sogno campionato 20 anni dopo l’ultimo trionfo di Wenger. This is the end. Perché il Manchester City ha vinto ancora, 3-0 facile a Liverpool contro l’Everton, e ora ha 4 punti di vantaggio sull’Arsenal, ma con una partita in meno. Dunque alla squadra di Guardiola basterà vincere domenica all'Etihad contro il Chelsea per essere irraggiungibile a due partite dalla fine. Mentre i gunners sprofondano per 0-3 all’Emirates contro i gabbiani, in una partita inizialmente combattuta, equilibrata e che poteva andare in qualsiasi direzione.
<<La classifica di Premier League>>
Ma se Saka e Martinelli sono scarichi rispetto alla prima parte di stagione, il giapponese Mitoma come al solito fa quello che vuole a sinistra. E poi, Leandro Trossard, ecco il crudele destino: il fantasista belga a gennaio ha rotto con De Zerbi, ha fatto di tutto per andare all’Arsenal ma oggi con un errore clamoroso ha regalato il 2-0 alla sua ex squadra, firmato da Undav con un pallonetto solo davanti alla porta. C’est la vie.
Ma il Brighton era già passato in vantaggio a inizio secondo tempo con un gol del sempre più sorprendente Enciso, estenuante attaccante esterno 19enne paraguaiano, lesto a insaccare da pochi passi su azione insistita e assist del travolgente terzino sinistro ecuadoriano Estupiñán, che insacca anche il terzo gol in pieno recupero, con l’Arsenal allo sbando. De Zerbi esulta inginocchiandosi anche perché il sesto posto è oramai una quasi certezza dopo l’ennesima sconfitta del Tottenham a Birmingham contro l’Aston Villa, mentre ad Arteta resta solo l’illusione di sconfiggere il suo maestro Guardiola. Almeno ci ha provato.
Il City invece vince nettamente fuori casa contro l’Everton, grazie a un mostruoso Gundogan. Primo gol da mezzo scorpione, con un colpo di esterno spalle alla porta che beffa Pickford, il terzo con una punizione capolavoro. In mezzo l’assist per il 2-0 di Haaland, al 36esimo gol in 33 partite di Premier e al 52esimo in stagione su 48. Guardiola si era lamentato alla vigilia perché la partita è stata spostata da sabato a oggi perché a Liverpool ieri c’è stata la finale di Eurovision, e ciò comporterà un giorno in meno di riposo per la semifinale di ritorno di Champions mercoledi contro il Real di Carlo Ancelotti, dopo l’1-1 dell’andata al Bernabeu. Ma oggi il City si è davvero stancato poco.
Tra gli altri risultati, il Manchester United e il Newcastle consolidano la zona Champions, ora entrambi al terzo posto con 66 punti, mentre il Liverpool è solo quinto a 4 punti con tre partite da giocare per tutti. Mentre l’anemico Chelsea ha pareggiato 2-2 in casa contro la neopromossa Nottingham Forest, ma soprattutto oramai ha scelto l’allenatore della prossima stagione: sarà l’argentino e l’ex Spurs Mauricio Pochettino. Anche qui, manca solo l’ufficialità.