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Vinicius, squalifica tolta. Xavi: "Decisione che non capisco, rosso non legato al razzismo". Giocatore sotto shock, il Real Madrid non lo convoca per la sfida al Rayo Vallecano

La commissione di disciplina della Federcalcio ha graziato il brasiliano. Il tecnico del Barcellona, che nelle scorse ore aveva difeso l'attaccante, non è d'accordo: "C'è stata un'aggressione in campo, scelta della squadra arbitrale indiscutibile". Secondo alcuni media spagnoli il calciatore salterà l'impegno di campionato di stasera: non avrebbe superato quanto successo a Valencia domenica (club punito con 45 mila euro di multa e tribuna chiusa per 5 turni)
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ROMA — L'ultimo, vergognoso, episodio di razzismo che ha riguardato Vinicius scuote ancora la Spagna. La commissione disciplinare della Federcalcio ha deciso di togliere la squalifica all'attaccante del Real Madrid, espulso durante la partita col Valencia dopo i cori razzisti e altri insulti inqualificabili, tra cui "scimmia". Grazia che non avrà ripercussioni sulla partita di stasera contro il Rayo Vallecano (e forse anche su quella di sabato contro il Siviglia, sempre di campionato): Ancelotti non ha convocato il brasiliano perché - come riportano alcuni media spagnoli - non avrebbe ancora superato emotivamente lo shock vissuto domenica. Da qui la scelta del tecnico italiano di concedergli tutto il tempo necessario per ritrovare la tranquillità necessaria per tornare a giocare.

Valencia, tribuna chiusa per 5 turni e multa

La commissione disciplinare spagnola ha poi punito severamente i tifosi di casa: la tribuna "Mario Kempes" dello stadio Mestalla di Valencia, il settore da cui sono arrivati i cori più intensi, resterà chiusa per cinque giornate, pena che verrà scontata tra la fine di questa stagione e l'inizio della prossima. Il club dovrà pagare 45 mila euro di multa.

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Xavi contro la squalifica tolta a Vinicus

La grazia concessa a Vinicius non è piaciuta a tutti, a partire dall'allenatore del Barcellona fresco campione di Spagna, Xavi, che nelle scorse ore aveva preso le difese del brasiliano in modo netto, parlando del calcio come dell'"unico sport in cui le offese, di qualsiasi tipo, sono ancora tollerate. È inaccettabile, altrove non succede". Vinicius, che nei minuti precedenti se l'era presa con i tifosi che gli urlavano "scimmia", indicandoli e protestando contro di loro, è stato espulso al 97' dopo che il direttore di gara ha rivisto al monitor un'entrataccia del brasiliano su un avversario, punita col rosso diretto. "Ho già detto la mia sul razzismo - la posizione di Xavi - ma sono sorpreso che abbiano tolto il rosso a Vinicius. C'è stata un'aggressione e questo è indiscutibile. L'espulsione non aveva a che fare col razzismo". La Federcalcio spagnola ha spiegato che l'addetto al Var non aveva mostrato all'arbitro tutte le immagini, ritenendo dunque che "la valutazione del direttore di gara sia stata determinata dall'omissione dell'intera sequenza dei fatti, che ha viziato la decisione. Infatti, il fatto che una parte determinante dei fatti sia stata omessa ha portato l'arbitro ad adottare una decisione inadeguata, e ciò perché gli era impossibile valutare quanto accaduto".

La squalifica tolta a Vinicius e il caso Lukaku

Il caso richiama un precedente italiano, la squalifica tolta a Lukaku dopo la semifinale d'andata di Coppa Italia tra Inter e Juventus: in quell'occasione il presidente della Figc Gravina aveva deciso di graziare il belga con un "provvedimento straordinario" non considerando provocatoria l'esultanza (saluto militare e dito al naso) dopo il gol segnato su rigore. Un gesto arrivato dopo gli insulti razzisti rivolti al centravanti da alcuni sostenitori bianconeri (poi individuati e daspati dal club) negli istanti della preparazione e dell'esecuzione del penalty.

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Vinicius è Superman nel murale di TvBoy

Vinicius, tra i molti attestati di vicinanza, ne ha ricevuto uno particolare: lo street artist TvBoy gli ha dedicato un murale in cui si vede il brasiliano vestito da Superman. Sul petto, al posto della famosa "S", la scritta "Stop racism". Accompagnata dal messaggio "Our support to Vini" ("Il nostro supporto a Vini") lanciato su Instagram. Per quel supereroe che ha deciso di combattere i razzisti senza sconti guardandoli negli occhi.