Il trio d’attacco Neymar-Mbappé-Messi prometteva di entrare nella storia del calcio come uno dei migliori mai visti. Oggi, al PSG, è rimasto solo Kylian Mbappé, mentre i più esperti colleghi sono fuggiti altrove, in cerca di ricchi contratti e un finale di carriera più tranquillo. Messi è andato a Miami, mentre Neymar si è fatto incantare dalla proposta dell’Al Hilal saudita, ma i turbolenti periodi vissuti in Francia, con molte polemiche e nessuna gioia internazionale, restano una ferita aperta per entrambi.
"Abbiamo vissuto un inferno”
“Sono molto felice dell’anno che ha passato”, ha detto a Globo Neymar, riferendosi a Messi. “Allo stesso tempo, però, sono anche molto triste per lui, perché ha vissuto le due facce della stessa medaglia. Ha toccato il cielo con la nazionale argentina, ha vinto tutto nelle ultime stagioni, e con il PSG ha vissuto l’inferno”. Anzi: “Abbiamo vissuto un inferno, tanto lui quanto me”.
"Messi accusato ingiustamente”
Sassolini che il brasiliano voleva togliersi dalle scarpe. Quale momento migliore per farlo, ora che si è unito alla carovana di campioni che hanno ceduto alle imbattibili offerte economiche saudite. “Messi se n’è andato in un modo che, calcisticamente, non meritava per tutto quello che è, che fa”, ha continuato. Chiunque lo conosca sa che lui si allena, lotta, se perde si arrabbia ed è stato accusato ingiustamente”. Molto meglio, per il brasiliano, il trattamento da leggenda che gli stanno riservando negli Stati Uniti: “Questa volta il calcio è stato giusto, meritava finire così la propria carriera”.