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Manchester City-Arsenal, il duello si ripete: in palio la Community Shield

Mikel Arteta, tecnico dell'Arsenal

 (afp)
La sfida tra i campioni della Premier e i Gunners apre la stagione inglese. Arteta: “É il momento di batterli”. Guardiola ha perso Gundogan, la novità è Kovacic
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LONDRA - La Community Shield è sempre qualcosa a metà tra un’amichevole e un trofeo vero in Inghilterra, non a caso si gioca già il 6 agosto. Ma la Supercoppa inglese resta il primo vero match della stagione e domani tornano a sfidarsi le due squadre più forti dell’anno scorso, il Manchester City e l’Arsenal. Una rivalità che si protrarrà e intensificherà anche quest’anno. Perché se Pep Guardiola ha perso un condottiero assoluto come Ilkay Gundogan finito al Barcellona, i Gunners sono stati protagonisti di un mercato eccellente che, almeno sulla carta, li avvicina ai campioni in carica. “È il momento di batterli”, ha annunciato l’allenatore Mikel Arteta alla vigilia della finale. Del resto, dopo tante scoppole subite, l’ex allievo non vede l’ora di battere il leggendario maestro Guardiola, fresco di un triplete e della Champions League vinta contro l’Inter.

Rice acquisto record

Arteta ancora non ha mandato giù la sconfitta in volata l’anno scorso, quando l’Arsenal ha comandato la…

LONDRA - La Community Shield è sempre qualcosa a metà tra un’amichevole e un trofeo vero in Inghilterra, non a caso si gioca già il 6 agosto. Ma la Supercoppa inglese resta il primo vero match della stagione e domani tornano a sfidarsi le due squadre più forti dell’anno scorso, il Manchester City e l’Arsenal. Una rivalità che si protrarrà e intensificherà anche quest’anno. Perché se Pep Guardiola ha perso un condottiero assoluto come Ilkay Gundogan finito al Barcellona, i Gunners sono stati protagonisti di un mercato eccellente che, almeno sulla carta, li avvicina ai campioni in carica. “È il momento di batterli”, ha annunciato l’allenatore Mikel Arteta alla vigilia della finale. Del resto, dopo tante scoppole subite, l’ex allievo non vede l’ora di battere il leggendario maestro Guardiola, fresco di un triplete e della Champions League vinta contro l’Inter.

Rice acquisto record

Arteta ancora non ha mandato giù la sconfitta in volata l’anno scorso, quando l’Arsenal ha comandato la Premier League per 248 giorni senza però riuscire a spuntarla (record negativo di sempre), perché crollato a fine stagione. Un po’ per la rosa più corta, un po' per l’inesperienza dei suoi talentuosissimi gioielli.

Quest’anno l’Arsenal avrà più chance per puntare al titolo, non solo perché i giovani fuoriclasse come Bukayo Saka e Martin Odegaard hanno un anno in più sulle spalle. Ha acquistato per quasi 105 milioni di sterline Declan Rice, 24enne colonna del centrocampo dell’Inghilterra e del West Ham campione in Conference che dovrà rimpiazzare il peso specifico di Xhaka andato via. Ma i Gunners hanno ingaggiato anche Kai Havertz per altri 65 miilioni dal Chelsea, un attaccante molto duttile e tecnico che Arteta ha già utilizzato in tutte e tre le posizioni avanzate del suo 4-3-3 e che fu fondamentale per i blues di Tuchel per conquistare la Champions League qualche anno fa. Poi c’è Jurrien Timber, difensore olandese dell’Ajax, arrivato per altri 40 milioni circa: un centrale ma anche terzino, che Arteta nelle amichevoli della tournée estiva in America ha anche spostato man mano a centrocampo, un po’ come già visto con Thomas Partey (nel mirino nella Juve) l’anno scorso.

Out Gabriel Jesus

Certo, mancherà per qualche settimana Gabriel Jesus, per una ricaduta al ginocchio infortunatosi l’anno scorso che l’ha costretto a un piccolo intervento chirurgico, mentre sono in dubbio Zinchenko e il giovane americano Balogun corteggiato da Inter e Milan. In ogni caso, l’Arsenal sulla carta è la sfidante più agguerrita per cercare di infrangere il dominio del City in questa stagione. Nel precampionato, i londinesi si sono comportati abbastanza bene: hanno perso 2-0 contro il Manchester United, ma hanno anche vinto 5-3 contro il Barcellona, oltre a un 1-1 contro il Norimberga e il 5-0 a un all star team della lega americana Mls a Washington.

Kovacic la novità di Guardiola

La corazzata sinfonica di Guardiola invece non arriva nelle migliori condizioni. Ma questa non è una novità visto che i citizens hanno perso le ultime due Community Shields, come quella dell’anno scorso contro il Liverpool che illuse i reds e giocatori come David Nunez di potersela giocare alla pari con il Manchester. Anche il precampionato in Giappone e Corea del Sud non è stato esaltante, vedi la sconfitta contro l’Atletico Madrid compensata da una vittoria contro il Bayern. Per domani De Bruyne è in dubbio dopo l’infortunio della finale di Istanbul, così come lo sono Aké e il nuovo arrivato dal Lipsia per oltre 80 milioni di euro, il difensore croato Gvardiol.

Haaland la certezza

Tuttavia, la perdita di Gundogan è pesante. Difficilmente Kovacic (arrivato dal Chelsea per circa 30 milioni) potrà assurgere alla stessa statura e sostanza in mezzo al campo. È più probabile che quest’anno possa essere l’anno di un Foden finalmente titolare inamovibile, seppur qualche metro più indietro rispetto alle ultime stagioni. In ogni caso, Guardiola ha una “scarpa d’oro”, Erling Haaland, 35 gol in 36 partite di Premier e 52 in 53 match stagionali nella stagione 2022-2023. Se l’anno scorso il vichingo steccò proprio l’esordio in Community Shield attirandosi le critiche di qualche povero illuso, quest’anno conosce la squadra e l’Inghilterra a meraviglia. E non ci sarebbe da stupirsi se fosse proprio lui domani ad affondare l’Arsenal e consegnare al City di Guardiola anche questo trofeo spesso sfuggito alla squadra oggi più forte del mondo.

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