Non c’è dubbio che la lesione di secondo grado al legamento collaterale mediale del ginocchio destro che terrà lontano dai campi presumibilmente fino al nuovo anno Andrea Pirlo sia l’infortunio di gran lunga più penalizzante in ottica fantacalcistica tra quelli lasciatici in dote dalla 14ª giornata di campionato. Ma purtroppo non è l’unico. In termini di peso fantacalcistico non si può sottovalutare nemmeno il guaio muscolare di cui è rimasto vittima Victor Ibarbo, ad esempio. L’attaccante del Cagliari dovrà fermarsi un mese per una distrazione di primo grado all’adduttore sinistro. Avrà fatto piacere a chi ha resistito alla tentazione di tagliarlo dopo le tante panchine di questo avvio di stagione vedere finalmente in campo da titolare Alvaro Gonzalez lunedì contro il Napoli. Peccato solo che il centrocampista laziale si sia rotto una mano (frattura del secondo metacarpo della mano sinistra la diagnosi esatta) e sarà ora costretto a fermarsi per un mese abbondante a prescindere dalle idee di Petkovic.
Meno rilevanti per il gioco ma non certo in termini di entità degli infortuni, poi, la lesione alla capsula legamentosa della caviglia sinistra che costringerà a 25 giorni di stop (secondo la stima ufficiale) l’esterno del Livorno Cristiano Piccini e l’operazione in artroscopia al menisco esterno del ginocchio sinistro che prolungherà ulteriormente la degenza di Aladje Gomes, giovane e promettente attaccante del Sassuolo che ha ancora non ha avuto l’opportunità di esordire in serie A. Infine, domenica contro la Roma è uscito anzitempo l’atalantino Cristiano Del Grosso. Si sospetta lo stiramento alla coscia sinistra ma saranno gli esami strumentali a chiarire gli ultimi dubbi. In ogni caso, la sua presenza nella 15ª sembrerebbe da escludere. E’ da escludere invece, come ovvio, quella degli 8 giocatori fermati dal giudice sportivo, che ha squalificato per 2 turni Jankovic del Verona e per uno Cigarini (Atalanta), Sorensen (Bologna), Barrientos e Tachtsidis (Catania), Matuzalem (Genoa), Britos (Napoli) e Cacciatore (Verona).
L’infortunio di Pirlo offre quantomeno un minimo di respiro ai possessori degli altri tre totem del centrocampo juventino, Vidal, Pogba e Marchisio. A questo punto Conte non potrà più fare turnover nel reparto e la loro presenza in campo sarà pressoché scontata fino al rientro del regista bresciano. Il problema, semmai, sarà capire chi tra Vidal e Pogba erediterà le mansioni di centrale di centrocampo, visto che contro l’Udinese in quel ruolo hanno giocato prima il francese e poi il cileno. Particolare non da poco, visto che il ruolo rischia di incidere negativamente sul rendimento di entrambi e di sicuro offrirà al prescelto meno opportunità di inserimento in zona gol. Nel Cagliari rientra dalla squalifica Pinilla e farà coppia fissa con Sau (con qualche sporadica apparizione per Nené), mentre nell’Atalanta Brivio si approprierà stabilmente della maglia di esterno sinistro titolare fino al rientro di Del Grosso (e magari anche oltre, se confermerà i progressi mostrati negli ultimi tempi).
Chissà che non ci sia finalmente una chance da titolare nel Verona per Martinho, uno dei giocatori più frustranti di questo avvio di stagione nel rapporto tra rendimento e opportunità garantitegli da Mandorlini (ma c’è sempre l’alternativa Juanito Gomez). A destra, in teoria, dovrebbe arretrare Romulo, con inserimento di Donati in mediana e allargamento di Jorginho nello spot di intermedio destro. In teoria. Perché questa soluzione non è che abbia funzionato granché nel derby col Chievo, per cui non si escludono novità. Quanto all’Atalanta, Baselli ha caratteristiche più assimilabili a Cigarini rispetto a Migliaccio, per cui potrebbe toccare a lui sostituire il regista nerazzurro, mentre Pioli si affiderà molto probabilmente al rientrante Mantovani e Benitez rispolvererà Fernandez in difesa. Gasperini sembra stia pensando seriamente al rilancio di Lodi per sopperire allo stop forzato di Matuzalem, ma al momento le ipotesi Cofie o Bertolacci vanno ritenute più probabili. De Canio, infine, è nei guai a centrocampo, dove non sa ancora se potrà disporre di Izco e Almiron (infortunati). In caso negativo, senza Tachtsidis, dovrà inventarsi di sana pianta un regista. Nel tridente, scontato l’utilizzo di uno tra Keko e Leto, il problema è che a non essere scontato è proprio l’utilizzo del tridente: il solo Castro a supporto di Maxi Lopez con un centrocampo più folto proprio per mascherarne le difficoltà è un’ipotesi da non scartare.
