Inghilterra-Slovacchia 2-1: Bellingham salva i Leoni al 95’, Kane li qualifica ai supplementari
dal nostro inviato Emanuele GambaGELSENKIRCHEN – Senza meritarselo, l’Inghilterra resta in Germania continuando a navigare a vista nella parte di acqua cheta del tabellone: a tenerla a galla sono stati i gol dei suoi talenti, quello di Bellingham nell’ultima azione dei tempi regolamentari e l’altro di Kane nella prima dei supplementari, in pratica in una manciata di istanti in cui il destino ha voltato le spalle alla Slovacchia, che stava giocando la partita perfetta e realizzando un’impresa memorabile. Invece i ragazzi di Calzona hanno finito in lacrime, divorati dal senso di ingiustizia: il quarto di finale contro lo Svizzera se l’erano meritato loro con il cuore e il bel calcio, e invece lo giocheranno gli inglesi.
La Slovacchia in certi momenti del primo tempo era sembrata il Napoli di Sarri, con quei palloni recuperati tra la metà campo e la trequarti giocando sempre sull’anticipo per poi scambiarli alla svelta agevolando gli inserimenti di ali, mezze ali, terzini. Per la difesa inglese è…
GELSENKIRCHEN – Senza meritarselo, l’Inghilterra resta in Germania continuando a navigare a vista nella parte di acqua cheta del tabellone: a tenerla a galla sono stati i gol dei suoi talenti, quello di Bellingham nell’ultima azione dei tempi regolamentari e l’altro di Kane nella prima dei supplementari, in pratica in una manciata di istanti in cui il destino ha voltato le spalle alla Slovacchia, che stava giocando la partita perfetta e realizzando un’impresa memorabile. Invece i ragazzi di Calzona hanno finito in lacrime, divorati dal senso di ingiustizia: il quarto di finale contro lo Svizzera se l’erano meritato loro con il cuore e il bel calcio, e invece lo giocheranno gli inglesi.
La Slovacchia in certi momenti del primo tempo era sembrata il Napoli di Sarri, con quei palloni recuperati tra la metà campo e la trequarti giocando sempre sull’anticipo per poi scambiarli alla svelta agevolando gli inserimenti di ali, mezze ali, terzini. Per la difesa inglese è stato un tormento, con Hancko, Haraslin, Duda e Schranz che s’infiltravano di continuo e la regia di Lobotka che faceva venire il mal testa al centrocampo inglese. Il gol del vantaggio, segnato da Schranz, alla terza marcatura qui in Germania, su imbeccata dell’ex spezzino Strelec, è stato una logica conseguenza dell’andamento del gioco. L’Inghilterra si è trovata in imbarazzo, ha fatto girare la palla lentamente senza trovare sbocchi, si è innervosita (tre ammoniti, più uno slovacco, nei primi 17’), non s’è giovata della maggiore libertà di movimento concessa a Bellingham e Foden perché tutto è apparso un po’ improvvisato ed essenzialmente basato sull’iniziativa individuale, senonché col passare dei minuti sono subentrate frustrazione e paura, due sensazioni che possono affossare qualunque tipo di talento.
Inglesi senza idee ma….
Nella ripresa gli inglesi hanno alzato ritmo e baricentro e sfoderato almeno un po’ di grinta. La partita è cambiata, la Slovacchia non è più riuscita a sviluppare le sue azioni ad elastico ma neanche quando s’è barricata in difesa ha mai davvero sofferto. Anzi, Strelec ha addirittura sfiorato il gol da metà campo quando Walker e Stones, scambiandosi la palla senza che nessuno li pressasse, l’hanno incredibilmente data all’attaccante avversario: è stata la testimonianza della confusione inglese, aumentata quando Southgate ha sostituito l’infortunato Trippier con l’invocatissimo Palmer, passando prima a una difesa a tre con Mainoo e poi a quattro con Saka terzino sinistro. Per vedere un’azione pericolosa, a parte un colpo di testa di Kane fuori misura, si è dovuto aspettare il palo colpito da Rice, il più lucido della combriccola, a 10’ dalla fine: sembrava l’attimo fuggente delle speranze inglesi non colte. Il calcio è però un romanzo meraviglioso solo qualche volta, perché tante altre premia i valori invece dei meriti.
… Bellingham inventa una rovesciata strepitosa al 95’
E così, all’ultima azione della partita, una rimessa laterale di Walker prolungata di testa da Guhéi ha innescato la rovesciata vincente di Bellingham, il cui fantasma si è finalmente reincarnato in un corpo da fuoriclasse, portando la partita ai supplementari. Che la Slovacchia avrebbe perso lo si è capito in quell’istante: mentre Bellingham festeggiava con rabbia urlando qualcosa di sconveniente verso la tribuna, i giocatori in blu stramazzavano al suolo disperati, con le mani tra i capelli, dimenticando che avrebbero avuto ancora mezzora per ribaltare il destino.
Ai supplementari decide Kane
La loro rassegnazione ha pagato subito il conto: alla prima azione dei supplementari, una svirgolata indegna di Eze è stata corretta di testa da Toney (diranno che Southgate ha azzeccato i cambi?) verso Kane che, di nuovo di testa, ha segnato come lui sa fare. Il pubblico inglese si è messo a cantare Don’t take me home (non mandarmi a casa) e la Slovacchia ha preso in mano il pallino della partita perché l’Inghilterra, con un sacco di attaccanti in campo, si è fatta prudente. I ragazzi di Calzona le hanno fatto correre qualche brivido, ma la sera dei miracoli era già tramontata con il gol di Bellingham.
Inghilterra (4-2-3-1) Pickford 6 – Walker 5, Stones 5, Guéhi 5, Trippier 6 (21’ st Palmer 6) – Mainoo 5.5 (39’ st Eze sv), Rice 6.5 – Saka 5, Bellingham 7 (1’ sts Gallagher sv), Foden 5 (49’ st Toney 6.5) – Kane 6.5. Ct Southgate 5.
Slovacchia (4-3-3) Dubravka 6 – Pekarik 6 (4’ sts Tupta sv), Vavro 6, Skriniar 7, Hancko 6.5 – Kucka 6.5 (36’ st Bero sv), Lobotka 7, Duda 6.5 (36’ st Benes sv) – Schranz 7.5 (48’ st Gyömber sv), Strelec 7 (16’ st Bozenik 5.5), Haraslin 6 (16’ st Suslov 6). Ct Calzona 7.
Arbitro: Meler (Tur) 5.5.
Reti: 25’ pt Schranz, 50’ st Bellingham, 1’ sts Kane
Note: ammoniti Guéhi, Mainoo, Kucka, Bellingham, Skriniar, Pekarik, Vavro, Gyömber. Spettatori 47.244.