Turchia-Georgia 3-1: brilla la stellina Arda Guler, è suo il gol più giovane della storia degli Europei
dal nostro inviato Marco AzziDORTMUND - Il talento di Arda Guler e un pizzico di buona sorte hanno consentito alla Turchia di mettere ko la Georgia (3-1), brava comunque a lottare fino alla fine e protagonista di una prova dignitosa nel suo storico debutto agli Europei. Ma la squadra di Vincenzo Montella ha pescato il jolly a metà della ripresa con la prodezza balistica del talento del Real Madrid, autore del gol più "giovane" nella storia della competizione. Non si è accesa invece la luce di Kvaratskhelia, fermato nel finale dal palo.
L'assetto tattico delle due squadre ha subito lasciato intendere che il pallino sarebbe finito perlopiù nelle mani della spregiudicata Turchia di Montella, in campo col modulo 4-2-3-1 e tre mezzepunte alle spalle di Yilmaz. Molto più prudente invece lo schieramento della Georgia, al debutto assoluto nella fase finale del campionato Europeo e costretta a fare i conti anche con la comprensibile emozione: linea difensiva a cinque e più spazio in avanti per le r…
DORTMUND - Il talento di Arda Guler e un pizzico di buona sorte hanno consentito alla Turchia di mettere ko la Georgia (3-1), brava comunque a lottare fino alla fine e protagonista di una prova dignitosa nel suo storico debutto agli Europei. Ma la squadra di Vincenzo Montella ha pescato il jolly a metà della ripresa con la prodezza balistica del talento del Real Madrid, autore del gol più "giovane" nella storia della competizione. Non si è accesa invece la luce di Kvaratskhelia, fermato nel finale dal palo.
L'assetto tattico delle due squadre ha subito lasciato intendere che il pallino sarebbe finito perlopiù nelle mani della spregiudicata Turchia di Montella, in campo col modulo 4-2-3-1 e tre mezzepunte alle spalle di Yilmaz. Molto più prudente invece lo schieramento della Georgia, al debutto assoluto nella fase finale del campionato Europeo e costretta a fare i conti anche con la comprensibile emozione: linea difensiva a cinque e più spazio in avanti per le ripartenze di Kvaratskhelia, che al primo pallone toccato ha acceso le polveri al Signal Iduna Park, con un tunnel magistrale.
Subito tante emozioni
Il giocatore del Napoli è stato utilizzato da seconda punta e ha avanzato quindi il suo raggio d'azione, cercando di partendo peraltro lo stesso dalla sua posizione prediletta sulla sinistra. Ma la prima grande emozione della sfida l'ha provocata dalla parte opposta Ayhan, che dopo un batti e ribatti in area ha centrato con un rasoterra la base inferiore del palo (10'). Gol sfiorato, gol subito? Questa volta no, perché sulla immediata risposta di Mekvabishvili (12') il portiere Gunok s'è salvato con i riflessi nonostante una deviazione involontaria di Bardakci, stava quasi per beffarlo.
La botta al volo di Muldur
La partita è quindi decollata in fretta e le forze dei protagonisti sono state moltiplicate dal frastuono infernale causato dalle due tifoserie, caldissime. S'è giocato in una bolgia e non è stato facile il compito dell'arbitro argentino Tello, l'unico direttore di gara non europeo presente alla competizione. La Turchia è viceversa apparsa a suo agio nel clima da battaglia e al secondo tentativo ha trovato il vantaggio con un gran tiro al volo di Muldur (25'), che ha mandato il pallone a infilarsi quasi sotto alla traversa. Scossa e alle corde per qualche lungo minuto la Georgia, salvata dal ko solo dal millimetrico fuorigioco che ha costretto il Var ad annullare il raddoppio (27') di Yildiz, lasciato libero di fare centro tutto solo a due passi dalla porta avversaria. Inutile l'esultanza del giovane attaccante della Juventus, beffato sul più bello. Ma il peggio per la squadra di Montella è arrivato poco dopo la mezzora, quando una combinazione improvvisa con Kochorashvili ha permesso a Mikautadze (32') di firmare sotto misura il pareggio, con Gunok che nell'occasione si è fatto sorprendere da un rasoterra tutt'altro che irresistibile. Poi sull'abbrivio il centravanti di Sagnol ha addirittura sfiorato il raddoppio, con un tiro finito di un soffio a lato sul filo del fuorigioco. Maggiore equilibrio e inerzia della gara cambiata, a ridosso dell'intervallo.
