"Sarebbe qualcosa di irreale scrivere questa storia". E invece Erling Haaland lo sa benissimo: la realtà dice che l'obiettivo Triplete non è mai stato così vicino per il Manchester City. La Premier è già in bacheca, domani c'è la finale di FA Cup contro il Manchester United e poi, il 10 giugno, la finale di Champions contro l'Inter. Due ostacoli da superare per il "Treble", anche se in casa Citizens darebbero tutto soprattutto per alzare al cielo la Coppa dalle grandi orecchie tanto inseguita. "Questo è il motivo per cui mi hanno comprato, per vincere questo torneo, inutile nasconderlo - dice l'attaccante norvegese in un'intervista alla BBC -. Io farò il possibile per cercare di realizzare il mio sogno più grande, ma so che non è facile, sia in FA Cup che in Champions. Ci aspettano due finali contro due buone squadre che faranno di tutto per distruggere i nostri sogni. Avranno grandi motivazioni e dobbiamo averne altrettante noi. Se giochiamo al massimo delle nostre possibilità abbiamo buone chance di ottenere il risultato che vogliamo".
Haaland: "Sono alto e biondo, non passo inosservato"
Il City quest'anno ha vinto una Premier complicata, l'Arsenal aveva preso il largo, il titolo sembrava un obiettivo sfumato e invece è andata diversamente grazie a un'interminabile serie di vittorie. "Abbiamo inseguito tutta la stagione e vincere la Premier League è stato un grande sollievo - spiega Haaland autore di 36 gol in campionato e 52 in stagione -. Ora ci mancano due finali ed è l'unica cosa su cui siamo concentrati prima di staccare e andare in vacanza". Al suo primo anno in Inghilterra ha continuato a battere record, ormai è una stella di grandezza mondiale, ma questo era facile prevederlo anche quando era un minorenne e segnava già gol a valanga. "E' bello quello che sto vivendo, significa che ho fatte le cose giuste. La mia vita ovviamente è cambiata, non posso vivere normalmente come tutti gli altri, ma cerco di godermi ogni singolo momento. Sono alto 196 cm e ho lunghi capelli biondi, quindi ovunque vada le persone mi riconoscono, ma questa è la mia vita e devo cercare di godermela il più possibile".
La sfida allo United
Una stagione esaltante, ma secondo Haaland ci sono ancora ampi margini di miglioramento. "Quest'anno sono cresciuto molto, ma sono giovane e posso ancora migliorare su entrambi i piedi, nei colpi di testa e nel costruire il gioco. Ho 22 anni, ho una lunga carriera davanti, ma so che devo ancora crescere". Tornando agli obiettivi, domani la finale di FA Cup, il secondo obiettivo per il Triplete che il Manchester United, proprio i cugini che domani contenderanno la coppa a Guardiola e ai suoi ragazzi, centrò nel 1999. "Non sarà una partita facile, dobbiamo giocarla da Manchester City concentrandoci sul nostro gioco, su noi stessi. Si decide tutto in 90 minuti e chi gioca meglio può portare a casa la vittoria", conclude l'attaccante dei campioni d'Inghilterra.