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Liga, Girona capolista nel segno di Guardiola

Liga, Girona capolista nel segno di Guardiola

Il tecnico Michel guida i catalani, in testa al campionato spagnolo: i gol ucraini di Dovbyk e Stygankov, le stelle Blind ed Eric Garcia, i contributi del Manchester City, di cui gli spagnoli sono succursale. Il fratello di Pep al timone del club

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C’è un Guardiola capolista in Spagna. Ma è il fratello di Pep. E guida a livello societario il progetto del Girona, vera rivelazione del campionato spagnolo.

Il Girona capolista in Spagna

Il 4-2 in trasferta in casa dell’Osasuna, rimontando negli ultimi 20 minuti dal 2-1 in favore dei padroni di casa, ha proiettato il Girona nuovamente al primo posto. Può agganciarlo il Real Madrid, che domenica alle 21 riceve il Rayo Vallecano. Ma la corsa della piccola squadra catalana capace di mettersi alle spalle il Barcellona (che sabato ha vinto in casa della Real Sociedad solo al 92’ con gol del difensore Araujo) in questo inizio di stagione prosegue. Il frutto del lavoro del tecnico Michel, al secolo Miguel Ángel Sánchez Muñoz, ex bandiera del Rayo, oggi autore della resurrezione del club che fu dei Pozzo. “Sono molto orgoglioso, molto molto orgoglioso”, ha detto Michel gustandosi il primo posto.

Girona, la proprietà del City Group

Oggi la storia del Girona racconta altro: la proprietà è al 47% del City Group, la società emiratina che controlla il Manchester City e una galassia di squadre tra cui il Palermo. Alla guida del club, una rete di catalani: presidente del consiglio di direzione è Pere Guardiola, fratello di Pep, ex agente di successo di giocatori cresciuti o passati per il Barça come Iniesta, Suarez, Thiago Alcantara. Una figura manageriale che il City Group ha scelto per gestire la società. Il vero e proprio presidente di ruolo invece è un ex calciatore, catalano pure lui, come Delfí Geli, il difensore che nel 2001 condannò l’Alaves nella finale di Coppa Uefa contro il Liverpool con un autogol al 117’, a pochi minuti dalla fine dei supplementari.

Girona, le stelle

Girona: due ucraini, due rinforzi dal City e due ex stelle della Premier

Ma il vero segreto del Girona è la squadra. Capitano è il vecchio Stuani, 37 anni compiuti, ex Reggina e Uruguay, alla guida di un gruppo con due ucraini – Dovbyk è il miglior marcatore, Tsygankov la stella recuperata – due rinforzi arrivati dalla sede centrale del Group, il Manchester City (Yangel Herrera e Yan Couto) e due ex stelle della Premier. Uno è Daley Blind, vecchio capitano dello United rima e dell’Ajax poi, che in campo gioca con un defibrillatore sottocutaneo dal 2019 per una miocardite riscontrata dopo che aveva avvertito vertigini in un match di Champions. Dall’altra sponda di Manchester viene invece Eric Garcia: lì lo aveva voluto 16enne Pep Guardiola, salvo vederlo scappare quando il Barça lo aveva richiamato, nell’estate del 2021. Ma in blaugrana non ha sfondato, perdendo anche la nazionale e allora un altro Guardiola lo ha restituito a un ruolo da protagonista nella Liga, portandolo al Girona in prestito. E il 10 dicembre tornerà al Camp Nou. L’obiettivo è arrivarci ancora davanti a tutti.

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