Slovacchia-Ucraina 1-2: Yaremchuk entra e ribalta tutto
dal nostro inviato Marco AzziDUSSELDORF – Altro che match ball per la qualificazione anticipata, per la Slovacchia di Francesco Calzona. A far festa in rimonta (2-1) a Dusseldorf è stata la ritrovata Ucraina di Rebrov, che s'è lasciata alle spalle il pessimo esordio contro la Romania e ha riaperto completamente i giochi nell'equilibratissimo girone E. Decisive nella ripresa le reti di Shaparenko e Yaremchuk, che hanno risposto con gli interessi al vantaggio iniziale firmato da Schranz. Altra bella partita e ambiente infuocato, con il risultato che è rimasto in bilico fino al fischio finale del famigerato arbitro inglese Michael Oliver, protagonista di questa volta una direzione di gara senza macchie.
Le due squadre si sono presentate alla sfida di Dusseldorf con uno stato d'animo opposto: morale molto alto per la Slovacchia, reduce dalla sorprendente vittoria al debutto contro il Belgio e confermata in blocco da Francesco Calzona, che ha dato fiducia ai protagonisti dell'exploit di lunedì …
DUSSELDORF – Altro che match ball per la qualificazione anticipata, per la Slovacchia di Francesco Calzona. A far festa in rimonta (2-1) a Dusseldorf è stata la ritrovata Ucraina di Rebrov, che s'è lasciata alle spalle il pessimo esordio contro la Romania e ha riaperto completamente i giochi nell'equilibratissimo girone E. Decisive nella ripresa le reti di Shaparenko e Yaremchuk, che hanno risposto con gli interessi al vantaggio iniziale firmato da Schranz. Altra bella partita e ambiente infuocato, con il risultato che è rimasto in bilico fino al fischio finale del famigerato arbitro inglese Michael Oliver, protagonista di questa volta una direzione di gara senza macchie.
Le due squadre si sono presentate alla sfida di Dusseldorf con uno stato d'animo opposto: morale molto alto per la Slovacchia, reduce dalla sorprendente vittoria al debutto contro il Belgio e confermata in blocco da Francesco Calzona, che ha dato fiducia ai protagonisti dell'exploit di lunedì scorso a Francoforte. Già con le spalle al muro viceversa l'Ucraina di Rebrov, travolta dalla Romania nell'altra partita del gruppo E e costretta a riscattarsi subito per rimanere in corsa per la qualificazione, cercando conforto nel sostegno dei numerosi e calorosi sostenitori al seguito. Ma a scattare meglio dai blocchi sono stati Lobotka e compagni, che a ridosso del 10' sono arrivati per due volte vicinissimi al vantaggio: tiri da distanza ravvicinata e in rapida successione di Haraslin e Schranz, su cui si è esaltato con un paio di super interventi il portiere Trubin. Non pervenuti invece i suoi compagni di reparto, che hanno permesso al terzo assalto di fare centro (17') al solito Schranz: lasciato tutto solo al limite dell'area piccola e autore quasi in scioltezza della sua seconda rete nel torneo. Il primo tentativo di reazione dall'altra parte del bomber Dovbyk è stato viceversa frustrato da una pronta chiusura di Vavro (28'), mentre soltanto la sfortuna (34') ha negato il pareggio a Tymchyk, il cui diagonale è stato respinto dal palo.
Gol di Schranz, ma l’Ucraina non resta a guardare
L'Ucraina è cresciuta molto con il passare dei minuti e s'è procurata un'altra occasione con Mudryk, sul cui tiro a colpo sicuro è stato miracoloso Dubravka in uscita (36'). Ma la Slovacchia non è rimasta a guardare e nel finale del primo tempo (44') ha risposto con l'intraprendente Haraslin: rasoterra deviato in angolo con un balzo da Trubin. All'intervallo dunque le squadre sono arrivate spingendo entrambe sull'acceleratore ed è stato scoppiettante anche l'avvio di ripresa, con tanti ribaltamenti di fronte e la squadra di Rebrov che ha trovato con merito il pareggio al minuto numero 9: assist di Zinchenko e girata vincente di Shaparenko, sfuggito al controllo di Skriniar. Calzona ha allora cercato di correre subito ai ripari con due cambi: dentro Strelec e Benes. Ancora Mudryk intorno alla mezzora è andato però vicino al bis.
Yaremchuk entra e decide
La stanchezza ha iniziato a farsi sentire soprattutto per la Slovacchia e a fare la differenza è stata così una mossa dalla panchina di Rebrov, che ha lanciato a sua volta nella mischia Yaremchuk ed è stato ripagato subito dal gran gol del suo bomber di scorta: stop al bacio e tocco ravvicinato (35') sull'uscita di Dubravka, questa volta inutile. Festa grande al fischio finale per i quindicimila tifosi al seguito dell'Ucraina. I giochi per la qualificazione nel girone E sono di nuovo apertissimi.
SLOVACCHIA 117' pt Schranz
UCRAINA 29' st Shaparenko, 35' st Yaremchuk
Slovacchia (4-3-3): Dubravka 6.5 - Pekarik 6, Vavro 5.5, Skriniar 5.5, Hancko 6 (22' st Obert 5.5) - Kucka 5.5, Lobotka 6, Duda 5 (15' st Benes 5.5) - Schranz 7 (41' st Sauer sv), Bozenik 5.5 (15' st Strelec 5), Haraslin 6.5 (22' st Suslov 5). All. Calzona 5.5.
Ucraina (4-3-3): Trubin 7 - Tymchyk 6.5, Zabarnyi 6, Matviyenko 5.5, Zinchenko 6.5 - Shaparenko 7, Brazhko 6 (40' st Sydorchuk sv), Sudakov 6.5 - Yarmolenko 6 (22' st Zubkov 6), Dovbyk 5.5 (22' st Yaremchuk 7), Mudryk 6.5 (40' st Malinovskyi sv). All. Rebrov 7.
Arbitro: Oliver (Inghilterra) 7
Note: spettatori 45 mila circa