"Ci siamo sentiti lunedì con una videochiamata. Fabio stava andando già all'allenamento. Mi dispiace per lui, perché con lui ho un rapporto incredibile, abbiamo condiviso qualcosa di incredibile da giocatori. Anche domenica doveva essere una serata incredibile. Allo stadio c'erano 65mila persone, con famiglie, gente che arrivava anche dal Belgio. Ho visto ragazzini piangere e la maggioranza dei nostri tifosi erano arrabbiati. Nessuno di loro si sente rappresentato da tre, quattro personaggi che hanno rovinato una giornata di festa". Rino Gattuso torna così sui fatti di domenica sera fuori dal “Velodrome” con la sassaiola che ha colpito il pulmann del Lione, con il tecnico Fabio Grosso colpito al volto prima della gara contro il Marsiglia, allenato dall’ex centrocampista calabrese di Milan e Nazionale.
“Gli è andata bene”
"Servono leggi severe -sottolinea Gattuso in conferenza stampa a due giorni dal match con il Lille di Ligue 1 -. Vanno fatte magari a livello europeo, anche prima e non dopo che succedono fatti del genere. Ho parlato con Fabio anche della fortuna che ha avuto, perché se fosse stato preso in pieno nell'occhio, avrebbe potuto anche perderlo. Insomma, alla fine gli è andata anche bene. "Non avevo visto subito le immagini di Fabio con la faccia insanguinata, inizialmente non sembrava così grave, si parlava di due o tre punti. Poi l'ho visto, un'ora e mezza dopo, si può dire che sia stato fortunato con quei quindici punti in faccia", ha ammesso Gattuso. "L'OL ha chiesto il rinvio della partita ed è giusto che questa partita sia stata rinviata".