BARCELLONA – Il ritorno a casa è arrivato più tardi del previsto. Quasi tre anni di attesa, proroghe, cantieri aperti 24 ore e progetti rivisti hanno trasformato il rientro al Camp Nou in un momento carico di aspettative e, per alcuni, di ansia. E così, quando Barcellona si è svegliata, sapendo che finalmente si sarebbero riaperte le porte del proprio tempio calcistico, la stessa città ha contagi…