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I nuovi indisponibili

Inter, nuovo intoppo: si ferma Alvarez

Stiramento e un mese di stop per l'argentino, ko anche Dodò, Siligardi, Frison, Aquilani e Pazienza, 12 gli squalificati. Mauri e Guana: bentornati

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Non è stata una settimana facile sul piano degli infortuni. Parecchi giocatori ko e tantissimi in bilico a pochi giorni dal via alla 4ª giornata di ritorno. L’intoppo più consistente, considerando l’incidenza del giocatore, è proprio l’ultimo. Notizia di poche ore fa: l’interista Ricky Alvarez dovrà fermarsi un mese per uno stiramento tra primo e secondo grado del bicipite femorale. In precedenza le nostre fantasquadre avevano già perso per una cinquantina di giorni Dodò (lesione al bicipite femorale anche per l’esterno della Roma, ma di secondo grado) e per non meno di un mese anche Luca Siligardi del Livorno. Traumatico l’infortunio nel suo caso: distorsione alla caviglia destra. Meno gravi ma comunque fastidiosi i guai capitati al portiere del Catania Alberto Frison (riecco il bicipite femorale, ma almeno qui la lesione è di primo grado) e al collega Antonio Donnarumma. Non una notizia fondamentale per noi in questo caso, trattandosi del terzo portiere del Genoa, ma per la cronaca segnaliamo anche il suo infortunio alla spalla: un mese di cure, forse più. Ne avranno “solo” per un paio di settimane, invece, Alberto Aquilani della Fiorentina (distrazione di primo grado indovinate a quale muscolo… sì, il bicipite femorale) e Michele Pazienza del Bologna (stiramento al flessore). Gli squalificati, invece, saranno 12, tutti per un turno. Nel dettaglio: Kone e Moscardelli (Bologna), Dessena (Cagliari), Frey e Radovanovic (Chievo), Biglia (Lazio), Mbaye (Livorno), Bonera (Milan), Mustafi (Sampdoria), Mendes (Sassuolo), Allan e Pinzi (Udinese).
 
Proviamo ad ipotizzare le possibili scelte degli allenatori per la sostituzione di tutti questi assenti. Mazzarri aveva testato Hernanes anche davanti alla difesa in questi giorni, ma l’infortunio di Alvarez ne comporterà l’utilizzo da mezzala nei suoi primi match in nerazzurro. La Roma, invece, al momento ha solo due infortunati, ma curiosamente nello stesso ruolo, visto che Dodò va ad aggiungersi tra i lungodegenti a Balzaretti. Al momento a sinistra si sta adattando Torosidis, chissà che prima o poi Garcia non provi anche Bastos su quella fascia. Siligardi aveva già perso il posto a favore di Emeghara e a Livorno è arrivato anche Belfodil, per cui Di Carlo piange con un occhio solo. Quanto alla fascia destra, si scalda Piccini. Nel Catania tornerà titolare Andujar, mentre nella Fiorentina, dovrebbe esserci più spazio per Anderson o Mati Fernandez (o per entrambi se Montella opterà per il rombo). A Bologna è arrivato lo svedese Friberg e, dopo la mancata convocazione di domenica, si tratterà di capire quanto tempo gli occorra per trovare una condizione accettabile, visto che Christodoulopoulos dovrà già sostituire Kone, ma un rimpiazzo ad hoc per Pazienza (con Della Rocca a sua volta infortunato) non c’è. In ultima analisi potrebbe adattarsi Krhin. Nel Cagliari dovrebbe scoccare l’ora di Vecino, visto che Eriksson sembra aver perso posizioni nelle gerarchie di Lopez, scontato l’utilizzo di Canini e Bentivoglio nel Chievo, mentre Gonzalez si gioca con Onazi il posto lasciato vacante da Biglia per il derby. Nel Milan è tornato in gruppo Silvestre, candidato numero uno a fare le veci di Bonera (altrimenti c’è Mexes), Costa è la prima alternativa non solo a sinistra ma anche al centro della difesa della Samp, per cui toccherà a lui sostituire Mustafi, e nel Sassuolo Antei, se smaltisce la febbre, dovrebbe avere la meglio nel ballottaggio con Ariaudo. Guidolin perde invece entrambi i suoi centrali di metacampo, per cui la soluzione più gettonata è il ritorno alla mediana a 4 con i soli Badu e Lazzari in mezzo, grazie al recupero di Gabriel Silva a sinistra che consentirà di avanzare nuovamente Pereyra sulla trequarti.
 
Nutrito anche l’elenco dei giocatori in dubbio per la prossima partita. Fate attenzione nei prossimi giorni alle condizioni di Baselli, De Luca e Livaja (Atalanta), Pisano (Cagliari), Almiron (Catania), Dainelli ed Hetemaj (Chievo), Rebic (Fiorentina), Barzagli e Quagliarella (Juventus), Dias (Lazio), Gemiti (Livorno), Kakà (Milan), Reveillere (Napoli), José Mauri e Vergara (Parma), Toloi (Roma), Antei (Sassuolo) e Brkic (Udinese). Inoltre, è sub-judice l’utilizzo di diversi nuovi stranieri a causa delle tempistiche per l’ottenimento del visto. Ibson del Bologna è ripartito per il Brasile e mancherà sicuramente all’appello, in forse anche i due acquisti del Chievo Obinna e Paredes. Ritorno possibile, e in alcuni casi probabile, invece, per Cigarini (Atalanta), Cech (Bologna), Cuadrado (Fiorentina, in panchina a Cagliari solo per onor di firma), Silvestre (Milan), Larrondo (Torino) e Agostini (Verona), oltre a Behrami (Napoli), Gabriel Silva e Widmer (Udinese) scesi già in campo in Coppa Italia. Infine, è giunto a conclusione il calvario di due giocatori ai margini dalla scorsa estate per motivi diversi. Scontata la maxi-squalifica, la Lazio potrà nuovamente contare su Stefano Mauri, mentre il Chievo ha comunicato il reintegro in rosa di Roberto Guana, ai margini dal ritiro precampionato per ragioni disciplinari (testata a Puggioni in allenamento).
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