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Talento per talento, la nazionale di Qatar 2022

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Dall'anarchia a Repubblica.it. Sembra il titolo di un libro e invece è la storia di un percorso che ci ha visti dapprima semplici osservatori disorientati ma successivamente amanti appassionati di un calcio ritenuto minore. Quello giovanile.

Anarchia perché alla prima telecronaca insieme del campionato Primavera, ormai una decina d'anni fa, regnava il caos più totale. Abituati alle cabine commento al chiuso, ai numeri sulla maglia e a facce note, ci ritrovavamo catapultati in una realtà fatta di postazioni all'aperto, tavolacci da bar come leggii e volti sconosciuti. Da chi prendere informazioni sul ragazzino mai visto? A chi chiedere i tabellini delle gare precedenti? E soprattutto come evitare che il caldo o il freddo portassero il fisico ai limiti estremi? Ricordo perfettamente il malcapitato duo rintanato su una macchina davanti al Partenio di Avellino a riscaldamento accesso sino a 5 minuti dal fischio d'inizio. Da li capimmo bene perché "L…
Dall'anarchia a Repubblica.it. Sembra il titolo di un libro e invece è la storia di un percorso che ci ha visti dapprima semplici osservatori disorientati ma successivamente amanti appassionati di un calcio ritenuto minore. Quello giovanile.

Anarchia perché alla prima telecronaca insieme del campionato Primavera, ormai una decina d'anni fa, regnava il caos più totale. Abituati alle cabine commento al chiuso, ai numeri sulla maglia e a facce note, ci ritrovavamo catapultati in una realtà fatta di postazioni all'aperto, tavolacci da bar come leggii e volti sconosciuti. Da chi prendere informazioni sul ragazzino mai visto? A chi chiedere i tabellini delle gare precedenti? E soprattutto come evitare che il caldo o il freddo portassero il fisico ai limiti estremi? Ricordo perfettamente il malcapitato duo rintanato su una macchina davanti al Partenio di Avellino a riscaldamento accesso sino a 5 minuti dal fischio d'inizio. Da li capimmo bene perché "Lupi" era il nomignolo dei locali (senza pelliccia rischi l'assideramento..).

Tanti altri spaccati di vita messi su carta potrebbero far sorridere. Un libro però può diventare importante in tanti modi. Anche solo con nozioni.  E con una particolare predilezione per chi tra i protagonisti rispetta regole e scuola.

Questo è stato il nostro punto di partenza. "La Giovane Italia" , nel senso di almanacco, prima non c'era. E d'altronde solo dei "malati" potrebbero partorire l'idea di voler dare visibilità e pari dignità dei Grandi a ragazzini ancora in fasce, calcisticamente parlando. Con l'aggravante di voler puntare solo su quelli nostrani. In un periodo storico dove l'esterofilia calcistica sembra l'unica vera economia incrollabile.  In questo microcosmo però ci può essere il nostro e il loro futuro. Perché rappresentano comunque un esempio di chi si vuole costruire una professione basata non solo sull'aver piedi buoni ma anche sul lavoro nella quotidianita'.

"Eppur si muove" avrebbe detto qualcuno di più famoso. Perché dalla prima edizione siamo passati alla terza attuale. Con l'aiuto di due giovani giornalisti, Guido Maconi e Francesco Carabelli.  Con l'orgoglio di aver creato un Oscar del calcio giovanile annuale e ottenuto la partership della Figc.  Mancava il tassello Web. Che ci consentirà di essere più dinamici, aggiornando la lista dei talenti magari sfuggiti alla versione cartacea. Per creare una vera e propria Repubblica dei giovani azzurri.  Abbiamo la speranza di dirvi con chi speriamo di andare in Russia nel 2018. O addirittura in Qatar nel 2022..