Il capolavoro di Arda Guler
I due tecnici non hanno tuttavia fatto cambi e l'avvio di ripresa ha rispecchiato quello del primo tempo, con la Turchia di nuovo padrona dell'iniziativa e la Georgia pronta a colpire di rimessa. Ma da entrambe le parti c'è stata troppa frenesia e si sono moltiplicati gli errori, conseguenza pure dell'agonismo sempre più esasperato per l'importanza della posta in palio. L'unica emozione è arrivata infatti non a caso su un calcio di punizione dal limite di Calhanoglu (12'), su cui Mamardashvili non si è lasciato sorprendere. Polveri bagnate in particolare per Kvaratskhelia, cercato invano dai compagni e mai incisivo nei dribbling e al tiro. Si è accesa invece quasi dal niente la stellina di Arda Guler, che ha illuminato con gol da cineteca (20', mancino a giro dalla distanza) il momento più brutto della partita e fatto schizzare dalla panchina Montella. Il tecnico italiano non ha però avuto nemmeno il tempo di esultare e si è preso subito uno spavento sull'azione personale di Kochorashvili (25'), il cui tiro a colpo sicuro è stato respinto dalla traversa. Sagnol ha viceversa provato a crederci ancora con i cambi, inserendo due attaccanti freschi per l'assalto finale.
Nel finale succede di tutto
Ma la Turchia è riuscita con maestria a spezzare il gioco negli ultimi minuti e ha approfittato anche della giornata di scarsa vena di Kvaratskhelia, che ha cercato il riscatto personale solo con una improbabile rovesciata. Mamardashvili è stato costretto invece a esaltarsi per negare il tris a Yazici (41') con un colpo di testa da due passi. Inutile l'arrembaggio alla disperata ricerca del pareggio della Georgia, protagonista comunque di un debutto agli Europei generoso e coraggioso. Mikautadze si è mangiato le mani nel recupero e il palo ha respinto il tiro cross su punizione di Kvara, con il pallone passato attraverso una selva di gambe. Nei secondi finali è arrivato però il colpo del ko della squadra di Montella con il terzo gol di Akturkoglu, che ha segnato a porta vuota con Mamardashvili all'attacco e chiuso i conti.
TURCHIA 3 25' pt Muldur, 20' st Guler, 52' st Akturkoglu
GEORGIA 1 32' pt Mikautadze
Turchia (4-2-3-1): Gunok 5.5 - Muldur 7 (40' st Celik sv), Akaydin 6.5, Bardakci 6, Kadioglu 6.5 - Ayhan 6.5 (34' st Demiral sv), Calhanoglu 6 (47' st Ozcan sv) - Guler 7.5 (34' st Yazici 6.5), Kokcu 6, Yildiz 6 (40' st Akturkoglu 6.5) - Yilmaz 5.5. All. Montella 6.5.
Georgia (5-3-2): Mamardashvili 6.5 - Kakabadze 5.5, Kverkvelia 5.5, Kashia 6, Dvali 5.5, Tsitaishvili 6 (28' st Lochoshvili sv) - Kochorashvili 6.5, Mekvabishvili 6 (44' st Altunashvili sv), Chakvetadze 5.5 (28' st Davitashvili 6) - Mikautadze 7, Kvaratskhelia 5.5. All. Sagnol 6.
Árbitro: Tello (Argentina) 6.5
Note: amm. Bardakci e Kverkvelia.