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Psg, ultimatum a Mbappé: “Non perderemo a zero il miglior giocatore del mondo”

Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint Germain

Nasser Al-Khelaifi, presidente del Paris Saint Germain

 
Il presidente Al-Khelaifi lancia un chiaro messaggio all’attaccante che ha il contratto in scadenza tra un anno: “Se Kylian vuole restare, deve firmare un nuovo contratto. É stato lui a dirci che non sarebbe mai partito gratis”
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PARIGI - Un vero e proprio ultimatum. É quello che Nasser Al-Khelaifi, presidente del Psg, ha lanciato a Kylian Mbappé. L’attaccante francese ha il contratto in scadenza tra un anno e di recente ha confermato l’intenzione di non volerlo rinnovare, ma il patron dei transalpini è stato chiaro: o firma nello spazio di poche settimane oppure va via subito. "La mia posizione è chiarissima e non voglio tornarci su – ha detto Al-Khelaifi in occasione della presentazione del nuovo allenatore Luis Enrique –. Se Kylian vuole restare, deve firmare un nuovo contratto. Non vogliamo perdere a zero il miglior giocatore del mondo. É stato lui a dirci che non sarebbe mai partito a zero. Se oggi cambia idea, non è colpa mia. É tutto molto chiaro”.

Nuovo ciclo con Luis Enrique

Con l’arrivo di Luis Enriquen, Al Khelaifi, annuncia "un nuovo ciclo, un nuovo modo di giocare". Abbraccia l'allenatore spagnolo, che prende il posto di Christophe Galtier, rimasto un solo anno, e proclama: "La mia idea del calcio è l'attacco, il calcio offensivo, che diverte i tifosi. Ma soprattutto un calcio vincente. É la mia sfida e ho il sostegno della società". Poi, la promessa che fa sognare i tifosi: "Sono convinto che quello che succederà, a loro piacerà molto".

Luis Enrique

Luis Enrique

 (afp)

Luis Enrique: “Identità offensiva è la mia filosofia”

Al nuovo centro di allenamento di Passy, definito "un gioiello" dall'allenatore spagnolo, va in scena un nuovo capitolo del PSG versione Qatar, un capitolo che sembra meno votato alla collezione di star e più alla costruzione di una vera squadra e soprattutto di un gioco: "Sull'identità offensiva - ha subito chiarito Luis Enrique - non si discute. E' la mia filosofia. Poi bisogna adattarsi ai propri giocatori, e il mio lavoro è tirare fuori il meglio dai miei, individualmente e collettivamente".

Si parla di giocatori e - dopo aver chiarito che non ha ancora parlato con Neymar - il tecnico spagnolo non può tirarsi indietro dall'affrontare il caso Mbappé. Ma non si scopre: "Quando ho firmato - spiega - o quando abbiamo parlato di cosa significa mettere insieme una formazione, siamo rimasti sempre aperti. Può ancora succedere di tutto, ma queste cose le tengo per me, è il mio segreto professionale, non posso rivelare cose confidenziali. Ma cercheremo di fare la formazione migliore".

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