Il presidente della Repubblica José Maria Neves non ha aspettato la fine della partita per mostrare con orgoglio, dal posto più comodo dello stadio di Praia, un manifesto. Sopra c’era scritto: Capo Verde qualificato alla Coppa del mondo 2026. La nazionale del piccolo stato africano ce l’ha fatta, lasciandosi dietro nel girone il colosso Camerun. Dopo un primo mondial point fallito in Libia, gli Squali blu si sono presi il pass per Usa, Messico e Canada battendo 3-0 eSwatini.
Livramento e quel gol al Napoli di Conte
Una bella favola, con il ruolo di cattivo recitato da Khanyakwezwe Shabalala, il portiere avversario, che ha trascinato 45 minuti sullo 0-0 tra perdite di tempo e sceneggiate per infortuni sospetti. Non c’è stato però psicodramma, perché a inizio ripresa ha scacciato la paura con tiro ravvicinato Livramento. Se lo ricorda bene Antonio Conte, visto che lo scorso anno fece gol al Napoli nella prima giornata di campionato. Allora giocava nel Verona, ora è stato ceduto in …
Il presidente della Repubblica José Maria Neves non ha aspettato la fine della partita per mostrare con orgoglio, dal posto più comodo dello stadio di Praia, un manifesto. Sopra c’era scritto: Capo Verde qualificato alla Coppa del mondo 2026. La nazionale del piccolo stato africano ce l’ha fatta, lasciandosi dietro nel girone il colosso Camerun. Dopo un primo mondial point fallito in Libia, gli Squali blu si sono presi il pass per Usa, Messico e Canada battendo 3-0 eSwatini.
Livramento e quel gol al Napoli di Conte
Una bella favola, con il ruolo di cattivo recitato da Khanyakwezwe Shabalala, il portiere avversario, che ha trascinato 45 minuti sullo 0-0 tra perdite di tempo e sceneggiate per infortuni sospetti. Non c’è stato però psicodramma, perché a inizio ripresa ha scacciato la paura con tiro ravvicinato Livramento. Se lo ricorda bene Antonio Conte, visto che lo scorso anno fece gol al Napoli nella prima giornata di campionato. Allora giocava nel Verona, ora è stato ceduto in prestito al Casa Pia, che non è un ricovero per anziani ma una squadra della serie A portoghese. Un gol festeggiato per minuti, dall’attaccante e dai 15mila presenti allo stadio. Gli altri 512mila abitanti sparsi qua e là nelle nove isole vulcaniche che compongono l’arcipelago (la decima è disabitata) erano incollati alla tv.
Seconda nazione più piccola ad andare ai Mondiali
Capo Verde è la seconda nazione più piccola per numero di abitanti ad andare ai Mondiali. Il record è dell’Islanda, 400mila persone, che si qualificò nel 2018 e in Russia fu capace di fermare l’Argentina di Messi. L’arcipelago in mezzo all’Oceano Atlantico ha meno abitanti della Basilicata, o della provincia di Udine, dove l’Italia cerca ancora il pass per gli spareggi. La nazionale, numero 70 nel ranking Fifa di settembre, espressione di una federcalcio con poco più di 6mila tesserati, esiste dal 1979 e oggi ha un ct fatto in casa, Bubista (norme d’arte, all’anagrafe fa Pedro Leitão Brito). Uno che si arrangia con giocatori non proprio di prima fascia, che arrivano da Chaves, Farense, Shamrock Rovers, Otelul. Il miracolo lo aveva comunque già annunciato portando la squadra ai quarti di finale di Coppa d’Africa.
Il bronzo olimpico di David Pina
Prima di lui ci era riuscito 12 anni fa Lucio Antunes, uno che per trovare l’ispirazione era andato a studiare al Real Madrid da Mourinho e prima delle partite telefonava allo Special One. Bubista avrà tempo per pensare al Mondiale, ora c’è spazio solo le celebrazioni. Prima di lui l’eroe nazionale era David Pina, un tipo simpatico sempre sorridente, con i foltissimi capelli raccolti ai lati da sembrare le grandi orecchie di Topolino. Quando il 14 agosto dello scorso anno atterrò proveniente da Parigi ad attenderlo c’era mezza nazione. Aveva appena conquistato la prima medaglia olimpica (un bronzo nel torneo di pugilato) nella storia di Capo Verde. Facendo le proporzioni, si prospettano festeggiamenti destinati a durare mesi.