Beckenbauer è morto, il calcio saluta il Kaiser. Scholz: “Mancherà alla Germania”. Gigi Riva: “Non guardavo la partita, guardavo lui”. Capello: “Se ne va un perfezionista”.
Franz Beckenbauer
(afp)Se n’è andato a 78 anni Franz Beckenbauer, leggenda del calcio mondiale, sia nelle vesti di calciatore che in quelle di allenatore e dirigente. Campione del mondo con la Germania nel ‘74 da giocatore e nel ‘90 da ct, due volte Pallone d'Oro. Centinaia i messaggi di cordoglio lasciati sui social per salutare il Kaiser.
Capello: “Beckenbauer e quella sfida all’Olimpico”
"Di Beckenbauer – ricorda Fabio Capello – ho un ricordo in particolare, di averci giocato contro la Germania a Roma, pareggiammo. Alla fine lui si lamentò che l'erba era troppo corta e non riusciva a calciare bene di mezza punta, come calciava lui. Mi rimase sempre dentro questo aneddoto, era un perfezionista. Come persona – ricorda l’ex tecnico di Roma, Juve e Real Madrid – l'ho incontrato così, senza parlarci. Come giocatore, ha vinto due volte il Pallone d'Oro da difensore, ho detto tutto. Se ne va uno dei grandissimi del calcio".
Boninsegna: “Beckenbauer vero leader della Germania”
Per Roberto Boninsegna "il mio ricordo del grande Kaiser è un ricordo messicano, quando allo stadio Azteca siamo riusciti a battere la grande Germania ai supplementari. Era la partita del secolo e lui era il regista in assoluto, quello che dettava i tempi. Era il vero capitano in campo, il vero uomo squadra. È nell'olimpo dei più grandi di tutti i tempi, per noi in quel periodo lo era".
Rivera: "Beckenbauer calciatore pieno di idee”
"È stato il più grande calciatore tedesco di tutti i tempi: ma attenti, non era un libero. Era un giocatore che occupava tanto spazio di campo, da davanti alla difesa a dietro l'attaccante. E in tutto quel campo metteva le sue tante idee". Gianni Rivera ha incrociato Franz Beckenbauer nella partita del secolo, Italia-Germania 4-3. "C'era anche lui, lì davanti alla porta, quando segnai il 4-3. Ricordo la sua faccia, più inc...di lui era solo il portiere, Maier. Poi però a fine partita ci salutò. Era un gran signore, anche fuori dal campo".
Sacchi: “Senza Beckenbauer siamo tutti più poveri”
"Oggi è un giorno triste per il mondo del calcio. Perdiamo una leggenda del nostro sport. Grandissimo da calciatore e poi anche da allenatore. Dispiace di più – ha detto Arrigo Sacchi – perché era ancora abbastanza giovane, anche se sapevo che era malato da un pò di tempo. È una grande tristezza, siamo tutti più poveri".
De Sisti: “Beckenbauer leggendario, esempio per generazioni”
Arriva anche il saluto di uno degli eroi della partita del secolo, Giancarlo De Sisti: "È stata una leggenda vera. Grande giocatore e grande tecnico e ci sono riusciti davvero in pochissimi. Un esempio per tante generazioni di calciatori per la sua classe in campo e fuori dal campo. Sono triste come se mi fosse morto un parente. A lui mi lega la famosa semifinale del Mondiale di Messico ‘70 quando superammo 4-3 la Germania e mi ricordo che lui si fece male a un braccio e giocò infortunato, nonostante tutto andò vicino a segnare e ci mise in grande difficoltà".
Gigi Riva: “Non guardavo la partita, guardavo Beckenbauer”
Gigi Riva abbassa la tv per parlare del Kaiser: "Era un fenomeno. In campo, in quella mitica semifinale, io non guardavo la partita: guardavo lui. Era bellissimo vederlo giocare. Abbiamo anche parlato. Almeno, ci abbiamo provato: io gli ho detto: "Sei bravissimo". Non so se avesse capito, ma rideva".
Rumenigge: “Beckenbauer ha riscritto la storia del calcio”
"Sono profondamente scioccato. Franz ha riscritto la storia del calcio tedesco e ha lasciato un segno indelebile". È il ricordo di Karl-Heinz Rummenigge, storico presidente del Bayern Monaco ed ex compagno di squadra di Franz Beckenbauer: "È stato il mio capitano al Bayern, il mio allenatore in nazionale, il nostro presidente al Bayern e in tutti questi ruoli non solo ha avuto successo, ma è stato unico. Come personalità, ha impressionato per il suo grande rispetto per tutte le persone, di fronte a Franz erano tutti uguali. Il calcio tedesco ha perso la più grande personalità della sua storia. Ci mancherà moltissimo. Grazie di tutto, Franz!".