Occhio, come sempre, anche ai giocatori in dubbio. Ecco i nuovi entrati nella lista degli incerti (alcuni hanno marcato visita in extremis già nella 14ª): Moralez (Atalanta), Pasqual e Pizarro (Fiorentina), Radu (Lazio), Cassano (Parma), De Rossi e Destro (Roma), Gastaldello (Sampdoria), Bovo (Torino) e Laner (Verona). Il 15° turno dovrebbe invece segnare il ritorno alla piena disponibilità dei vari De Luca (Atalanta), Gimenez (Bologna), Perico (Cagliari), Biava e Klose (Lazio), Abbiati e Mexes (Milan), Borriello e Torosidis (Roma), Guillermo Rodriguez (Torino) e Bianchetti (Verona).
Meno rilevanti per il gioco ma non certo in termini di entità degli infortuni, poi, la lesione alla capsula legamentosa della caviglia sinistra che costringerà a 25 giorni di stop (secondo la stima ufficiale) l’esterno del Livorno Cristiano Piccini e l’operazione in artroscopia al menisco esterno del ginocchio sinistro che prolungherà ulteriormente la degenza di Aladje Gomes, giovane e promettente attaccante del Sassuolo che ha ancora non ha avuto l’opportunità di esordire in serie A. Infine, domenica contro la Roma è uscito anzitempo l’atalantino Cristiano Del Grosso. Si sospetta lo stiramento alla coscia sinistra ma saranno gli esami strumentali a chiarire gli ultimi dubbi. In ogni caso, la sua presenza nella 15ª sembrerebbe da escludere. E’ da escludere invece, come ovvio, quella degli 8 giocatori fermati dal giudice sportivo, che ha squalificato per 2 turni Jankovic del Verona e per uno Cigarini (Atalanta), Sorensen (Bologna), Barrientos e Tachtsidis (Catania), Matuzalem (Genoa), Britos (Napoli) e Cacciatore (Verona).
L’infortunio di Pirlo offre quantomeno un minimo di respiro ai possessori degli altri tre totem del centrocampo juventino, Vidal, Pogba e Marchisio. A questo punto Conte non potrà più fare turnover nel reparto e la loro presenza in campo sarà pressoché scontata fino al rientro del regista bresciano. Il problema, semmai, sarà capire chi tra Vidal e Pogba erediterà le mansioni di centrale di centrocampo, visto che contro l’Udinese in quel ruolo hanno giocato prima il francese e poi il cileno. Particolare non da poco, visto che il ruolo rischia di incidere negativamente sul rendimento di entrambi e di sicuro offrirà al prescelto meno opportunità di inserimento in zona gol. Nel Cagliari rientra dalla squalifica Pinilla e farà coppia fissa con Sau (con qualche sporadica apparizione per Nené), mentre nell’Atalanta Brivio si approprierà stabilmente della maglia di esterno sinistro titolare fino al rientro di Del Grosso (e magari anche oltre, se confermerà i progressi mostrati negli ultimi tempi).
Chissà che non ci sia finalmente una chance da titolare nel Verona per Martinho, uno dei giocatori più frustranti di questo avvio di stagione nel rapporto tra rendimento e opportunità garantitegli da Mandorlini (ma c’è sempre l’alternativa Juanito Gomez). A destra, in teoria, dovrebbe arretrare Romulo, con inserimento di Donati in mediana e allargamento di Jorginho nello spot di intermedio destro. In teoria. Perché questa soluzione non è che abbia funzionato granché nel derby col Chievo, per cui non si escludono novità. Quanto all’Atalanta, Baselli ha caratteristiche più assimilabili a Cigarini rispetto a Migliaccio, per cui potrebbe toccare a lui sostituire il regista nerazzurro, mentre Pioli si affiderà molto probabilmente al rientrante Mantovani e Benitez rispolvererà Fernandez in difesa. Gasperini sembra stia pensando seriamente al rilancio di Lodi per sopperire allo stop forzato di Matuzalem, ma al momento le ipotesi Cofie o Bertolacci vanno ritenute più probabili. De Canio, infine, è nei guai a centrocampo, dove non sa ancora se potrà disporre di Izco e Almiron (infortunati). In caso negativo, senza Tachtsidis, dovrà inventarsi di sana pianta un regista. Nel tridente, scontato l’utilizzo di uno tra Keko e Leto, il problema è che a non essere scontato è proprio l’utilizzo del tridente: il solo Castro a supporto di Maxi Lopez con un centrocampo più folto proprio per mascherarne le difficoltà è un’ipotesi da non scartare.
Occhio, come sempre, anche ai giocatori in dubbio. Ecco i nuovi entrati nella lista degli incerti (alcuni hanno marcato visita in extremis già nella 14ª): Moralez (Atalanta), Pasqual e Pizarro (Fiorentina), Radu (Lazio), Cassano (Parma), De Rossi e Destro (Roma), Gastaldello (Sampdoria), Bovo (Torino) e Laner (Verona). Il 15° turno dovrebbe invece segnare il ritorno alla piena disponibilità dei vari De Luca (Atalanta), Gimenez (Bologna), Perico (Cagliari), Biava e Klose (Lazio), Abbiati e Mexes (Milan), Borriello e Torosidis (Roma), Guillermo Rodriguez (Torino) e Bianchetti (Verona).