Serbia-Inghilterra 0-1: ai leoni basta un guizzo di Belligham
dal nostro inviato Emanuele GambaGELSENKIRCHEN – I tifosi si sono fischiati vicendevolmente e brutalmente gl’inni, ma è poi dovuta passare più di un'ora affinché serbi e inglesi tornassero sullo stesso piano. Col pallone di mezzo mamma mia che differenze, almeno finché l’Inghilterra ha tenuto le briglie sciolte, prendendosi quel vantaggio – il vantaggio è stato Bellingham, l'uomo in più in qualsiasi situazione - che poi custodirà nella notte con affanno sempre crescente, ma con l'umiltà di chi sta ancora imparando: ha infatti dato spesso la sensazione di prendere questa partita come una prova di studio. L’avvio è stato bruciante (vampata di Saka a destra, cross e colpo di testa in tuffo del prodigioso Bellingham), poi gli inglesi hanno man mano rallentato, si sono guardati attorno, hanno misurato equilibri e distanze.
Rice dà equilibrio all’Inghilterra
L’Inghilterra è una squadra che trabocca di talento ma che ha bisogno di giudizio: se si affidasse all’istinto potrebbe tracimare, riversando o…
GELSENKIRCHEN – I tifosi si sono fischiati vicendevolmente e brutalmente gl’inni, ma è poi dovuta passare più di un'ora affinché serbi e inglesi tornassero sullo stesso piano. Col pallone di mezzo mamma mia che differenze, almeno finché l’Inghilterra ha tenuto le briglie sciolte, prendendosi quel vantaggio – il vantaggio è stato Bellingham, l'uomo in più in qualsiasi situazione - che poi custodirà nella notte con affanno sempre crescente, ma con l'umiltà di chi sta ancora imparando: ha infatti dato spesso la sensazione di prendere questa partita come una prova di studio. L’avvio è stato bruciante (vampata di Saka a destra, cross e colpo di testa in tuffo del prodigioso Bellingham), poi gli inglesi hanno man mano rallentato, si sono guardati attorno, hanno misurato equilibri e distanze.
Rice dà equilibrio all’Inghilterra
L’Inghilterra è una squadra che trabocca di talento ma che ha bisogno di giudizio: se si affidasse all’istinto potrebbe tracimare, riversando ondate di classe addosso agli avversari, ma anche aprire delle falle nel suo scafo imperfetto. Perciò qui si è quasi imposta di ragionare, di razionalizzare, di capire se i difetti possano scivolare verso l’irrilevanza. Così gli attaccanti si sono prestati con puntiglio alla copertura, Alexander-Arnold ha tenuto a freno la sua natura di corridore libero per starsene vicino a Rice, unico centrocampista puro della squadra, e in difesa Guéhi, l’unico senza pedigree, ha cercato di capire se fosse in grado di tenere il passo a certi livelli. L’ha tenuto.
La prudenza inglese, lo strapotere di Bellingham
Ma alla lunga gli inglesi sono rimasti prigionieri delle loro stesse prudenze. Foden e Kane sono spariti dalla circolazione (il capitano, però, ha colpito una traversa di testa a una decina di minuti dalla fine) e la Serbia s’è fatta coraggiosa, anche perché l'infortunio di Kostic ha sguinzagliato Mladenovic, una spina nel fianco e l’uscita di Mitrovic ha avvicinato alla porta Vlahovic, fin lì impiegato come attaccante gregario, dandogli finalmente la possibilità di puntarla: all’82’ un suo sinistro dal limite ha costretto Pickford a una parata decisiva e seminato allarmi che fin lì l’Inghilterra aveva trascurato, troppo presa da un concetto così sano di prudenza da scordarsi quasi che, pur con tutti gli squilibri tattici del mondo, con il genio calcistico naturale di Bellingham si gioca con un uomo in più: anche ieri ha segnato come un centravanti, ringhiato come un medianaccio, smistato palloni come un regista e dribblato con la leggerezza della farfalla, dandosi però delle lunghe pause tra una giocata e l’altra perché è stanco e si vede (lo è da mesi) e non è gli è bastata la settimana di riposo che Southgate gli ha dato tra la finale di Champions e l’Europeo. Il pubblico, in ogni caso, va in estasi per ogni cosa che faccia. Se l’Inghilterra saprà abbandonarsi alla libertà dell’istinto, tutto il resto verrà di conseguenza.
Il tabellino di Serbia-Inghilterra
Serbia 0
Inghilterra 1 (13’ pt Bellingham)
Serbia (3-5-2) Rajkovic 6.5 – Veljkovic 5, Milenkovic 6.5, Pavlovic 6 – Zivkovic 5.5 (29’ st Birmancevic sv), Lukic 6.5 (16’ st Jovic 6), Gudelj 5.5 (1’ st Ilic 6.5), S.Milinkovic-Savic 5.5, Kostic 5.5 (44’ pt Mladenovic 7) – Mitrovic 5 (16’ st Tadic 6), Vlahovic 6. All. Stojkovic 6.
Inghilterra (4-2-3-1) Pickford 6.5 – Walker 5.5, Stones 6, Guéhi 6.5, Trippier 6 – Alexander-Arnold 6 (24’ st Gallagher 5.5), Rice 6.5 – Saka 6.5 (31’ st Bowen sv), Bellingham 7.5 (41’ st Mainoo sv), Foden 5 – Kane 5.5. All. Southgate 6.
Arbitro: Orsato (Ita) 7.
Note: ammoniti Gudelj, Tadic e Stojkovic. Spettatori 50 mila circa.