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Messi, il ritorno in campo non basta all'Inter Miami: fuori nei quarti di Champions Cup

Lionel Messi
Lionel Messi 

Gli statunitensi, già sconfitti 2-1 nell'andata in Florida, hanno perso per 3-1 anche a Monterrey malgrado la presenza di Luis Suarez, Busquets e Jordi Alba (espulso nel finale). Il tecnico Tata Martino: "Le restrizioni della Mls favoriscono i club messicani"

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Il ritorno di Messi da titolare, dopo un'assenza di circa un mese per infortunio, non è bastato all’Inter Miami per proseguire il cammino nella Concacaf Champions Cup, la Coppa dei Campioni del Centro-Nord America. Gli statunitensi, già sconfitti 2-1 nell’andata dei quarti in Florida, sono stati battuti per 3-1 anche in Messico dal Monterrey che si è dimostrato superiore in ogni reparto e ha fatto la differenza grazie a un altro attaccante argentino, German Berterame, autore di splendido gol dalla distanza.

Miami in dieci, espulso Alba

Il Miami ha provato a giocarsi le proprie carte schierando 4 ex assi del Barcellona campione del mondo e d’Europa nel 2015 (Luis Suarez, Busquets e Jordi Alba oltre a Messi, ndr) ma questo non è bastato. Ha incassato gol al 31’ da Vazquez poi, dopo il raddoppio di Berterame al 58’, ha subito anche il 3-0 da Gallardo al 64’. Jordi Alba si è innervosito, ha rimediato due gialli nel giro di 3’ e ha lasciato i suoi in 10 al 78’. Malgrado ciò gli uomini di 'Tata' Martino hanno avuto un sussulto d’orgoglio accorciando le distanze con Diego Gomez a 5’ dalla fine.

Martino: "I paletti della Mls favoriscono i club messicani"

I club messicani da sempre dominano la competizione, che quest’anno garantisce un posto per la Coppa del mondo per club allargata, in programma nel 2025. Da quando è nata, nel 1962, l’hanno vinta 38 volte su 58 (il Monterrey 5, ndr). E anche in questa stagione hanno portato in semifinale 3 squadre su 4 (Pachuca e America con gli statunitensi del Columbus Crew unici intrusi). "Fino a quando la Mls non allenterà le sue regole per consentire alle squadre di avere rose più numerose e renderà così difficile sostituire i giocatori in caso di infortunio o squalifica, le squadre messicane continueranno ad avere un vantaggio", ha commentato a fine gara Tata Martino, riferendosi alle restrizioni salariali e di bilancio in vigore negli Stati Uniti.

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