Ten Hag attacca Ronaldo: “Mi ha deluso, allo United non correva perché non si era preparato”
La verità è un piatto che va servito freddo. Almeno per Erik ten Hag. Da quando è stato esonerato nell'ottobre del 2024, l’allenatore olandese ha mantenuto il silenzio sul Manchester United. Dopo due anni, in un’intervista a The Athletic, ha svelato tutti i retroscena della sua esperienza ai Red Devils, tra cui la gestione di Cristiano Ronaldo e la cessione non concordata di Scott McTominay.
Ten hag: “Ronaldo ha deluso me e la squadra”
Ten Hag è arrivato al Manchester United nell’estate 2022, dopo essere stato già annunciato ad aprile quando ancoraguidava l’Ajax. In squadra c’era il numero 7 portoghese, tornato all’Old Trafford la stagione precedente dopo i tre anni alla Juventus. “Sono volato in Portogallo per parlare con lui dei miei obiettivi” ha raccontato il tecnico olandese. “Ovviamente, è uno dei migliori nella storia del calcio. Lo rispettavo molto”. Ten Hag aveva ereditato una rosa in cui serviva assumere un atteggiamento severo per far rispettare le regole. E Ronaldo n…
La verità è un piatto che va servito freddo. Almeno per Erik ten Hag. Da quando è stato esonerato nell'ottobre del 2024, l’allenatore olandese ha mantenuto il silenzio sul Manchester United. Dopo due anni, in un’intervista a The Athletic, ha svelato tutti i retroscena della sua esperienza ai Red Devils, tra cui la gestione di Cristiano Ronaldo e la cessione non concordata di Scott McTominay.
Ten hag: “Ronaldo ha deluso me e la squadra”
Ten Hag è arrivato al Manchester United nell’estate 2022, dopo essere stato già annunciato ad aprile quando ancoraguidava l’Ajax. In squadra c’era il numero 7 portoghese, tornato all’Old Trafford la stagione precedente dopo i tre anni alla Juventus. “Sono volato in Portogallo per parlare con lui dei miei obiettivi” ha raccontato il tecnico olandese. “Ovviamente, è uno dei migliori nella storia del calcio. Lo rispettavo molto”. Ten Hag aveva ereditato una rosa in cui serviva assumere un atteggiamento severo per far rispettare le regole. E Ronaldo non è stato né d’aiuto né d’esempio. “Ha deluso la squadra e ha deluso anche me, perché avevamo pianificato tutto insieme. Diceva ai giocatori: 'Risparmiate le gambe durante gli allenamenti'. Lo capisco, quando si è in perfetta forma, ci si allena a sufficienza e si possono risparmiare le gambe. Ma prima bisogna allenarsi per raggiungere il giusto livello di forma fisica”.
Il tecnico ha criticato anche il comportamento di Cr7: si ritirava dagli allenamenti, non raggiungeva la frequenza cardiaca richiesta negli esercizi e nei tre giri imposti dopo la sconfitta per 4-0 contro il Brentford ne ha fatti solo 2. “Su questo punto l’ho affrontato diverse volte. Gli dicevo: 'Ronnie, tutti vogliono lavorare per te per metterti nella posizione giusta, ma se non riesci a entrare in area, non puoi segnare'. Lui non era in grado di farlo. È sbagliato dire che mi aspettavo che facesse pressing, che era esausto. La verità è che non correva né in fase di possesso palla né in fase di non possesso perché non si era preparato. Ogni squadra di alto livello deve accogliere il suo miglior giocatore, ma il miglior giocatore deve lavorare per la squadra”. Dopo poco più di tre mesi insieme, il rapporto tra i due non era più sanabile. E così a novembre Ronaldo ha lasciato il club, rescindendo il contratto in maniera consensuale.
"Scott era l’unico con i gol nelle gambe”
Nel 2024, grazie alla vittoria della Fa Cup contro il Manchester City, ten Hag ha conservato la panchina e ha pianificato il mercato con la società: “Mi hanno promesso lealtà, sostegno, comunicazione, allineamento. Abbiamo parlato dei problemi. Ma le promesse non le hanno mantenute". Una di queste "promesse" era quella di trattenere Scott McTominay, che aveva segnato 10 gol in quella stagione. Ma poi il club ha ceduto lo scozzese al Napoli. “Mentre ero in vacanza a Ibiza ci eravamo messi d'accordo. Dissi: 'No, Scott McTominay non va venduto'. Ho fatto una precisazione: non abbiamo la capacità di segnare. Scott porta la capacità di segnare e una grande mentalità. Ha lo United nel sangue. Ma poi lo hanno venduto. Ovviamente, mi sono sentito molto imbarazzato e deluso”. Alla fine il terzo anno di ten Hag ai Red Devils è durato molto poco: il 28 ottobre, con la squadra al 14esimo posto in Premier League, il tecnico olandese è stato esonerato.