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Austria-Francia 0-1: Mbappé si rompe il naso, è a rischio con l’Olanda

Mbappé col naso rotto 
La squadra di Deschamps spreca, poi vince con un autogol. La sua stella si infortuna in uno scontro con Danso: portato in ospedale, scongiurato per ora l’intervento immediato
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DÜSSELDORF – Per risollevare le sorti di una nazionale che si stava impantanando nei problemi di ogni giorno, Kylian Mbappé ha dovuto spostarsi pure lui a destra. A sinistra, nessuno sapeva sfondare. Al centro c'era troppo assembramento, come sempre. Occorreva dunque una decisa svolta a destra e così il leader ha deciso: appena si è collocato sull'estremo opposto dopo quell'improduttivo vagare negli altri due terzi dell’emiciclo offensivo, ha saltato in tromba il terzino (sinistro) Mwene e poi messo la palla in mezzo un po’ a caso, ma il vento d’Europa in questi giorni soffia da quella parte è così il pallone è carambolato sulla testa dello stopper Wöber, che s’è avviluppato in un autogol di goffaggine rara.

Mbappé, naso rotto: finisce in ospedale

Muovendosi dalla sinistra al centro, Mbappé si è invece bevuto un’ottima occasione dal gol al 10’ st: le premesse erano ottime, non le ha concretizzate. Il suo viaggio è però finito ancora peggio, con il naso sanguinante e rotto, dopo essere…

DÜSSELDORF – Per risollevare le sorti di una nazionale che si stava impantanando nei problemi di ogni giorno, Kylian Mbappé ha dovuto spostarsi pure lui a destra. A sinistra, nessuno sapeva sfondare. Al centro c'era troppo assembramento, come sempre. Occorreva dunque una decisa svolta a destra e così il leader ha deciso: appena si è collocato sull'estremo opposto dopo quell'improduttivo vagare negli altri due terzi dell’emiciclo offensivo, ha saltato in tromba il terzino (sinistro) Mwene e poi messo la palla in mezzo un po’ a caso, ma il vento d’Europa in questi giorni soffia da quella parte è così il pallone è carambolato sulla testa dello stopper Wöber, che s’è avviluppato in un autogol di goffaggine rara.

Mbappé, naso rotto: finisce in ospedale

Muovendosi dalla sinistra al centro, Mbappé si è invece bevuto un’ottima occasione dal gol al 10’ st: le premesse erano ottime, non le ha concretizzate. Il suo viaggio è però finito ancora peggio, con il naso sanguinante e rotto, dopo essere andato a sbattere sulla spalla di Danso. Portato subito all’ospedale universitario di Düsseldorf, sembrava dovesse essere operato immediatamente, ma la prima visita ha scongiurato questa eventualità, poi esclusa ufficialmente dal presidente federale Diallo a mezzanotte passata. Questo non esclude che Mbappé debba fermarsi e rischi di saltare almeno la partita con l’Olanda di venerdì.

«La cronaca della gara»

Attacco francese poco ispirato

Prima di quell’isolato momento di destra, il tridente “politico” Dembélé-Thuram-Mbappé non aveva combinato molto, un po’ perché i tre che in settimana si sono esposti con decisione sulle vicende politiche francesi hanno giocato poco in sintonia ma un po’ anche perché soprattutto Thuram ha dato l’idea di sentirsi a disagio con troppi occhi addosso, visto che la metà dei francesi che non ne ha approvato l’atteggiamento militante, ha scrutato con attenzione particolare movimenti, espressioni, linguaggio del corpo dei tre, ben consapevoli che una sconfitta all’esordio avrebbe scatenato sulle loro teste una furiosa tempesta di rivendicazioni.

Mbappé a terra col naso rotto: il viso è una maschera di sangue 

Thuram troppo teso, Mbappé più incisivo

Thuram (partito al centro e poi spesso finito più a sinistra di Mbappé) era chiaramente teso. Dembélé meno, ma nemmeno sciolto come nella serate migliori. Kylian, lui, è sembrato invece perfettamente a suo agio, perché è proprio l’idea di prendersi delle responsabilità, di non starsene acquattato in situazioni di comodo, di non avere paura di mostrare sé stesso in ogni tipo di manifestazione a gasarlo, a valorizzare le sua diversità . “Per me la testa conta più delle gambe e di testa sto benissimo” aveva detto, relegando a livello di irrilevanza i problemi fisici che ha avuto nell’ultima settimana. Infatti ha imposto alla partita il marchio della sua personalità, un paio di volte è tracimato a sinistra ma senza stringere nulla in pugno mentre a destra ha trovato infine il terreno di coltura della sua ambizione.

Anche la federazione vota Mbappé: “Ma adesso pensiamo allo sport”

Nel frattempo, in Francia ci si divide tra chi si è esaltato per il suo impegno civico, chi dice che dovrebbe pensare a giocare punto e basta e chi sospetta che sia stata tutta un’operazione mediatica architettata da Macron (che con Mbappé ha un rapporto personale che rasenta l’amicizia): visto che Mbappé , al contrario di Thuram, non ha esplicitamente fomentato i francesi a non votare Le Pen ma più genericamente a contrastare gli estremismi, la teoria è che il suo fosse un implicito a votare né a destra né a sinistra bensì al centro. Cioè Macron. “Non fa il lavoro per noi, si esprime. Ha il diritto di esprimersi”, ha rintuzzato l’ex premier Édouard Philippe. E intanto ieri si è espresso un altro punto di rifermento del calcio francese, Thierry Henry, che guiderà la Francia ai Giochi di Parigi: “Sono d’accordo con Thuram e Mbappé, ciò che fermerà gli estremisti sarà il voto". La Federcalcio, in imbarazzo dopo aver dichiarato la sua neutralità (un invito implicito ai giocatori a non esporsi in pubblico, palesemente inascoltato), ha infine dovuto rassegnarsi: “I giocatori sono liberi di esprimersi, è la loro libertà di cittadini”, ha detto il presidente Philippe Diallo. “Ma adesso pensiamo allo sport”. Ma sì, adesso sì.

Il tabellino di Austria-Francia

Austria 0

Francia 1 (38’ pt aut. Wöber)

Austria (4-2-3-1) Pentz 6 – Posch 6, Danso 6.5, Wöber 4 (15’ st Trauner 6), Mwene 6 – Seiwald 6.5, Grillitsch 5.5 (15’ st Wimmer 6) – Laimer 6 (47’ st Schmid sv), Baumgartner 6.5, Sabitzer 6 – Gregoritsch 5 (15’ st Arnautovic 5.5). All. Rangnik 6.

Francia (4-3-3) Maignan 6.5 – Koundé 6.5, Upemecano 6, Saliba 6.5, Hernandez 6 – Griezmann 6 (46’ st Fofana), Kanté 7, Rabiot 7 (26’ st Camavinga sv) – Dembélé 5.5 (26’ st Kolo Muani sv), Mbappé 7 (46’ st Giroud sv), Thuram 5. All. Deschamps 6.

Arbitro: Gil Manzano (Spa) 6.

Note: ammoniti Wöber, Mwene, Dembélé, Baumgartner, Laimer e Danso. Spettatori 46.425.

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