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Il St.Pauli lascia X: “Serve a Elon Musk per amplificare l’odio”

St. Pauli: Lars Ritzka e il capitano Jackson Irvine
St. Pauli: Lars Ritzka e il capitano Jackson Irvine (afp)
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Il St. Pauli abbandona il social X: non sarà eliminato, ma non verrà più aggiornato. Il club di Amburgo, tradizionalmente alternativo nelle sue prese di posizione, ha motivato scelta puntando l’indice contro l’ad piattaforma di social media, Elon Musk: “ha trasformato uno spazio di dibattito in un amplificatore di odio che potrebbe anche influenzare le elezioni del Bundestag. Da quando Musk ha preso il controllo di X, lo ha trasformato in una macchina dell'odio. Il razzismo e le teorie del complotto si stanno diffondendo senza controllo o addirittura vengono curate. Insulti e minacce sono scarsamente sanzionati e sono considerati libertà di parola".

St.Pauli contro contenuti estremisti e autoritari

Il club ha sottolineato come Musk abbia già "fortemente supportato" Donald Trump nella sua campagna di successo nelle elezioni degli Stati Uniti e "si può presumere che X promuoverà anche contenuti autoritari, misantropici ed estremisti di destra nella campagna elettorale federale, manipolando così il discorso pubblico". St Pauli era attivo su X dal 2013 e attualmente ha più di 250.000 follower. Il club, come riportato dal sito tuttostpauli.com sarà ora attivo su BlueSky, una piattaforma con caratteristiche simili a X.

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