Matthaus: “La morte di Beckenbauer grande perdita per la Germania”
"Lo shock è profondo, anche se sapevo che Franz non si sentiva bene. La sua morte – ha detto l’ex campione tedesco Lothar Matthäus – è una perdita per il calcio e per tutta la Germania. È stato uno dei più grandi da giocatore e da allenatore, ma anche fuori dal campo. Era una personalità eccezionale non solo nel calcio e godeva di riconoscimenti in tutto il mondo. Tutti quelli che lo hanno conosciuto sanno che Franz era una persona grande e generosa. Un caro amico ci ha lasciato. Mi mancherà, mancherà a tutti noi".
Voeller: “Un privilegio aver conosciuto Beckenbauer”
"La notizia della sua morte mi rattrista infinitamente. Considero uno dei grandi privilegi della mia vita aver conosciuto e vissuto Franz Beckenbauer". Lo ha detto l'ex campione del mondo e attuale direttore sportivo della Federcalcio tedesca, Rudi Voeller. "Il periodo trascorso insieme con la nazionale è stato coronato dal titolo di campione del mondo del 1990 a Roma, un titolo che non sarebbe mai stato possibile senza il suo straordinario lavoro di allenatore. Il Kaiser è stato fonte di ispirazione per più di una generazione e rimarrà per sempre la luce splendente del calcio tedesco. Con Beckenbauer, il calcio tedesco ha perso la sua più grande personalità e io ho perso un buon amico".
Nagelsmann: “Beckenbauer il più grande giocatore della storia della Germania”
"Per me Franz Beckenbauer è stato il miglior calciatore della storia tedesca. La sua interpretazione del ruolo del libero ha cambiato il gioco, questo ruolo e la sua amicizia con la palla lo hanno reso un uomo libero". Così l'allenatore della nazionale tedesca, Julian Nagelsmann, ha ricordato il Kaiser. "Beckenbauer poteva fluttuare sul campo, come calciatore e poi come allenatore era sublime, era al di sopra di tutto. Quando entrava in una stanza, l'ambiente si illuminava: portava giustamente il titolo di 'luce splendente del calcio tedesco'. Fino alla fine è stato circondato da un'aura che nemmeno i problemi di salute e i colpi del destino che ha dovuto affrontare sono riusciti a scalfire. Sono grato e orgoglioso di averlo potuto conoscere e lo ricorderò con affetto".
Galliani: “Beckenbauer elegante in campo e fuori”
"La morte di Franz Beckenbauer mi ha colpito molto, perché l'ho conosciuto bene, era un signore. Ho avuto occasione – ricorda Adriano Galliani, ex ds del Milan oggi al Monza – di averlo incontrato tante volte, lui come persona era come giocava a calcio, elegante. Il giocatore era elegante e la persona era elegante, una persona super. Come era in campo era anche fuori dal campo".
Scholz: “Beckenbauer ci mancherà”
Franz Beckenbauer "ci mancherà". Lo scrive su X il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. "Campione del mondo come giocatore e allenatore: Franz Beckenbauer è stato uno dei più grandi calciatori in Germania e per molti 'il Kaiser', anche perché ha ispirato entusiasmo per il calcio tedesco per generazioni".
Il Bayern Monaco: “Senza Beckenbauer non siamo più gli stessi”
"Il mondo dell'FC Bayern – il tweet del club con cui ha fatto la storia - non è più quello di una volta: improvvisamente più oscuro, più silenzioso, più povero: i campioni tedeschi del record piangono Franz Beckenbauer, l'unico "Kaiser", senza il quale l'FC Bayern non sarebbe mai diventato il club che è oggi. Riposa in pace”.
L’Inter: “Beckenbauer esempio di classe e correttezza”
Anche i club italiani hanno espresso il proprio cordoglio per la scomparsa di Beckenbauer, leggenda del calcio mondiale. Per l’Inter è stato un “esempio di classe e correttezza, leggenda del calcio mondiale: il club e tutto il mondo nerazzurro si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Franz Beckenbauer”.
La Lazio: “Con la morte di Beckenbauer perdiamo una leggenda”
“Il calcio ha perso una delle leggende più grandi. Riposa in pace Franz Beckenbauer”, il ricordo della Lazio.
Il Napoli: “Con Beckenbauer se ne va una leggenda”
"Se ne va una leggenda del calcio mondiale. Ciao, Franz!”, il messaggio di cordoglio del Napoli.