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Mamdani contro la Fifa per i prezzi folli dei biglietti per i Mondiali americani

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La crociata del nuovo sindaco di New York che giudica troppo alti i costi per vedere le partite del torneo del 2026
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È il nuovo sindaco di New York, ma la sua squadra del cuore è londinese: l’Arsenal. Il calcio è lo sport preferito di Zohran Mamdani, anche questa una caratteristica, come la fede nel socialismo e quella nell’Islam, che lo distingue dai tradizionali politici americani. E che, ancora prima di entrare in funzione come primo cittadino della Grande Mela, lo ha portato a scontrarsi con la Fifa riguardo ai Mondiali 2026, in programma l’estate prossima negli Stati Uniti, oltre che in Messico e in Canada.

La ragione del contendere è il prezzo dei biglietti per le partite, alcune delle quali si giocheranno a New York e nell’adiacente stato del New Jersey che in ambito sportivo ne rappresenta un’estensione. In settembre, Mamdani ha lanciato una petizione chiamata "Game Over Greed" (Partita finita per l'avidità), esortando la federazione calcio internazionale a mettere un tetto al costo dei biglietti per i Mondiali dell'anno prossimo e a riservarne il 15 per cento del totale ai residenti locali …

È il nuovo sindaco di New York, ma la sua squadra del cuore è londinese: l’Arsenal. Il calcio è lo sport preferito di Zohran Mamdani, anche questa una caratteristica, come la fede nel socialismo e quella nell’Islam, che lo distingue dai tradizionali politici americani. E che, ancora prima di entrare in funzione come primo cittadino della Grande Mela, lo ha portato a scontrarsi con la Fifa riguardo ai Mondiali 2026, in programma l’estate prossima negli Stati Uniti, oltre che in Messico e in Canada.

La ragione del contendere è il prezzo dei biglietti per le partite, alcune delle quali si giocheranno a New York e nell’adiacente stato del New Jersey che in ambito sportivo ne rappresenta un’estensione. In settembre, Mamdani ha lanciato una petizione chiamata "Game Over Greed" (Partita finita per l'avidità), esortando la federazione calcio internazionale a mettere un tetto al costo dei biglietti per i Mondiali dell'anno prossimo e a riservarne il 15 per cento del totale ai residenti locali con uno sconto.

I costi

I primi biglietti sono stati messi in vendita un mese fa e i prezzi, specie per I posti migliori nelle gare più importanti, sono esorbitanti: si va da 60 dollari per quelli più a buon mercato fino a 6730 dollari (circa 5800 euro) per i più cari della finale che si giocherà al MetLife Stadium del New Jersey, poche miglia a ovest di Manhattan, dove si disputeranno in tutto otto gare della Coppa del Mondo.

La Fifa e le ripicche di Trump

La Fifa ha risposto alla petizione sostenendo che i prezzi stabiliti per i Mondiali sono in linea con quelli di altri avvenimenti sportivi di grande richiamo negli Usa, ma si dice disponibile a riservare un certo numero di posti alla comunità locale. Per Mamdani la campagna contro i prezzi troppo alti dei biglietti rientra nella sua battaglia per ridurre il costo della vita e rendere New York una città più accessibile a tutti. Ma la polemica potrebbe anche offrire una scusa a Donald Trump per intervenire cambiando arbitrariamente le città in cui devono svolgersi le partite dei Mondiali, come il presidente ha già minacciato di fare: toglierle a New York sarebbe un modo per colpire il nuovo sindaco, da lui già descritto come "un comunista".

La finale per i newyorkesi

Intervistato dal New York Times, Mandami commenta: "Sono un appassionato di calcio fin da quando ero bambino, sono cresciuto con memorie dei Mondiali e ho potuto seguire qualche partita dal vivo a quelli del 2010 in Sudafrica. Non è giusto che i fans siano esclusi dagli stadi in occasione di questo grande spettacolo sportivo a causa dei prezzi. I newyorchesi di ogni reddito devono poter condividere la gioia che i Mondiali 2026 porteranno in città". Il neo-sindaco aggiunge che intende estendere la richiesta di prezzi più abbordabili anche alle squadre degli altri sport di New York, dal basket al baseball.

Il suo Arsenal

Intanto si gode l'Arsenal in testa alla Premier League. Ne è diventato tifoso da piccolo, seguendo l'esempio di uno zio, entusiasmandosi per la conquista del titolo dagli "Invincibili", come i Gunners vennero soprannominati vincendo il campionato 2003-04 senza una sola sconfitta. "Sono diventati una grossa parte della mia vita – dice Mamdani – e della mia identità".

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