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Karl, dai banchi di scuola ai gol con il Bayern. Liverpool da incubo, Panichelli colpisce ancora

Lennart Karl esulta dopo il gol al Borussia Moenchengladbach (afp)

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Il 17enne ha concluso una settimana da sogno andando a segno anche in Bundesliga dopo essere diventato, mercoledì, il più giovane marcatore della storia della Champions. Curiosità e storie dai campionati esteri
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In Germania il 17enne Lennart Karl ha completato la sua settimana da sogno. Dopo essere diventato mercoledì, a 17 anni e 242 giorni, il più giovane marcatore della Champions sbloccando il risultato in Bayern-Bruges (4-0), sabato si è ripetuto anche in Bundesliga, segnando a M’Gladbach la rete del definitivo 0-3, appena 4’ dopo essere stato mandato in campo da Kompany. Nel frattempo Karl ha avuto modo anche di raccontare le sue emozioni ai compagni di classe visto che giovedì e venerdì è tornato sui banchi di scuola. La vittoria, nel frattempo, ha consentito al Bayern di consolidare il primato in classifica e allungare il record di vittorie consecutive in stagione: 13 in 13 gare ufficiali. Sorride anche Harry Kane che va a segno da 10 partite consecutive.

La delusione dei giocatori del Liverpool (reuters)

Premier, si ferma la lunga striscia di Haaland

In Inghilterra, invece, si è interr…

In Germania il 17enne Lennart Karl ha completato la sua settimana da sogno. Dopo essere diventato mercoledì, a 17 anni e 242 giorni, il più giovane marcatore della Champions sbloccando il risultato in Bayern-Bruges (4-0), sabato si è ripetuto anche in Bundesliga, segnando a M’Gladbach la rete del definitivo 0-3, appena 4’ dopo essere stato mandato in campo da Kompany. Nel frattempo Karl ha avuto modo anche di raccontare le sue emozioni ai compagni di classe visto che giovedì e venerdì è tornato sui banchi di scuola. La vittoria, nel frattempo, ha consentito al Bayern di consolidare il primato in classifica e allungare il record di vittorie consecutive in stagione: 13 in 13 gare ufficiali. Sorride anche Harry Kane che va a segno da 10 partite consecutive.

La delusione dei giocatori del Liverpool (reuters)

Premier, si ferma la lunga striscia di Haaland

In Inghilterra, invece, si è interrotta la strepitosa striscia di Erling Haaland che andava a bersaglio, tra club e nazionale, da 12 partite. A Birmingham contro l’Aston Villa si è visto annullare un gol proprio al 90’ ed è stato costretto a vedere il suo Manchester City inciampare (1-0) dopo 9 risultati utili di fila. In Premier è stato il giorno delle prime volte: il primo gol di Matheus Cunha con la maglia del Manchester Utd ha dato ai Red Devils l’abbrivio per superare 4-2 il Brighton. Il primo gol di Garnacho con il Chelsea non è bastato, invece, ai campioni del mondo per evitare una sorprendente sconfitta (1-2) a Stanford Bridge contro il Sunderland. Ancor più sorprendente, comunque, è l’andamento del Liverpool che con lo scivolone (3-2) a Brentford ha perso la quarta partita di fila eguagliando già il numero di ko subiti nello scorso campionato.

Spagna, la rivincita del Real e di Mbappé

In Spagna è stato il giorno del Real Madrid che si è preso una rivincita sul Barcellona dopo le 4 dolorose sconfitte della scorsa stagione. Il 6° gol in 5 partite contro i catalani ha consentito anche a Kylian Mbappé di scrollarsi di dosso la dicitura di uomo ininfluente nel 'Clasico'. Le 5 precedenti marcature non erano servite a evitare la sconfitta alle merengues, stavolta, invece, è stato decisivo pur fallendo un rigore sul 2-1. L’attaccante francese continua ad andare a bersaglio come un orologio: 19° centro in 16 partite tra club e nazionale.

La reazione di Vinicius al cambio 

Vinicius litiga con Xabi Alonso

Protagonista del 'Clasico' è stato però anche l’allenatore dei portieri Luis Llopis che ha evitato di ingigantire un caso Vinicius in casa Real. L'attaccante, che non aveva apprezzato la sostituzione di Xabi Alonso dirigendosi infuriato direttamente negli spogliatoi, è stati riportato in campo e invitato a sedersi in panchina dal preparatore. Sicuramente Xabi Alonso non dimenticherà il gesto, ma forse grazie a Llopis il brasiliano eviterà conseguenze maggiori.

Ligue 1, Panichelli segna ancora: 9° gol in 9 giornate

In Francia prosegue il momento magico del capocannoniere del torneo Joaquin Panichelli (9 reti in 9 giornate), che a Lione ha confermato il suo straordinario stato di forma andando a segno per la quarta partita di fila. Protagonista della doppietta al Parco dei Principi contro il Psg e dello strepitoso gol in rovesciata in Conference contro il Jagiellonia, l’argentino, classe 2003, si sta rivelando un acquisto azzeccatissimo per lo Strasburgo che la scorsa estate lo ha prelevato dall’Alaves per 20 milioni, bonus inclusi. L’Alaves è stata la prima società a credere in lui, andandolo a pescare due anni fa nel settore giovanile del River Plate. Il suo approdo in Spagna è stato però sfortunato: si è subito rotto il crociato ed è tornato solo a febbraio del 2024.

Joaquin Panichelli (afp)

Figlio d'arte, è esploso nel Mirandes

Per questo l’Alaves ha preferito cederlo in prestito al Mirandes, in Segunda Division. Sotto la guida di Alessio Lisci, ex allenatore delle giovanili della Lazio, attualmente all’Osasuna, è sbocciato improvvisamente totalizzando 21 gol e 8 assist in 44 partite. Numeri che hanno attirato l’attenzione di vari club. Ad affondare il colpo alla fine è stato lo Strasburgo che ora se lo sta godendo. Era dal 1962 che in Alsazia un attaccante biancoblu non iniziava così bene la sua avventura. L’ultimo a riuscirci fu Casimir Koza, sesto miglior marcatore della storia della squadra del club con 74 gol. Joaquin sta realizzando il sogno di papà German, a sua volta ex calciatore ma decisamente sfortunato. Dopo aver firmato, nel 1988, per il River Plate s’infortunò, fu costretto a operarsi e poi, a causa di un’infezione e dei troppi farmaci assunti, ebbe una lesione renale che lo costrinse, di fatto, a dire addio al calcio. Oggi è uno dei proprietari della 'Tío Elvio', una fabbrica di gelati a basso costo molto famosa in Argentina e soprattutto a Cordoba, dove è nato anche Joaquín.

Il Tolosa compra una maglia viola per giocare a Monaco... e perde

L’altra storia curiosa di giornata arriva da Montecarlo dove il Tolosa, per scendere in campo contro il Monaco, è stato costretto a comprare un terzo kit di maglie. Questo perché la sua prima divisa, a strisce bianche e viola, ha colori troppo simili a quelli dei padroni di casa. E la seconda è cromaticamente quasi uguale al rosso del Monaco. Per cui non avendo una terza ha chiesto allo sponsor di acquistarne una completamente viola su cui applicare il proprio logo, più quelli della Ligue 1 e degli sponsor. Il kit non ha portato fortuna (il Monaco ha vinto 1-0) e non verrà riproposto né sarà messo in vendita. La cosa curiosa è che una cosa simile al Tolosa nel Principato accadde già 19 anni fa quando dovette giocare con una maglia totalmente blu e senza loghi. Quel giorno, però, vinse 1-3.

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