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Mbappé, un intrigo senza confini: la voglia di addio al Psg, le mosse del Real, il Qatar e l’ipotesi Manchester United

Kylian Mbappé

 
Anche in questa estate l’attaccante è al centro del mercato. Vuole cambiare aria e lasciare Parigi per vincere la Champions. Il Real può prenderlo a zero tra un anno, ma gli sceicchi potrebbero portarlo in Inghilterra
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Come tutti i casi Mbappé di ogni estate, anche quest’ultimo feuilleton è assai internazionale. Coinvolge in effetti quattro Stati. La Francia, di cui l’attaccante dei Bleus è l’eroe calcistico con l’interessato avallo del presidente della Repubblica Macron. Il Qatar proprietario del Paris Saint-Germain, che non vuole rischiare di perdere a parametro zero l’inverno prossimo il suo fuoriclasse e per questo gli intima di rinnovare il contratto o di cambiare subito aria dietro congruo indennizzo (almeno 180 milioni di euro sarebbe il costo del cartellino). La Spagna, ossia il Real Madrid, la sua destinazione prediletta. E infine il Regno Unito, perché il Manchester United è in vendita, conteso tra il miliardario inglese Jim Ratcliffe e gli sceicchi del Qatar — sempre loro — favoriti secondo i media mediorientali. Lo scabroso conflitto d’interessi della multiproprietà Psg-United, vietata dal regolamento Uefa, sta suggerendo prudenza. Ma non sarebbe poi troppo sorprendente, se alla fine arr…

Come tutti i casi Mbappé di ogni estate, anche quest’ultimo feuilleton è assai internazionale. Coinvolge in effetti quattro Stati. La Francia, di cui l’attaccante dei Bleus è l’eroe calcistico con l’interessato avallo del presidente della Repubblica Macron. Il Qatar proprietario del Paris Saint-Germain, che non vuole rischiare di perdere a parametro zero l’inverno prossimo il suo fuoriclasse e per questo gli intima di rinnovare il contratto o di cambiare subito aria dietro congruo indennizzo (almeno 180 milioni di euro sarebbe il costo del cartellino). La Spagna, ossia il Real Madrid, la sua destinazione prediletta. E infine il Regno Unito, perché il Manchester United è in vendita, conteso tra il miliardario inglese Jim Ratcliffe e gli sceicchi del Qatar — sempre loro — favoriti secondo i media mediorientali. Lo scabroso conflitto d’interessi della multiproprietà Psg-United, vietata dal regolamento Uefa, sta suggerendo prudenza. Ma non sarebbe poi troppo sorprendente, se alla fine arrivasse proprio dall’Inghilterra la proposta più allettante per Mbappé.

Mbappé ha deciso, vuole lasciare il Psg

Una cosa è certa: in questa storia tutti, tranne lui, hanno dannatamente fretta. Il Psg si sente messo all’angolo proprio dal “suo” Kylian. Mbappé è parigino com’era Pierre De Coubertin, però per lui è importante vincere, non partecipare: vuole la Champions, che a 24 anni resta ancora il cruccio di chi è diventato campione del mondo a 19, e si è persuaso della necessità di abbandonare il Psg, perenne aspirante (deluso) al trofeo più importante. Passano gli allenatori (ora è il turno dell’ex ct spagnolo Luis Enrique) e si avvicendano gli attori, ma il prodotto non cambia.

I problemi di Al Khelaifi

Mentre Mbappé era in Camerun, Paese di origine della famiglia dove è stato accolto come un monarca, è stata pubblicata l’intervista in cui ha parlato della voglia di andarsene, che potrebbe essere nata dal fastidio per la mancata cessione del rivale interno, il brasiliano Neymar. Quelle parole hanno irritato il presidente Al Khelaifi. Che pure ha altri problemi: oltre alle inchieste per una denuncia contro ignoti per sequestro e tortura, il presidente del Psg non sembra godere più, viste le spaccature di spogliatoio e l’indisciplina nella squadra, dell’illimitata fiducia da parte della famiglia reale Al Thani. Ancora di più dopo la rottura con Mbappé, che un anno fa ha ottenuto per restare a Parigi (e respingere le profferte madridiste con gli uffici di Macron) un nuovo ricchissimo contratto e i poteri accresciuti per il ds amico Campos. Restituendo in cambio la mitica finale Mondiale contro il compagno di squadra Messi, formidabile spot per il Qatar.

Nasser Al-Khelaifi

 

Le mosse del Real

Poi però un’altra Champions è sparita all’orizzonte di Kylian, dove invece è ricomparso il Real. Che può aspettare febbraio per offrire a Mbappé, a sei mesi dalla fine del contratto, fino a 100 milioni l’anno. Ma può anche accelerare la corsa all’oggetto del desiderio, se il braccio di ferro tra Al Khelaifi e il giocatore, con l’ipotesi di non portarlo in tournée in Giappone, dovesse produrne la cessione immediata. Complice la lettera di 6 compagni indignati contro il reprobo. il presidente Real Florentino Perez, alle prese con la costosa ristrutturazione del Bernabeu, dovrebbe a quel punto reperire 200 milioni da qualche partenza illustre, tipo Valverde. Il Psg reinvestirebbe parte del denaro incassato su Kolo Muani dell’Eintracht, che è stato tra i partner di Mbappé nella finale del Mondiale, e poi si muoverebbe anche verso Juventus e Milan, cioè verso Vlahovic e Theo Hernandez. Perché questo è davvero un feuilleton senza confini.

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