Il bambino prodigio che non sa dribblare le polemiche. Dentro al campo classe pura, fuori uscite spericolate. Lamine Yamal con l’ultima sparata ha toccato quel limite che tra giocatori non viene mai superato. Dice: il Real ruba. E si lamenta. Boom. E domenica pomeriggio c’è il Clasico. Allacciate le cinture.
Parlando di Kings League con Piquè, il giocatore ex Barcellona che l’ha ideata, ha paragonato una squadra che partecipa alla competizione di calcio a 7 al Madrid perché “ruba e si lamenta”.
Le polemiche
Qualsiasi cosa faccia Yamal in questo periodo è un problema. Dda grande talento derivano grandi polemiche. Però al giovanissimo giocatore del Barcellona evidentemente piacciono perché non fa nulla per evitarle: la festa di compleanno con ingaggio dei nani, la mamma che si vende la presenza a cena come se avesse bisogno di soldi, la firma venduta alla società che gli impedisce di firmare autografi. Sempre al limite, se non oltre.
Carvajal lo aspetta
L’attacco frontale e poco velato agli storici avversari è un po’ tanto. Il Real Madrid considera stupidi e irrispettosi i suoi commenti. Dani Carvajal, capitano della Spagna, lo aspetta domenica e parlerà con lui dopo il Clasico. Per spiegargli che queste uscite accentuano le rivalità e rischiano di incrinare i rapporti anche nello spogliatoio della Nazionale. Gli altri giocatori del Real, secondo Marca, sono stufi di quello che dice. Capiscono l’età, maledetti giovani, ma lo descrivono come un compagno di squadra terribile che non rispetta i codici tra professionisti.