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L’Arsenal batte il Manchester City e vola in vetta insieme al Tottenham

(afp)
I Gunners stendono la squadra di Guardiola nel finale e li scavalcano in classifica
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LONDRA - E se questo, dopo un ventennio di digiuno in Premier League, fosse l’anno dell’Arsenal? Probabile sussurro del destino: sfida al vertice contro il City di Guardiola vinta all’86esimo, certo con una botta e deviazione di fortuna, quella di Ake sul tiro di Martinelli che spiazza Ederson per l’1-0 finale e il delirio dei tifosi di casa.

In ogni caso, Arteta ha battuto il maestro Guardiola e i gunners vanno dunque in vetta con 20 punti. Insieme alla clamorosa rivelazione Tottenham, che l’anno scorso Antonio Conte aveva lasciato brutalmente accusando dirigenza e giocatori di non essere abituati a vincere. Quest’anno invece, la squadra di Postecoglu, dopo aver perso anche il capitano bomber Kane, sembra cavalcare un’onda di entusiasmo e buona sorte, come nella vittoria a Luton ieri per 1-0 (zampata vincente del difensore Van der Ven su altro assist di un sempre più decisivo Maddison).

«La classifica della Premier League»

Partita tirata e tesa anche a Londra oggi, con due squad…

LONDRA - E se questo, dopo un ventennio di digiuno in Premier League, fosse l’anno dell’Arsenal? Probabile sussurro del destino: sfida al vertice contro il City di Guardiola vinta all’86esimo, certo con una botta e deviazione di fortuna, quella di Ake sul tiro di Martinelli che spiazza Ederson per l’1-0 finale e il delirio dei tifosi di casa.

In ogni caso, Arteta ha battuto il maestro Guardiola e i gunners vanno dunque in vetta con 20 punti. Insieme alla clamorosa rivelazione Tottenham, che l’anno scorso Antonio Conte aveva lasciato brutalmente accusando dirigenza e giocatori di non essere abituati a vincere. Quest’anno invece, la squadra di Postecoglu, dopo aver perso anche il capitano bomber Kane, sembra cavalcare un’onda di entusiasmo e buona sorte, come nella vittoria a Luton ieri per 1-0 (zampata vincente del difensore Van der Ven su altro assist di un sempre più decisivo Maddison).

«La classifica della Premier League»

Partita tirata e tesa anche a Londra oggi, con due squadre finalmente alla pari, anche a livello nervoso. Quest’anno non sarà facile per la corazzata di Guardiola conservare il titolo. Perché i ragazzi di Arteta sono migliorati, maturati, ascesi a un livello superiore, nonostante la pesante assenza di Saka per infortunio in Europa League. E nonostante Raya, nuovo portiere titolare al posto di Ramsdale, che fa tremare tecnico, compagni e tifosi con la sua temibile costruzione dal basso.

Il City invece, ma lo avevamo detto nelle puntate scorse, non è più la squadra quasi imbattibile dell’anno scorso. La prova è il rimpiazzo del fondamentale Gungodan, quel Kovacic che fa una fatica infame a stare a galla a centrocampo e che viene graziato dall’espulsione nel primo tempo in almeno due circostanze. Se poi la vera occasione della squadra di Guardiola ce l’ha con il difensore Ake dopo pochi minuti (e da pochi metri sprecata), allora questa partita farà suonare il campanello di allarme tra i citizens. Che hanno tirato solo 4 volte oggi, e solo una in porta, contro i 12 tiri totali dei padroni di casa. Il vento sembra cambiato.

Nell’altro incontro clou di oggi, il Brighton di De Zerbi pareggia 2-2 in casa contro il Liverpool. Klopp sinora non aveva mai vinto contro il tecnico italiano e il tabù non si è infranto neanche stavolta. Perché il difensore Dunk pareggia allo scadere su calcio piazzato, neutralizzando la doppietta di Salah nel primo tempo. Il Brighton era passato in vantaggio poco prima, con l’ala Adingra che insacca alle spalle di Alisson, anche grazie alla disattenzione dell’ex MacAllister. E alla fine avrebbe potuto anche vincerla, se il brasiliano Joao Pedro fosse stato più preciso. Il Liverpool rimane quarto a tre punti dalla vetta, e il Brighton subito dietro, a una lunghezza, insieme all’Aston Villa. Per quella che pare essere una delle stagioni di Premier League più equilibrate e incerte degli ultimi anni.

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