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Ex giocatore del Barcellona B truffa la Dinamo Bucarest mandando in campo il gemello: chiesto il test del Dna

Edgar Ié
Edgar Ié 

I dirigenti del club stanno raccogliendo prove: Edgar Ié avrebbe lasciato il posto al fratello Edelino. I primi sospetti dopo prestazioni scadenti, l’inglese farraginoso e il rifiuto di mostrare la patente

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Scambio di persona in un campo di calcio. Difficile, perché ogni allenatore conosce bene gli undici giocatori che manda in campo. Nel campionato romeno, però, potrebbe essersi verificato un caso surreale per cui la Dinamo Bucarest avrebbe addirittura chiesto il test del Dna. Protagonisti della vicenda Edgar Ié, un passato nel Barcellona B, e il gemello Edelino, portoghesi nati il primo maggio 1994. Il primo, più dotato tecnicamente, avrebbe ceduto il posto al secondo: ancora sconosciuto il motivo.

A far insospettire i dirigenti del club più fattori, secondo quanto riporta Marca: primo, il giocatore in rosa non conosce bene l’inglese, lingua che dovrebbe parlare con fluidità visto che il vero Edgar ha giocato in Spagna, Francia, Turchia e Olanda. Secondo, il calciatore si sarebbe rifiutato di mostrare la patente ai rappresentanti del club. Terzo, infine, le prestazioni non all’altezza della fama: a gennaio Edgar Ié è stato acquistato per rinforzare il pacchetto difensivo e cercare di essere un valore aggiunto per raggiungere la salvezza. Il tecnico l’ha utilizzato solo in cinque occasioni, per un totale di 240 minuti.

Florin Prunea, ex portiere della nazionale romena ed ex presidente della Dinamo Bucarest, ha raccontato che "sembra tutto surreale. Ho cominciato a telefonare, a parlare con gli amici e la notizia è vera, non posso crederci. Nessuno l'ha smentita. Ho scoperto che ha un fratello gemello che gioca anche a calcio".

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