ROMA - Ci piaceva cominciare questa nuova avventura editoriale di Repubblica Sport dedicata ai giovani, nella stanza di Luca Pancalli, presidente del settore giovanile e scolastico della Figc. Un osservatorio particolare perchè controlla e indirizza la politica del mondo del pallone, senza l'assillo del risultato. I talenti qui sono ancora ragazzi prima che giocatori.
Presidente, tanti stranieri, pochi giovani calciatori italiani nel calcio che conta. Tanti talenti annunciati ma spesso buciati
"E noi su questo vogliamo lavorare. Perchè non basta avere piedi buoni per diventare Totti. Serve una famiglia che sappia proteggere, una scuola che formi i caratteri, società di calcio che sui ragfazzi non guardi solo agli aspetti tecnici., qualcosa si sta muovendo. Mi hanno scritto Juventus e Milan per chiedere collaborazione, e non per questioni tecniche: mi hanno chiesto dei tutor scolastici per i loro ragazzi quando vengono convocati per lunghi periodi con le nazionali. E' una bella novità: E mi hanno posto un problema: spesso mandano ragazzi in prestito in altre società e vorrebbero che la Figc garantisse che comunque i ragazzi venissero seguiti anche sul piano della studio. So che anche la Roma si sta muovendo. Forse qualcosa sta cambiando"
Crede veramente che sia questa la strada per difendere i talenti?
"Il difficile è certamente trovere i talenti ma è altrettanto difficile e importante accompagnarlo in un progetto di crescita. Ora siamo arrivati al paradosso che a 14 anni i "potenziali" campioni hanno già intorno una stuola di cosidetti procuratori pronti a lusingarli con promesse che spesso sono solo bugie. Chi ha una famiglia alle spalle forse riesce a difendersi, ma spesso, purtroppo, sono proprio i genitori ad essere peggio dei procuratori. Così i giovani si bruciano: il calcio almeno sino a 17 anni deve essere divertimento: impegno, allenamenti ma senza eccessive presssioni. Con i piedi va formato il carattere: non esistono campioni a metà: O sono rari..."
Presidente, quanti giovani calciatori stranieri in Italia: arrivano ormai anche bambini. Ma non si può fare nulla?
"No se non contrallare che tutto avvenga seguendo le nostre regole e quelle della Fifa. E' un problema che dovete girare alle Leghe o ai presidenti delle società di calcio. A me quando si parla di stranieri 'interessa capire e risolvare il problema dei figli degli immigrati e capire come e quando anche la Figc, seguendo l'esempio di altre federazioni, potrà applicare lo "ius soli". Quelli sono gli stranieri che mi interessano
C'è la moda delle scuole calcio: un business al posto di oratori e squadre di quartiere
"Anche il calcio si è adeguato: per anni era rimasto l'unico sport in Italia dove l'accesso non fosse a pagamento. Nuoto, tennis, sci, scherma, basket , come vede non c'è, purtroppo, uno sport dove non si debba pagare per peremettera ai nostri figli di praticarli. Il calcio era un' eccezione, ma non è durato. Noi possiamo solo controllare che vengano rispettati parametri di qualità: per avere il nostro riconoscimento devono avere medico, psicologo, sistema educativo anche per i genitori. Non ci basta un campo e il pallone. Ora ce ne sono più di 200 che possono vantare il riconoscimento della Figc"
Fair paly: importante per i giovani. Ma Birindelli fa due gtrandi geste ela Figc lo squalifica: Presidente va bene le regole...
"Ho chiamato subito Birindelli e mi sono congratulato per quello che aveva fatto ma gli ho anche spiegato che era giusto che anche lui si adeguasse alle regole. Interrompere una partita e un gesto forte, di grande impatto ma non spetta ad un allenatore anche in presenza di fatti gravi. Almeno per il momento le regole dicono questo. Ma comunque, bravo Birindelli..."
Presidente, tanti stranieri, pochi giovani calciatori italiani nel calcio che conta. Tanti talenti annunciati ma spesso buciati
"E noi su questo vogliamo lavorare. Perchè non basta avere piedi buoni per diventare Totti. Serve una famiglia che sappia proteggere, una scuola che formi i caratteri, società di calcio che sui ragfazzi non guardi solo agli aspetti tecnici., qualcosa si sta muovendo. Mi hanno scritto Juventus e Milan per chiedere collaborazione, e non per questioni tecniche: mi hanno chiesto dei tutor scolastici per i loro ragazzi quando vengono convocati per lunghi periodi con le nazionali. E' una bella novità: E mi hanno posto un problema: spesso mandano ragazzi in prestito in altre società e vorrebbero che la Figc garantisse che comunque i ragazzi venissero seguiti anche sul piano della studio. So che anche la Roma si sta muovendo. Forse qualcosa sta cambiando"
Crede veramente che sia questa la strada per difendere i talenti?
"Il difficile è certamente trovere i talenti ma è altrettanto difficile e importante accompagnarlo in un progetto di crescita. Ora siamo arrivati al paradosso che a 14 anni i "potenziali" campioni hanno già intorno una stuola di cosidetti procuratori pronti a lusingarli con promesse che spesso sono solo bugie. Chi ha una famiglia alle spalle forse riesce a difendersi, ma spesso, purtroppo, sono proprio i genitori ad essere peggio dei procuratori. Così i giovani si bruciano: il calcio almeno sino a 17 anni deve essere divertimento: impegno, allenamenti ma senza eccessive presssioni. Con i piedi va formato il carattere: non esistono campioni a metà: O sono rari..."
Presidente, quanti giovani calciatori stranieri in Italia: arrivano ormai anche bambini. Ma non si può fare nulla?
"No se non contrallare che tutto avvenga seguendo le nostre regole e quelle della Fifa. E' un problema che dovete girare alle Leghe o ai presidenti delle società di calcio. A me quando si parla di stranieri 'interessa capire e risolvare il problema dei figli degli immigrati e capire come e quando anche la Figc, seguendo l'esempio di altre federazioni, potrà applicare lo "ius soli". Quelli sono gli stranieri che mi interessano
C'è la moda delle scuole calcio: un business al posto di oratori e squadre di quartiere
"Anche il calcio si è adeguato: per anni era rimasto l'unico sport in Italia dove l'accesso non fosse a pagamento. Nuoto, tennis, sci, scherma, basket , come vede non c'è, purtroppo, uno sport dove non si debba pagare per peremettera ai nostri figli di praticarli. Il calcio era un' eccezione, ma non è durato. Noi possiamo solo controllare che vengano rispettati parametri di qualità: per avere il nostro riconoscimento devono avere medico, psicologo, sistema educativo anche per i genitori. Non ci basta un campo e il pallone. Ora ce ne sono più di 200 che possono vantare il riconoscimento della Figc"
Fair paly: importante per i giovani. Ma Birindelli fa due gtrandi geste ela Figc lo squalifica: Presidente va bene le regole...
"Ho chiamato subito Birindelli e mi sono congratulato per quello che aveva fatto ma gli ho anche spiegato che era giusto che anche lui si adeguasse alle regole. Interrompere una partita e un gesto forte, di grande impatto ma non spetta ad un allenatore anche in presenza di fatti gravi. Almeno per il momento le regole dicono questo. Ma comunque, bravo Birindelli..."