Dopo 39 anni l’Inghilterra è campione d’Europa a livello Under 21. Nella finale giocata a Batumi, i ragazzi di Lee Carsley hanno sorpreso (1-0) la Spagna grazie a una rete nel recupero del primo tempo del centrocampista del Liverpool Curtis Jones. Il grande protagonista della vittoria, però, è stato James Trafford, 20enne portiere di proprietà del Manchester City, in prestito nelle ultime due stagioni al Bolton, in League One, che al 99’ ha parato un rigore negando alla Spagna la possibilità di allungare il match ai supplementari. Per la nazionale dei Tre Leoni è il terzo titolo dopo quelli conquistato nel 1982 e 1984. E curiosamente l’ultima volta che avevano alzato il trofeo era accaduto proprio contro gli iberici, battuti due volte (1-0 e 2-0) nella doppia finale che allora si disputava con la formula di andata e ritorno.
Primo tempo di marca inglese: traversa di Colwill e gol di Jones
La partita è stata un concentrato di emozioni: l’Inghilterra è partita forte e, dopo aver impegnato Tebas con Gordon ed aver colpito una traversa con un colpo di testa di Colwill, è meritatamente passata al 4’ di recupero del primo tempo grazie a una fortuita deviazione con la schiena di Jones, appostato davanti alla barriera per disturbarla, su una punizione di Palmer.
Tenas tiene in partita la Spagna nella ripresa
La Spagna è venuta fuori nella ripresa: al 51’ Abel Ruiz ha pareggiato con un colpo di testa su punizione-cross di Sergio Gomez ma il gol è stato annullato per fuorigioco. Lo stesso Abel Ruiz ci ha riprovato al 68’ ma un suo nuovo colpo di testa è terminato di poco oltre il bersaglio. L’Inghilterra non è rimasta a guardare mancando per un soffio il colpo del ko prima con Jones e poi, nel finale Elliott e Madueke che si sono visti negare il 2-0 da due interventi prodigiosi di Tenas.
Il rigore parato da Trafford
Trafford para il rigore dell’1-1 in pieno recupero a Abel Ruiz
Tenuta in vita dal proprio portiere, la Spagna ha creduto fino in fondo di poter rimettere in piedi la partita e la grossa occasione per riuscirci se l’è procurata al 95’: fallo di Colwill su Abel Ruiz che l’arbitro norvegese Eskaas ha giudicato da rigore solo dopo essere stato richiamato dal Var. Sul dischetto è andato Abel Ruiz che però si è fatto ipnotizzare da Trafford, magistrale anche sul successivo tentativo di tap-in di Oroz. Nel finale convulso, con un espulsione dalla panchina per parte (Blanco e Gibbs-White), l’Inghilterra ha stretto i denti e, dopo 12’ di recupero, ha finalmente potuto far festa. La Spagna, che resta ferma a quota 5 titoli al pari dell’Italia, si consola con la qualificazione olimpica, conquistata assieme alle due semifinaliste, Israele e Ucraina.