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L’uomo da 400 milioni: Yamal in Arabia è il sogno di Inzaghi

Lamine Yamal (reuters)

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Il Barcellona smentisce di avere ricevuto l’offerta dall’Al-Hilal. Nei mesi scorsi aveva respinto quella da 200 milioni del Psg
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Provarci ci provano, o almeno fanno sapere di volerci provare. Però non ci riescono, pur facendo circolare cifre che frantumerebbero ogni record: secondo Fichajes.net, portale spagnolo specializzato in calciomercato (fichaje vuol dire acquisto, ingaggio), gli arabi dell’Al-Hilal, il cui allenatore è Simone Inzaghi, hanno offerto, o sarebbero pronti ad offrire, 400 milioni al Barcellona per prendersi Lamine Yamal, quasi raddoppiando il prezzo più alto mai pagato per un calciatore, i 222 milioni spesi nell’ormai lontano 2017 dal Psg per portare via Neymar proprio dal Barcellona. Era il prezzo della clausola. Quella di Lamine Yamal, per la cronaca, ammonta a un miliardo. Ci arriveranno, gli arabi?

I 90 milioni per Neymar nel 2023

Da Barcellona, in og…

Provarci ci provano, o almeno fanno sapere di volerci provare. Però non ci riescono, pur facendo circolare cifre che frantumerebbero ogni record: secondo Fichajes.net, portale spagnolo specializzato in calciomercato (fichaje vuol dire acquisto, ingaggio), gli arabi dell’Al-Hilal, il cui allenatore è Simone Inzaghi, hanno offerto, o sarebbero pronti ad offrire, 400 milioni al Barcellona per prendersi Lamine Yamal, quasi raddoppiando il prezzo più alto mai pagato per un calciatore, i 222 milioni spesi nell’ormai lontano 2017 dal Psg per portare via Neymar proprio dal Barcellona. Era il prezzo della clausola. Quella di Lamine Yamal, per la cronaca, ammonta a un miliardo. Ci arriveranno, gli arabi?

I 90 milioni per Neymar nel 2023

Da Barcellona, in ogni caso, hanno subito fatto sapere di non avere mai ricevuto un’offerta di quell’entità e da quella parte di mondo, né di avere attenzione di — eventualmente — accettarla. Dallo staff della sublime ala destra catalana sono arrivate reazioni dello stesso tenore, ma con gli arabi capita spesso che le trattative comincino in questo modo: fanno filtrare una cifra che ai nostri occhi appare mostruosa ma che ai loro è accessibile, aspettano di vedere l’effetto che fa e poi, casomai, passano alle mosse concrete. Resta il fatto che finora la Saudi League non è riuscita ad agganciare una vedette di primissimo livello nel pieno della carriera, uno che stia tra i trenta nominati per il Pallone d’Oro. L’acquisto più costoso che sono riusciti a realizzare è quello di Neymar, ancora lui, pagato 90 milioni nel 2023 e sempre dall’Al-Hilal, che tuttavia è soltanto la ventiseiesima operazione più ingente della storia del calcio. Il brasiliano nel campionato saudita ha collezionato appena 3 presenze in un anno e mezzo, prima di tornare, gratis, nel suo Santos.

Le stelle cadenti Benzema, Mahrez e Ronaldo

Sono sempre andate a vuoto le avance a Messi, ma soprattutto continuano a non attecchire quelle ai calciatori più in vista del momento. Per riuscire ad agganciarne uno, i sauditi arabi devono scendere di livello tecnico mantenendo tuttavia la soglia economica esageratamente alta. Il secondo giocatore più costoso dopo Neymar, per dire, è stato il colombiano Jhon Durán, passato a gennaio dall’Aston Villa all’Al-Nassr per 77 milioni (sei mesi dopo era già finito in prestito al Fenerbahçe), e il terzo è Mateo Retegui, per il quale l’Atalanta ha incassato 68,25 milioni: sono due ottimi centravanti ma non certo tra i dieci migliori attualmente in circolazione, però è questo il target cui i sauditi possono mirare. Sono perlomeno riusciti a passare dalle stelle cadenti (Benzema, Mané, Mahrez e naturalmente il sempiterno Ronaldo) a eccellenti giocatori ancora nel fiore degli anni, come anche Núñez o Théo Hernández, ma anche a giovani come Marcos Leonardo o Gabri Veiga.

Yamal, sei anni a 10 milioni a stagione

I campionissimi, però, continuano a preferire il richiamo dell’agonismo ai massimi livelli a quello del denaro illimitato, anche perché non è che in Europa guadagnino bruscolini: in estate il neo-maggiorenne Lamine Yamal ha firmato un contratto di sei anni a 10 milioni di euro a stagione, che con premi e bonus (tra cui 25 milioni già incassati alla firma) possono addirittura raddoppiare. In quei giorni, un’offerta concreta al Barcellona era arrivata, ma dal Psg, che si era spinto fino a quota 200, ma anche a loro i blaugrana, pur con tutti i problemi economici che li tormentano, hanno detto di no. E nemmeno Lamine ha vacillato: per quelli come lui, le mille e una notte sono ancora quelle di Champions League.

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