Belgio-Slovacchia 0-1, falsa partenza dei Diavoli Rossi. Lukaku fermato 2 volte dal Var
dal nostro inviato Marco AzziFRANCOFORTE — La prima vera sorpresa degli Europei porta la firma della Slovacchia, che s'è imposta di misura (1-0) e con po' di fortuna a Francoforte nella sfida molto equilibrata contro il Belgio: da parte sua più sciupone e meno lucido. Gol a freddo di Schranz e difesa a oltranza per la bene organizzata nazionale di Bratislava, con il Var che ha cancellato in due occasioni - in avvio di ripresa e nel finale - le reti le possibile pareggio segnate da Lukaku.
Tedesco e Calzona, derby calabrese
Il piatto forte del pomeriggio di Francoforte era in derby calabrese in panchina tra Domenico Tedesco da Rossano e Francesco Calzona da Vibo Valentia: con il ct del Belgio più giovane del collega alla guida della Slovacchia e favorito in partenza dal pronostico, dopo aver superato di slancio il girone di qualificazione soprattutto grazie alla eccellente solidità difensiva della sua squadra. Alla Frankfurt Arena il pacchetto arretrato dei Red Devils è stato però mandato s…
FRANCOFORTE — La prima vera sorpresa degli Europei porta la firma della Slovacchia, che s'è imposta di misura (1-0) e con po' di fortuna a Francoforte nella sfida molto equilibrata contro il Belgio: da parte sua più sciupone e meno lucido. Gol a freddo di Schranz e difesa a oltranza per la bene organizzata nazionale di Bratislava, con il Var che ha cancellato in due occasioni - in avvio di ripresa e nel finale - le reti le possibile pareggio segnate da Lukaku.
Tedesco e Calzona, derby calabrese
Il piatto forte del pomeriggio di Francoforte era in derby calabrese in panchina tra Domenico Tedesco da Rossano e Francesco Calzona da Vibo Valentia: con il ct del Belgio più giovane del collega alla guida della Slovacchia e favorito in partenza dal pronostico, dopo aver superato di slancio il girone di qualificazione soprattutto grazie alla eccellente solidità difensiva della sua squadra. Alla Frankfurt Arena il pacchetto arretrato dei Red Devils è stato però mandato subito in tilt dal marchiano errore in fase di impostazione di Doku, che ha spalancato la strada - dopo una respinta alla disperata di Casteels su Kucka - al facile tap-in di Schranz (7').
Lukaku sbaglia la mira...
Ma sono stati pure gli errori di mira di Lukaku a mettere in salita la sfida per De Bruyne e compagni, traditi in almeno due occasioni (3' e 42') da altrettante palle gol gettate al vento dal goleador del Chelsea: appena tornato alla base dopo il prestito alla Roma ed entrato sul mercato nell'orbita del nuovo Napoli di Antonio Conte. Disastroso il suo biglietto da visita nell'approccio ai campionati europei, che sono cominciati con il piede sbagliato anche per il maldestro Trossard: pallonetto alto a porta vuota a metà del primo tempo (21'), dopo un assist involontario ricevuto con i piedi dal portiere avversario Dubravka.
...ma quando l’aggiusta lo ferma il Var
L'esasperata costruzione dal basso ha rischiato di costare cara pure alla Slovacchia, che per poco non ha dunque restituito al Belgio il "favore" ricevuto in avvio di partita dagli avversari. Ma Calzona è andato avanti diritto per la sua strada e ha capitalizzato il maggior cinismo dei suoi attaccanti, sfiorando anche il raddoppio a un passo dall'intervallo con una combinazione volante tra il solito Kucka e Haraslin (40'), vanificata con una respinta decisiva dall'ottimo portiere Casteels. La squadra di Tedesco viceversa è stato costretto a sbilanciarsi ancora di più in avvio di ripresa e si è trovata davanti il muro quasi sempre insuperabile alzato da Skriniar e Vavro, che si è concesso persino il lusso di arrivare al tiro con una sortita offensiva. Lukaku ha avuto però lo stesso due chance per riscattarsi nello spazio di una manciata di secondi: prima trovando sulla sua strada Dubravka e poi il Var, che gli ha annullato il gol del pareggio per un millimetrico fuorigioco (11' st, assist inutile di Onana).
De Bruyne avvolto dal torpore
Il Belgio ha provato allora a correre ai ripari con l'ingresso al posto del falloso Mangala di Bakayoko, subito vicinissimo al pareggio (18') con un tiro a colpo sicuro, respinto in maniera miracolosa sulla linea da Hancko. Ma sono state soprattutto le folate sulla sinistra di Doku a mandare in difficoltà la Slovacchia, che col passare dei minuti ha arretrato sempre di più il suo raggio d'azione per coprirsi le spalle. Lobotka ha cercato con alterne fortune di congelare qualche pallone e la squadra di Calzona ha subito troppo l'aggressività degli avversari, limitata però con grande tempismo dalla panchina grazie agli ingressi di forze fresche: gli attaccanti Suslov e Strelec, che si sono dati molto da fare per alzare il più possibile il pressing. Le paurose mischie dalle parti di Dubravka si sono dunque diradate per qualche minuto e la battaglia si è spostata nella zona di centrocampo. L'ultimo assalto ordinato da Tedesco è stato vanificato di nuovo dal Var, per un tocco di mano del nuovo entrato Openda prima dell'assist vincente per Lukaku (41' st). Poi nei 7' del lunghissimo recupero si è finalmente scosso dal suo insolito torpore De Bruyne, senza riuscire a superare tuttavia l'attento Dubravka. Il derby calabrese ha preso la strada di Vibo Valentia.
Il tabellino di Belgio-Slovacchia
BELGIO 0
SLOVACCHIA 1 (7' pt Schranz)
Belgio (4-2-3-1): Casteels 7 - Castagne 6, Faes 5.5, Debast 6, Carrasco 6 (39' st Lukebayo sv) - Mangala 5 (12' st Bakayoko 6.5), Onana 6.5 - Trossard 5 (29' st Tielemans sv), De Bruyne 5, Doku 5.5 (39' st Openda sv) - Lukaku 5. Ct Tedesco 5.
Slovacchia (4-3-3): Dubravka 7 - Pekarik 5.5, Vavro 6.5, Skriniar 7, Hancko 7 - Kucka 7, Lobotka 6.5, Duda 6 (50' st Obert sv) - Schranz 7 (36' st Duris sv), Bozenik 5.5 (25' st Strelec 6), Haraslin 6.5 (25' st Suslov 6.5). Ct Calzona 7.
Arbitro: Meler (Tur) 5.
Note: ammoniti Mangala, Schranz e Tielemans.