Ritorno alla tensione. Un sequel con scene già viste e qualcuna inedita. Polemiche anche nel secondo atto di Irlanda-Israele di Nations League a Backa Topola, in Serbia, terminato 1-1. Gesti e segni di protesta da entrambi i lati del rettangolo di gioco. In particolare, al rientro negli spogliatoi dopo il primo tempo, nel tunnel scoppia una rissa, con tanto di insulti e sputi:il preparatore atletico dell'Irlanda, Damien Doyle, accusa un calciatore israeliano di avergli sputato.
Come in Ungheria, i giocatori di Halgrímsson tengono china la testa durante l’inno di Israele, non stringono la mano agli avversari e mettono il lutto al braccio per le vittime di Gaza. In questo sequel, però, anche l’altra squadra indossa una fascia nera con su scritto 7/10, in memoria dei loro connazionali morti il 7 ottobre del 2023.
La prima mezz’ora procede tranquilla. Poi al 39e…
Ritorno alla tensione. Un sequel con scene già viste e qualcuna inedita. Polemiche anche nel secondo atto di Irlanda-Israele di Nations League a Backa Topola, in Serbia, terminato 1-1. Gesti e segni di protesta da entrambi i lati del rettangolo di gioco. In particolare, al rientro negli spogliatoi dopo il primo tempo, nel tunnel scoppia una rissa, con tanto di insulti e sputi:il preparatore atletico dell'Irlanda, Damien Doyle, accusa un calciatore israeliano di avergli sputato.
Come in Ungheria, i giocatori di Halgrímsson tengono china la testa durante l’inno di Israele, non stringono la mano agli avversari e mettono il lutto al braccio per le vittime di Gaza. In questo sequel, però, anche l’altra squadra indossa una fascia nera con su scritto 7/10, in memoria dei loro connazionali morti il 7 ottobre del 2023.
La prima mezz’ora procede tranquilla. Poi al 39esimo segna l’Irlanda su rigore con Troy Parrot. Comincia allora a salire la tensione, fino alla rissa nel tunnel dopo il duplice fischio dell’arbitro. Lì in mezzo, Damien Doyle, preparatore atletico dei Boys in Green, sostiene di aver ricevuto uno sputo da un calciatore israeliano. Al rientro in campo, c’è subito il gol del pareggio: segna Dor Peretz, che, come ha fatto l’irlandese Jack Moylan nel 3-0 dell’andata, esulta baciando la fascia nera. Nei successivi minuti il match si sporca: scontri duri, insulti, intimidazioni, fino alla rissa finale. Il ct Hallgrímsson nel post partita commenta: «In Irlanda c’è un forte sostegno alla Palestina. Il Uefa non dovrebbe più farci giocare con Israele. Ho avuto la sensazione che cercassero di intimidirci fin dal calcio d’inizio, ma devo dare merito ai ragazzi per essere rimasti calmi. Poteva essere una partita piena di cartellini gialli e rossi, ma siamo rimasti composti». E sullo sputo aggiunge: «Non l’ho visto. Verrà esaminato, probabilmente come tutto quello che è accaduto».