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Mondiali Under 17, nel sorriso il segreto delle azzurrine

L'Italia femminile ha raggiunto un traguardo storico battendo il Ghana. Semifinale all'insegna della spensieratezza che però non contrasta con la grande voglia di lottare
di MARTINA ANGELINI

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SAN JOSE' (Costarica) - Le Azzurrine ridono sempre: prima dell'ingresso in campo, durante l'inno nazionale, alla ripresa del gioco dopo l'intervallo. Si guardano negli occhi e scoppiano a ridere di cose che solo loro sanno, di quei tormentoni da ragazze che solo loro possono capire. Ma quando Martina Piemonte si toglie dalla testa la fascia che protegge cinque punti di sutura, si capisce che la voglia di lottare non è inferiore a quella di gioire solo per il fatto di esserci. I quarti rappresentano un traguardo storico per la Nazionale Under 17, proprio per questo l'Italia affronta il Ghana con lo spirito di chi sa di poter giocare divertendosi, perché l'impresa è in ogni caso già stata compiuta.

Quando l'arbitro giapponese fischia a favore delle Azzurre due rigori inventati, le proteste africane durano dieci secondi e quasi è strano non vedere sceneggiate, mani nei capelli, gialli per proteste a raffica. Ma il calcio femminile è un'altra cosa e anche i più scettici ormai sono stati conquistati. Il giorno di riposo si trasformerà per alcune in un giorno di studio, per non rimanere indietro con i compiti, anche se le ragazze di Enrico Sbardella preferirebbero passare un pomeriggio a sudare sul campo che un'ora sui libri. Lunedì la semifinale contro la Spagna, forse la squadra che ha espresso il miglior calcio del Mondiale. In ogni caso Boattin e compagne sanno che non sarà l'ultima partita della loro avventura e ormai non vogliono più sentir parlare di un sogno che continua, perché per una volta la realtà è ancora più bella.
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