ROMA - Quando sei una bambina italiana e decidi che il tuo sogno è quello di fare la calciatrice, sai fin da piccola che dovrai lottare. Chissà se durante l'inno Nazionale prima del debutto al Mondiale contro lo Zambia, Manuela, Lisa, Gloria e le altre hanno ripensato ai dubbi dei loro genitori, a quei compagni di classe che nell'intervallo proprio non volevano farle giocare, a tutti quelli che consigliavano loro di lasciar perdere per dedicarsi ad uno sport più adatto alle ragazze. Forse lo hanno fatto fino al fischio d'inizio. Perché poi la mente (ed il corpo..) si sono concentrati solo su quei gesti tecnici provati e riprovati, sulle ore passate in campo a preparare quel momento. Perché alla fine è valsa la pena lottare cosi tanto per arrivare a giocare la fase finale di un Campionato del Mondo. E quando esordisci con una vittoria e un secondo tempo da incorniciare, allora tocchi concretamente il sogno ad occhi aperti che finora ti aveva accompagnato sino in Costa Rica.
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Annalisa Serturini, sedici anni ancora da compiere, segna da subentrata i due gol della vittoria e fa quasi tenerezza. Nessuna esultanza studiata, nessun balletto, nessun trenino... In un impeto di pudore, si copre il volto con le mani, quasi a non crederci. Crediamo noi però in un concetto forte. Che ci permettiamo di farvi arrivare in anticipo. Queste giocatrici non sono solo simpatiche ragazzine cui affezionarsi lo spazio di un Mondiale: sono un gruppo di atlete nel cuore ma soprattutto nei muscoli e nell'impegno costante. Se poi se hai due piedi e una visione di gioco come quelli di Manuela Giugliano non ci sono più dubbi. Nessuno si permetta di dire che non sei un calciatore o che questo non è uno sport per loro.
Fra tre giorni le ragazze di Enrico Sbardella torneranno in campo contro le padrone di casa della Costa Rica, con l'obiettivo di strappare una vittoria che qualificherebbe già ai quarti di finale. Quando hai lottato tutta la vita solo per vivere questi momenti non vuoi di certo fermarti sul più bello. Il cammino è lungo girls. Ma noi siamo qui ad accompagnare il vostro sogno
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Annalisa Serturini, sedici anni ancora da compiere, segna da subentrata i due gol della vittoria e fa quasi tenerezza. Nessuna esultanza studiata, nessun balletto, nessun trenino... In un impeto di pudore, si copre il volto con le mani, quasi a non crederci. Crediamo noi però in un concetto forte. Che ci permettiamo di farvi arrivare in anticipo. Queste giocatrici non sono solo simpatiche ragazzine cui affezionarsi lo spazio di un Mondiale: sono un gruppo di atlete nel cuore ma soprattutto nei muscoli e nell'impegno costante. Se poi se hai due piedi e una visione di gioco come quelli di Manuela Giugliano non ci sono più dubbi. Nessuno si permetta di dire che non sei un calciatore o che questo non è uno sport per loro.
Fra tre giorni le ragazze di Enrico Sbardella torneranno in campo contro le padrone di casa della Costa Rica, con l'obiettivo di strappare una vittoria che qualificherebbe già ai quarti di finale. Quando hai lottato tutta la vita solo per vivere questi momenti non vuoi di certo fermarti sul più bello. Il cammino è lungo girls. Ma noi siamo qui ad accompagnare il vostro sogno