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Uefa, Ceferin cambia lo statuto ma non si ricandiderà alla presidenza nel 2027

Aleksander Ceferin, 56 anni (afp)
L’annuncio nel corso del congresso di Parigi, non ci sarà un quarto mandato del dirigente sloveno
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"Nel 2027 non mi ricandiderò. Ho preso la decisione già sei mesi fa". Il colpo di scena Aleksander Ceferin, presidente dell'Uefa, lo ha riservato per la conferenza stampa conclusiva del Congresso di Parigi, che aveva appena votato un emendamento di segno contrario: la variazione di statuto che consente a Ceferin stesso, eletto per la prima volta nel 2016 alla guida della Confederazione europea del calcio, di candidarsi alla rielezione nel 2027 per un quarto mandato.

Statuto, solo la FA ha votato contro

Che invece, come ha annunciato il numero uno di Nyon, non ci sarà. Il provvedimento è stato approvato con la richiesta maggioranza di due terzi delle 55 federazioni calcistiche europee: ha votato contro soltanto la FA, la Federcalcio inglese, e si è astenuta la federcalcio ucraina del neopresidente Shevchenko, mentre le federazioni scandinave, più la moldava e la romena, che in teoria facevano parte del blocco contrario, si sono allineate al testo del discusso emendamento, all'origine delle clamorose dimissioni di Zvonimir Boban. Il capo del settore calcio dell'Uefa aveva lasciato l'incarico in aperto dissenso con Ceferin, manifestando in una lettera aperta la propria indignazione per il rischio da lui denunciato di una regola scritta ad hoc per prolungare almeno fino al 2031 l'era del dirigente sloveno alla guida del governo del calcio europeo.

La corsa per il 2027

L'emendamento in questione non rimuove il limite di tre mandati - cioè una delle misure adottate nell'aprile 2017 da Ceferin dopo gli scandali che avevano portato a restrizioni simili sia per la Fifa sia per il Comitato olimpico internazionale - e tuttavia puntualizza che la regola, valida per tutti i membri del comitato esecutivo, non tiene conto dei mandati "iniziati prima del primo luglio 2017": in pratica Ceferin, rieletto nel 2023 per un altro quadriennio, che sarebbe stato l'ultimo secondo lo statuto, grazie all'emendamento appena approvato dal Congresso può ricandidarsi nel 2027. Ma ora il suo passo indietro rimuove la questione. Si apre la corsa per il 2027 e Boban stesso, insieme al romeno Barleanu, diventa un candidato possibile.

Anche Macron contro la Superlega

Ceferin, prima del colpo di scena alla fine del Congresso in cui un altro emendamento approvato riguarda l'inclusione di almeno due donne tra i membri del Comitato esecutivo Uefa, ha nuovamente attaccato i club scissionisti della Superlega e ha ribadito la centralità della nuova Champions League a 36 squadre (posizione condivisa ufficialmente dal presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron). "I club sono liberi di entrare in nuove competizioni se vogliono, nessuno li vuole fermare e nessuno gli ha mai detto che non possono - ha precisato Ceferin - perché possono fare quello che vogliono, anche unirsi alla “Zombie League” come viene chiamata dai tifosi inglesi o quella che io chiamo “Pleonexia League”. Pleonexia è il desiderio di avere sempre di più, più soldi, più potere, più capitali, più prestigio, più di tutto quello che alimenta un senso di superiorità, avidità e orgoglio. Non ne hanno mai abbastanza".

E ancora: "Vogliono sempre di più e non gli intessa se gli altri hanno meno, loro sono superiori. Vogliono sempre di più anche se significa distruggere il resto. Per questo è pericoloso. I tifosi di calcio non sono stupidi, i tifosi sanno che il calcio non è in vendita. Non si distruggono 70 anni di storia".

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