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Mudryk e la storia che fa il suo giro: dal rigore negato contro l’Italia al gol che ha qualificato l’Ucraina agli Europei

I giocatori dell'Ucraina esultano a fine partita (afp)
L’attaccante del Chelsea, che nella sfida contro gli azzurri subì all’ultimo secondo un intervento non punito con il penalty, è stato decisivo nel successo sull’Islanda che è valso il pass per la rassegna continentale.
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Per la prima volta a distanza di 762 giorni dalla feroce invasione della Russia, l’Ucraina si sfila per poche ore dal confine di dolore segnato dalla guerra, portando di peso sé stessa e la propria storia dentro un altro territorio. La qualificazione alla fase finale di Euro 2024 si carica inevitabilmente di aspetti che esulano dal contesto sportivo, per questo risulta difficile circoscriverla nel perimetro di un campo di calcio.

Il messaggio di Zelenski

Lo stesso messaggio con cui il presidente ucraino Zelensky - immediatamente dopo la vittoria in rimonta contro l’Islanda - ha espresso la sua soddisfazione, rimanda ad un sottotesto da cui non si può prescindere: “Grazie ragazzi! Ogni volta che gli ucraini affrontano d…

Per la prima volta a distanza di 762 giorni dalla feroce invasione della Russia, l’Ucraina si sfila per poche ore dal confine di dolore segnato dalla guerra, portando di peso sé stessa e la propria storia dentro un altro territorio. La qualificazione alla fase finale di Euro 2024 si carica inevitabilmente di aspetti che esulano dal contesto sportivo, per questo risulta difficile circoscriverla nel perimetro di un campo di calcio.

Il messaggio di Zelenski

Lo stesso messaggio con cui il presidente ucraino Zelensky - immediatamente dopo la vittoria in rimonta contro l’Islanda - ha espresso la sua soddisfazione, rimanda ad un sottotesto da cui non si può prescindere: “Grazie ragazzi! Ogni volta che gli ucraini affrontano difficoltà ma non si arrendono e continuano a lottare, sicuramente vincono”.

Quarta volta agli Europei

Per l’Ucraina si tratta della quarta partecipazione consecutiva all’Europeo, a conferma di un movimento che dal 2012 - quando il paese organizzò il torneo insieme alla Polonia - ha confermato negli anni la sua qualità e oggi - con i vari Mudryk e Sudakov, Malinovskij e Trubin, Zinchenko e Matvienko è più che mai competitivo. Il cammino che l’ha portata in Germania è stato lungo e accidentato. L’Ucraina - lo ricorderete - era inserita nel girone dell’Italia, aveva chiuso - come gli azzurri - al secondo posto ma era stata condannata agli spareggi dagli scontri diretti.

La formazione dell'Ucraina 

In queste sfide da “dentro o fuori” gli ucraini hanno fatto leva su quella tenacia che oggi si ammanta di orgoglio. Dopo aver battuto giovedì la Bosnia in semifinale - rimontando l’iniziale svantaggio e vincendo 2-1 - la nazionale allenata da Sergiy Rebrov si è ripetuta ieri sera alla Tarczy?ski Arena di Wroc?aw, in Polonia, palcoscenico dello spareggio contro l’Islanda. In risposta al gol di Gudmundsson, sono arrivate le reti di Tsygankov - in forza al Girona sorpresa della Liga - e di Mudryk, arrivato a sei minuti dalla fine, così come - contro la Bosnia - il ribaltone si era concretizzato nel finale. Mykhaylo Mudryk, 23 anni, pur coinvolto nella sciagurata stagione del Chelsea, rimane il giocatore più talentuoso della nazionale ucraina, la stella che - nell’immaginario dei tifosi - è destinata a prendere il posto che è stato di Andrij Shevchenko.

I 100 milioni per Mudryk

Cresciuto ed esploso nello Shakhtar Donetsk, gratificato dagli elogi di Roberto De Zerbi che un paio d’anni fa l’ha allenato - “Potenzialmente può vincere il Pallone d’Oro” - e dai paragoni di chi in patria lo considera un Neymar ucraino, Mudryk a gennaio dello scorso anno è stato pagato 100 milioni dal Chelsea, una cifra esorbitante (è il 4° trasferimento più oneroso di sempre in Premier League) che fa il paio con il maxi-contratto con scadenza 2031 (otto anni e mezzo!) per un ingaggio di 7,5 milioni all’anno. Molta la fiducia riposta nei suoi piedi di fata, altrettanta nel suo estro a intermittenza.

Serguey Rebrov, ct dell'Ucraina (afp)

Quel rigore negato contro l’Italia

In fondo, il fatto che a segnare il gol decisivo sia stato lui, riconsegna all’osservatore neutrale qualcosa che somiglia alla giustizia. Nell’ultima partita del girone a Leverkusen contro l’Italia infatti - il 20 novembre 2023 - un tackle di Cristante proprio su Mudryk al minuto 93 era stato considerato regolare, nonostante le immagini televisive raccontassero un’altra verità. Erano divampate le polemiche, l’Italia ne aveva beneficiato, l’Ucraina era uscita dal campo scornata, con il peso di un’ingiustizia subita. Ma la Storia fa il suo giro. Il gol di Mudryk vale il pass per Euro 2024, ribadisce un’identità e certifica un’appartenenza. In Germania, l'Ucraina sarà inserita nel gruppo E con Belgio, Slovacchia e Romania, girone robusto ma tutto sommato agevole.

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