Donnarumma e Onana: papere e crisi lontani da Milano
di Giuseppe Antonio PerrelliGianluigi Donnarumma e André Onana
ROMA — La porta è aperta. E quello che si vede attraverso sono sguardi bassi, volti delusi, coperti dalle maglie, e tifosi quasi più increduli che arrabbiati. Perché Milano è vicino all’Europa ma Gianluigi Donnarumma e André Onana sono lontani, lontanissimi dai bei momenti vissuti a San Siro. Zero gol subiti dalle squadre di Pioli e Inzaghi nell’ultimo turno di Champions, sette reti incassate dai loro ex portieri che decisamente no, non hanno mai più parato come ai tempi del Meazza.
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Donnarumma e la vita difficile al Psg
La vita non più rossonera di Donnarumma, dal 2021 in poi, ha vissuto la grande gioia di un Europeo conquistato da assoluto protagonista, con i rigori parati nella finale con l’Inghilterra a Sancho e Saka. Parigi, però, è stata avara di soddisfazioni, che certamente non possono essere i due campionati vinti ma giocat…
ROMA — La porta è aperta. E quello che si vede attraverso sono sguardi bassi, volti delusi, coperti dalle maglie, e tifosi quasi più increduli che arrabbiati. Perché Milano è vicino all’Europa ma Gianluigi Donnarumma e André Onana sono lontani, lontanissimi dai bei momenti vissuti a San Siro. Zero gol subiti dalle squadre di Pioli e Inzaghi nell’ultimo turno di Champions, sette reti incassate dai loro ex portieri che decisamente no, non hanno mai più parato come ai tempi del Meazza.
Italia-Ucraina, per Donnarumma fischi e qualche applauso dal pubblico di San Siro
Donnarumma e la vita difficile al Psg
La vita non più rossonera di Donnarumma, dal 2021 in poi, ha vissuto la grande gioia di un Europeo conquistato da assoluto protagonista, con i rigori parati nella finale con l’Inghilterra a Sancho e Saka. Parigi, però, è stata avara di soddisfazioni, che certamente non possono essere i due campionati vinti ma giocati con enorme sproporzione di forze in campo. Prima l’alternanza (mal sopportata) con Keylor Navas, poi un mix impazzito di belle parate ed errori che ha avuto un momento di svolta nella partita di ritorno degli ottavi di Champions tra il Real Madrid e il Psg, il 9 marzo 2022: francesi in vantaggio 1-0, lo stesso risultato dell’andata, Donnarumma che subisce una carica da Benzema, le inutili proteste per il gol del pareggio degli spagnoli, l’eliminazione dalla coppa poi vinta proprio dalla squadra di Ancelotti.
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A settembre, dopo l’errore sulla punizione di Bardhi che ha permesso alla Macedonia del Nord di pareggiare con l’Italia nel match di esordio in panchina di Spalletti, il ct lo ha difeso ma anche ammonito: “I ragazzi prodigio – ha detto il tecnico toscano – devono avere rispetto del talento che gli è stato donato, migliorandolo con l’impegno. Se non ci lavori, il talento diventa presunzione”. Ma Donnarumma ormai sembra aver preso l’ascensore: grandi parate in Ligue 1 contro il Clermont, sabato 30 settembre, due belle ma inutili respinte sui primi gol del Newcastle, mercoledì 5 ottobre, in Champions e poi l’erroraccio sul tiro del 3-0 di Longstaff. La difesa traballante del Paris non lo aiuta, ma anche Donnarumma non si aiuta da sé.
Onana e le papere in serie allo United
Ben peggiore, però, è la crisi che sta attraversando André Onana. Arrivato a parametro zero dall’Ajax nel 2022, il portiere è stato impeccabile nella stagione che l’Inter ha concluso con la finale di Champions. Ceduto allo United per 55 milioni di euro per necessità di bilancio, Onana sta vivendo una stagione orribile a Manchester. Tra i tanti errori, le papere in Premier League contro Nottingham Forest e Brighton e in Champions con il Bayern Monaco e il Galatasaray. Nel 3-2 subìto a Old Trafford dai turchi, inguardabile il passaggio intercettato da Mertens che ha provocato il rigore per gli ospiti e l’espulsione di Casemiro. Eppure il gioco con i piedi è una delle caratteristiche migliori dell’ex numero 24 dell’Inter, che ama giocare a centrocampo nelle sfide sui campi in terra con gli amici d’infanzia, nel suo Camerun.
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Il coraggio di Onana: “Tutta colpa mia”
La maggior parte dei tifosi è ancora dalla sua parte: tutti hanno apprezzato il coraggio di presentarsi davanti ai microfoni dopo il match col Bayern per dire che “la sconfitta è solo colpa mia”. L’allenatore olandese dello United, Erik ten Hag, lo difende: “André è il nostro numero uno, ha la personalità per riprendersi da questo momento”. Ma avanza il partito di chi vorrebbe il clamoroso ritorno dello spagnolo David De Gea, per 12 anni allo United, ora svincolato.
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Donnarumma, Onana e quei ritorni impossibili
Milano è lontana, troppo lontana per immaginare un ritorno. Donarumma si è lasciato malissimo con i milanisti, che a suon di fischi gli rinfacciano, appena possono, il suo addio a parametro zero. Onana invece è molto amato dai tifosi dell’Inter, che però adesso ha puntato sull’affidabilità di Sommer per garantirsi una super plusvalenza. E così il passato sguscia via dai loro guantoni, come fosse un pallone dispettoso che non si riesce a parare.