Mbappé non giocherà contro l’Olanda: naso rotto e attacchi politici
dal nostro inviato Emanuele GambaSTOCCARDA — È successo quello che tante volte si dice per ridere: Mbappé ha colpito col il suo naso un po’ a patata la spalla di Danso, difensore giovane e forte che gioca nel Lens, facendogli un gran male. L’altra sera Danso era il più mortificato di tutti. Mbappé il naso se l’è rotto. Già negli spogliatoi gliel’hanno in qualche modo raddrizzato: un male cane. Ma poi la visita e gli esami effettuati nella notte alla clinica universitaria di Düsseldorf hanno scongiurato il pericolo dell’operazione chirurgica, almeno nell’immediato (è probabile che finirà sotto i ferri a Europeo finito), e quindi ridimensionato il pericolo che il destino della Francia venisse compromesso.
L’attacco di Bardella a Mbappé
Per gli ottavi di finale, che i Bleus po…
STOCCARDA — È successo quello che tante volte si dice per ridere: Mbappé ha colpito col il suo naso un po’ a patata la spalla di Danso, difensore giovane e forte che gioca nel Lens, facendogli un gran male. L’altra sera Danso era il più mortificato di tutti. Mbappé il naso se l’è rotto. Già negli spogliatoi gliel’hanno in qualche modo raddrizzato: un male cane. Ma poi la visita e gli esami effettuati nella notte alla clinica universitaria di Düsseldorf hanno scongiurato il pericolo dell’operazione chirurgica, almeno nell’immediato (è probabile che finirà sotto i ferri a Europeo finito), e quindi ridimensionato il pericolo che il destino della Francia venisse compromesso.
L’attacco di Bardella a Mbappé
Per gli ottavi di finale, che i Bleus potrebbero giocare il 30 giugno, lo stesso giorno del primo turno delle legislative, Mbappé ci sarà. Ci sarebbe anche già venerdì contro l’Olanda, se fosse una finale, però siccome c’è un futuro che aspetta nessuno ha in mente di prendersi dei rischi: la federcalcio francese ha definito «incerta» la sua presenza nel secondo turno. Nel frattempo, Kylian potrà soppesare le parole del leader di estrema destra Jordan Bardella, che gli ha scaricato addosso un bel po’ di disprezzo: «Quando hai la fortuna di avere un grosso stipendio, sei multimilionario e puoi viaggiare con un jet privato non dovresti dare lezioni, visto che ci sono persone che non arrivano a fine mese, non si sentono sicure, non vivono in quartieri superprotetti e a volte sentono che i valori del loro paese sono perduti». Tra quelle persone il bambino Kylian è cresciuto, prima di meritarsi il trasloco nell’appartamento con vista sulla Tour Eiffel.
Deschamps non vuole correre rischi
Mbappé non dovrebbe giocare a Lipsia contro l’Olanda: lui e Deschamps hanno deciso di non prendere rischi, anche perché il naso del ragazzo è molto gonfio e questo gli impedisce di respirare bene, ma si sono ripromessi di aggiornarsi di giorno in giorno. Bisogna anche vedere se la maschera in fibra di carbonio che lo proteggerà, e che richiede almeno cinque giorni per la fabbricazione, sarà pronta per venerdì. Nel frattempo gliene hanno preparata una in plastica termoperformata, che però non garantisce la protezione sufficiente: può andare bene per un allenamento, non per una partita. Lui ci ha riso sopra e già all’una di notte, appena uscito dall’ospedale, si è rivolto su X ai suoi quaranta milioni di suiveurs: «Idee per una maschera?». La più gettonata è stata quella da tartaruga ninja, per cui da ragazzo andava pazzo.
Le alternative non mancano
Si tratta dunque di resistere per un poco senza il giocatore più forte, tenendo conto che una vittoria sull’Olanda garantirebbe il passaggio del turno e quindi contro la Polonia, martedì 25, potrebbe non esserci l’esigenza di schierare la formazione migliore. La Francia può farcela, anche perché Deschamps può permettersi il lusso di scegliere tra una batteria di riserve che spazia tra Giroud e Kolo Muani, tra Coman e Barcola. «Ma ho sempre detto che con Kylian siamo più forti. Qualsiasi squadra con Kylian è più forte». La Francia può però dimostrare di essere abbastanza forte lo stesso.